Autore: Arturo Pitta
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: artuux97@gmail.com
Data di immissione del modello: 13/10/2022
Tipologia di sport:
Individuale
Situazionale (varia a seconda dell'ambiente, se svolto al mare o al lago per esempio, la presenza di vento o meno)
Acrobatico e di destrezza
Storia: Il wakeboarding è nato in California dallo sci d'acqua e dal surf e ha cambiato il mondo dello sci d'acqua classico con la stessa rapidità con cui lo snowboard ha cambiato lo sci di neve negli anni '90.
Il wakeboard ha fatto la sua comparsa in Europa all'inizio degli anni '90, dove si sono svolti diversi eventi dietro la barca. La crescita dinamica del wakeboard è stata notata dalla Federazione Internazionale dello Sci Nautico e nel 1997 è stata fondata la European Wakeboard Association (EWA) come consiglio all'interno della Federazione Internazionale dello Sci Nautico.
Mezzo utilizzato: tavola da wakeboard con attacchi per i piedi
Ambiente:
Outdoor
Stagione: Annuale
Superficie di gara: viene praticato soprattutto nei laghi, ma può essere praticato anche in mare sebbene il moto ondoso disturbi la pratica.
Naturale
Specialità:
Wakeboard barca: Il wakeboard può essere praticato venendo trainati da una imbarcazione specifica ad una velocità di 32-36 km/h. La barca deve essere provvista di "tower", una particolare struttura in tubolari metallici che permette di innalzare il punto di ancoraggio della corda a circa 2 metri di altezza dal livello dell’acqua. Questo facilita la partenza dell’atleta dall’acqua e l’esecuzione delle manovre (tricks).
Cable ski: Il cable wakeboard si differenzia dal primo per quanto riguarda il mezzo di traino dell’atleta. In questo caso viene utilizzato un impianto molto simile ad uno skilift per trainare più praticanti contemporaneamente lungo un percorso. L’impianto è dotato di tralicci di circa 11 metri, con ai loro estremi pulegge che sorreggono un cavo principale trainante; Esistono due tipi di impianti:
Cable ski 1 on 1: C'è un solo bilancino, che va avanti ed indietro su un percorso in linea retta, di conseguenza è possibile trainare un solo rider per volta. Questa soluzione è l'ideale per chi voglia imparare, in quanto in caso di caduta, l'impianto si ferma, e l'operatore manda il bilancino a riprendere il rider in acqua per farlo ripartire immediatamente senza perdite di tempo.
Cable ski full size: Qui ci sono più tralicci, e sul cavo, sono posti ad intervalli regolari dei ganci (carriers) ai quali sono attaccati di volta in volta corde e bilancini. A differenza degli impianti da sci, i praticanti possono compiere più giri una volta partiti; nel caso di caduta mollano il bilancino, nuotano fino alla sponda più vicina e ritornano al punto di partenza.
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Tavole: Le tavole da wakeboard sono importanti da considerare quando ci si prepara ad andare in barca. Quattro degli stili di wakeboard più comuni sono il rocker continuo, il rocker a tre stadi, il rocker a cinque stadi e il rocker ibrido. Il rocker si riferisce alla curva della tavola dalla testa alla coda e ogni tipo di tavola ha una posizione e una quantità di curva diversa che funziona meglio per diversi tipi di surfate. Inoltre, e tavole possono avere fondo liscio, possono presentare linee d’acqua e/o essere dotate di pinnette per una tenuta migliore.
Caratteristiche tavola: Un'altra parte della tavola da wakeboard da considerare è la dimensione della tavola e il materiale, che di solito è un'anima di legno o schiuma con un rivestimento in fibra di vetro.
Pinne: Anche la presenza o l'assenza di pinne sul fondo di una tavola può fare una drastica differenza nel modo di surfare. I rider principianti di solito si trovano meglio con pinne più profonde.
Corda: Una corda più lunga può consentire una maggiore preparazione e slancio prima di eseguire i trick, mentre una corda più corta può richiedere meno velocità e altezza per viaggiare tra le onde.
Caratteristiche corda: Il materiale della corda utilizzata può fare una differenza significativa nell'esperienza di guida. Minore è l'allungamento della corda, migliore è la possibilità per il rider di imparare a cavalcare e a fare i vari trick. Alcuni dei migliori materiali per le corde sono Dyneema, Poly E e Spectra. Ognuno di questi materiali è noto rispettivamente per la resistenza all'abrasione, l'economicità, l'assorbimento e la durata.
Strumentazione di protezione obbligatoria:
Ci sono i giubbotti di salvataggio o altri ausili al galleggiamento che prevengono lesioni e decessi legati all'acqua, in quanto mantengono il galleggiamento di chi li indossa fino a quando non viene recuperato. Questi giubbotti sono particolarmente utili nelle situazioni in cui il rider perde i sensi o non è in grado di camminare nell'acqua.
