MARATHON
Autore: Danilo Schillaci
Contatto: schillacidanilo@gmail.com
Data di immissione del modello: 25/03/2023
Tipologia di sport:
individuale
Situazionale
Estremo (attività condizionali)
Di precisione
Con specifico mezzo: disciplina dove risulta necessario l'utilizzo di biciclette gergalmente definite "front" o "full", dove front sta ad indicare una sospensione nella sola parte anteriore della bici, mentre full definisce una sospensione generalmente posta sia nella parte centrale sia, come nelle front, nella parte anteriore. Le stesse sospensioni posso avere una intervallo di escursione tra i 90 e i 120 mm. Il peso complessivo della bici, data la configurazione front o full, può passare da circa 8kg a 10kg rispettivamente. L'utilizzo delle ruote e le relative carcasse (con camere d'aria o tubeless) può differire notevolmente, passando da 26"-27,5" di diametro a 29", con un utilizzo maggioritario ( atleti di élite in particolar modo) verso quest'ultima misura. Riguardo il telaio, l'utilizzo di fibra di carbonio e relativa resina epossidica, sono i principali materiali con il quale vengono costruite le bici (anche in campo bici da strada). L'utilizzo di questi due materiali, conferiscono al telaio un rapporto peso/rigidità (con conseguente guadagno in reattività) ottimale. In ultimo, per quanto riguarda la componentistica, il mercato offre cambi regolabili sia meccanicamente sia elettronicamente, sistemi frenanti a disco o in rarissimi casi, con pattini freno sulle canaline apposite direttamente sul cerchio. Sistemi di sospensione prevalentemente idraulici.
ORBEA OIZ M-TEAM
Fonte: PIANETAMOUNTAINBIKE.IT
Ambiente:
Outdoor
Stagione: competizioni svolte in tutto il periodo annuale
Superficie di gara: in tutte le competizioni è facile trovare tratti prevalentemente sterrati, tuttavia posso sussistere anche tratti in asfalto/misti
Naturale/ artificiale: percorsi costituiti da ostacoli prettamente naturali ( Rock garden, salti, single track). Competizioni che prevedono pochi tratti ad elevata caratura tecnica.
Materiali:
Mezzo specifico (consigliato):
MTB (front o full)
Materiale/abbigliamento obbligatorio:
casco
Materiale/abbigliamento consigliato:
Scarpe specifiche mtb
Body/salopette e maglia specifica
Occhiali (sportivi)
Guanti
Accessori (non obbligatori):
Misuratore di potenza
Device per registrazione dati
Misuratore di potenza "Srm power"
Fonte: PIANETAMOUNTAINBIKE.IT
Device "Srm pc8"
Fonte: PIANETAMOUNTABIKE.IT
Scarpa Mtb "scott RC"
Fonte: PIANETAMOUNTAINBIKE.IT
Obiettivo:
Tempo
Sconfitta dell'avversario
Difficoltà (da 0 a 5):
Coordinativa: 4
Condizionale: 5
Intellettiva: 3
Inizio attività agonistica:
Esordienti: 13-14 anni
Allievi: 15-16 anni
Juniores: 17-18 anni
Uomini under 23: 19-22 anni
Inizio attività professionistica:
Uomini élite: 23- 27 anni
Donne élite: 19 anni e oltre
Sport non Olimpico:
La disciplina Mtb Marathon NON rientra tra le discipline inserite nella lista dei giochi olimpici.
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
La prima competizione ufficiale di MTB (Mountain bike) viene resa nota nell'intorno degli anni 80', solo successivamente, sotto l'organizzazione dell'UCI (Unione ciclistica internazionale) viene realizzata la prima coppa del mondo (anni 90') con l'intento di far scoprire e promuovere una nuova e moderna disciplina ciclistica. Pur presentando molteplici e differenti sub-discipline, la mtb, inizia ad avere un maggior pubblico quando, nelle olimpiadi del 1996 ad Atlanta, viene inserita nella lista dei giochi ufficiali. Tuttavia, venne inserita solo la forma Cross-Country, che comunque fece avvicinare ed appassionare una notevole mole di pubblico. Dal punto di vista di genere, le gare competitive, analogamente a quelle amatoriali, vengono disputate sia a livello maschile sia a livello femminile. La diffusione geografica non possiede dati statistici ufficiali, tuttavia è possibile stabilire che buona parte delle competizioni viene svolta in Europa.
Frequenza gare:
Il calendario professionistico apre alle competizioni al termine di febbraio, inizio marzo e termina verso la fine di ottobre. Periodi che possono subire alcune variazioni di anno in anno. Frequenza delle gare settimanale, con un ammontare totale di circa 120 competizioni l'anno.
Record mondiale (se esistente):
Héctor Leonardo Pàez vincitore di 6 campionati del mondo MTB Marathon.
Somatotipo:
Ectomorfo: la letteratura ad oggi, non definisce una vera distinzione tra gare Marathon e le atre discipline annesse alla MTB. La statistica, mostra come vi sia una estrema importanza nel rapporto peso/potenza espresso dall'atleta. Peso (media + DS di 66 +/- 2,6 kg) che deriva da una bassa percentuale di massa grassa (media +DS del 7+/- 3,2%), accompagnata da una muscolatura estremamente tonica per gli arti inferiori, necessaria per la produzione di elevate potenze per tempi prolungati. La parte superiore del corpo, differentemente, necessita di una muscolatura altrettanto tonica ma non necessariamente ipertrofica. Tale condizione risulta essere particolarmente efficace per il mantenimento dell'equilibrio dinamico sia nelle fasi di spinta fuori sella (sui pedali) sia nelle parti tecniche in discesa libera.
Morfotipo:
Riguardo la morfologia, sia per il genere maschile sia per quello femminile, la letteratura propone medie +/- DS diverse a seconda del livello di performance considerato. Per il genere maschile, in atleti avanzati (élite) l'altezza e il peso medio corrispondo a 177 +/- 2,4 cm e 66 +/- 2,6 kg. Per il genere femminile, con il medesimo stato prestativo, altezza e peso corrispondono a 171 +/- 7 cm e 56 +/- 4 kg.
Distanza della prestazione:
Distanze comprese tra i 60 e i 160 km. Da regolamento UCI ( versione aggiornata all'11 febbraio del 2020) il tracciato relativo ad una gara deve svolgersi in un singolo giro. Nell'istante in qui tal condizione non può essere soddisfatta, posso essere previsti fino ad un massimo di tre giri ( creazione di un circuito) per poter ricoprire il kilometraggio totale.
Durata:
Durata media delle competizioni: 3 ore. Tuttavia tale valore può differire enormemente al variare del dislivello previsto in ogni singola gara. Dislivello che può oscillare tra 1000 D+ a 4000 D+. Non sussiste un tempo minimo e massimo con il quale poter terminare la gara.
Frequenza cardiaca:
La ripartizione (in percentuale) del tempo totale di gara, nelle differenti zone di intensità rispetto alla frequenza cardiaca massima:
intensità bassa: 23 +/- 8%
intensità moderata: 41 +/- 14 %
intensità elevata: 27 +/- 14 %
intensità elevatissima: 9 +/