Ci sono i caschi resistenti all'acqua e in grado di ventilare l'acqua in modo che non si riempiano d'acqua.
La muta consente ai rider di girare nella mezza stagione e nella stagione invernale come se fosse estate. Le mute sono le stesse che vengono utilizzate per molti altri sport quali il surf e il kitesurf.
Obiettivo:
Gare a punteggio: ai partecipanti vengono assegnati punteggi su una scala che va da 0,1 a 10 in relazione alla performance dell'atleta. I giudici scelgono il punteggio in base ai seguenti elementi per ogni onda cavalcata, solo se l'atleta al termine dell'onda rimane in piedi sulla tavola:
Grado di complessità
Tricks
Varietà e combinazione di tricks
Assenza o presenza di cadute da parte del rider
Velocità, potenza, creatività ed esecuzione pulita dei gesti tecnici
Giudizio per il wakeboard con barca:
Surface tricks: manovre eseguite facendo sempre scivolare la tavola sull’acqua;
Ollie tricks: manovre eseguite partendo da un movimento di base (ollie) tipico dello skateboard e dello snowboard;
Wake to wake tricks: manovre eseguite saltando da un’onda all’altra, durante la fase aerea possono essere realizzati salti mortali (inverts), rotazioni (spins) e grabs.
Giudizio per il cable wakeboard:
Features tricks: manovre eseguite scivolando sulle strutture galleggianti, eseguendo rotazioni in entrata, in uscita o sopra le strutture.
Airtricks: manovre realizzabili solo in cable grazie all’altezza del punto di tiro. Il rider crea resistenza al tiro dell’impianto, questo si traduce in un aumento di velocità che fa sì che con un particolare movimento della tavola (stacco) l’atleta venga tirato verso l’alto dalla corda compiendo un salto di alcuni metri di altezza. Durante la fase aerea possono essere realizzati salti mortali (inverts), rotazioni (spins) e grabs.
Calcolo dei punteggi: Per ogni criterio (Esecuzione, Intensità e Composizione) ciascun giudice attribuirà un punteggio di 10.
Per ogni criterio si sommano i punteggi di tutti e 3 i giudici, divisi per 3 e visualizzati come parte del punteggio complessivo.
Esecuzione – moltiplicato per 3,33
Intensità – moltiplicata per 3,34
Composizione – moltiplicato per 3,33
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 4
Coordinativa: 5
Intellettiva: 3
Inizio pratica agonistica (età):
8-9 anni
Inizio pratica professionistica:
La prima categoria è quella degli Under 14, le altre categorie si dividono così:
Under 18
Over 30
Over 40
Over 50
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
Il wakeboard è uno sport non Olimpico, nell'anno 2013 venne escluso come potenziale nuovo sport da inserire nei Giochi Olimpici del 2020.
Si tratta comunque di uno sport a livello mondiale, con diverse competizioni sia nazionali che internazionali.
Demografia:
Prevalente la partecipazione maschile, in aumento quella femminile
Praticato inizialmente negli Stati Uniti a partire dagli anni '90, ha visto una larga diffusione, nel giro di pochi anni, in tutto il mondo, con densa presenza televisiva e parte integrante dei famosi X Games, organizzati dall'emittente televisiva americana ESPN.
Altri posti dove questo sport è diffuso sono: Nuova Zelanda e Australia su tutte, seguono India, Sud America, Germania, Italia, Grecia.
Frequenza gare:
Ci sono competizioni in tutto il mondo di wakeboard (sia trainato con la barca sia cable wakeboard). La frequenza di queste competizioni è variabile.
Calendario ufficiale delle competizioni secondo l'IWWF (International Waterski and Wakeboard Federation):
Record mondiale (se esistente):
Un record mondiale è stato stabilito il 4 maggio 2018, quando il finlandese Erkka Lehtonen è entrato nella storia facendo wakeboard per 10 ore e 15 minuti di fila. Il record mondiale è stato realizzato a Laguuni, un centro di sport acquatici situato a Espoo, in Finlandia.
Record italiano:
Ad Agosto 2018, presso l'impianto Wakeparadise Milano, si sono disputati i Campionati Europei (Europa, Africa e Middle East) di cable wakeboard: la nazionale italiana ha ottenuto il proprio miglior risultato di sempre, con la vittoria dell'oro a squadre nella competizione Open.
Maurizio Marassi è il primo italiano nella storia a vincere un oro nella categoria Open Men Wakeskate ad un campionato europeo.
I migliori piazzamenti individuali che hanno portato a questo risultato sono:
Emanuele Pagnini, oro nella categoria "Seated Open Men"
Maurizio Marassi, oro nella categoria "WS Open Men"
Riccardo De Tollis, oro nella categoria "WB Junior Men"
Claudia Pagnini, oro nella categoria "WB Junior Ladies"
Piero Pierani, oro nella categoria "WB Veterans Men"
Altri record mondiali:
Somatotipo:
Ectomorfo
Mesomorfo
Morfotipo:
Altezza media e peso medio sono abbastanza relativi, in base al morfotipo del rider si utilizzano tavole differenti, per permettere delle esecuzioni ottimali.
Durata della competizione:
In tutte le manche, incluse le finali, saranno conteggiate le migliori 2 onde con un massimo di 10-15 onde cavalcate da ciascun surfista
Le manche e le finali dureranno da un minimo di 15 minuti a un massimo di 30 minuti; la decisione in merito sarà presa dal Contest Director dopo aver consultato l'Head Judge.
Frequenza cardiaca:
Fc media: Compresa tra 60% e 70% della Fc max
Fc max: tra 85% e 90%, il valore aumenta o diminuisce in funzione del gesto da eseguire e in funzione delle condizioni naturali dell'ambiente (presenza di onde e/o vento).
Tipologia di lavoro:
Aciclico di situazione
Sistema energetico coinvolto:
Aerobico
Anaerobico alattacido (quando si devono compiere gesti tecnici complessi o quando si devono eseguire dei salti per effettuare tricks).
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza (reattiva e massima), velocità e resistenza
Capacità coordinative:
Di adattamento: Trasformazione e reazione.
Di direzione e controllo: equilibrio, differenziazione, orientamento e combinazione.
Capacità cognitive:
Gestione di adrenalina
Concentrazione (di fronte alle situazioni variabili)
Controllo delle emozioni
Abilità motorie:
Essendo uno sport di situazione, ovvero si richiede una particolare capacità di adattamento a situazioni che si modificano continuamente e nelle quali non c'è solamente una risposta motoria adatta, le abilità motorie presenti nel wakeboard sono open skills.
Schemi motori:
Basici:
Afferrare, stringere, saltare, atterrare
Complessi:
Estendere, flettere e slanciare, nuotare, galleggiamento in acqua, capacità di equilibrio su tavola
Piani di lavoro:
Sagittale
Frontale o coronale
Orizzontale o trasversale
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Mobilità e flessibilità
Condizionale
Gesto specifico
Per eseguire un riscaldamento ottimale è consigliabile aumentare la temperatura corporea, stimolare il sistema nervoso e rilassare le articolazioni. Il riscaldamento, come riportato sopra, inizia con esercizi di mobilità e flessibilità che vanno e emulare alcuni dei movimenti che verranno eseguiti dai rider durante la competizione. Per stimolare i muscoli e i tendini, viene eseguito un lavoro coordinativo usando tavole con diversa percentuale di instabilità (cercando di ispirarsi alle condizioni naturali che saranno presenti durante le gare). Nell'ultima parte ci si concentra maggiormente sul gesto specifico in acqua, per testare le risposte corporee dei rider prima della competizione.
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente):
Tibiale (agonista)
Soleo (agonista)
Gastrocnemio (agonista)
Quadricipite femorale (agonista)
Bicipite femorale (agonista)
Glutei (agonista)
Muscoli obliqui (agonisti e fissatori)
Retto dell'addome (agonista e fissatore)
Trasverso dell'addome (agonista e fissatore)
Lombari (agonisti e alcuni fissatori)
Rotatori (agonista)
Gran dorsale (agonista)
Trapezio (agonista)
Deltoidi (agonista)
Grande pettorale (agonista)
Bicipite brachiale (agonista)
Tricipite brachiale (agonista)
Principali articolazioni coinvolte (classificazione discendente):
Polso (radio-carpale)
Gomito (omero-radiale e omero-ulnare)
Cingolo scapolare (gleno-omerale e acromio-clavicolare)
Colonna vertebrale
Anca (coxo-femorale)
Ginocchio (femoro-tibiale e femoro-rotulea)
Caviglia (tibio-tarsica e tibio-peroneale)
Gesti tecnici di base:
Equilibrio su tavola
Ingresso in acqua utilizzando la posizione corretta (ginocchia piegate fino al petto con le braccia tese in avanti; e non tirate mai la corda verso di voi e non tenete le braccia piegate).
Spostamento tra heelside e toeside
Ollie e i diversi tipi di "flip"
Aspetti usuranti:
Ustioni
Articolazioni sollecitate duramente a causa dei ripetuti gesti tecnici
Infiammazioni della spalla dovute alla posizione che si assume per tenere la corda
Otite
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Testa e collo sono le regioni anatomiche più comunemente colpite da infortuni nel wakeboarding (47.9%)
Anche e arti inferiori (26.5%)
Spalla e arti superiori (14.8%)
Tronco (10.6%)
Test specifici:
Push up
Single leg jump
Test di forza isocinetica di arti, superiori e inferiori
CMJ
Y balance test: equilibrio dinamico
Video:
Bibliografia: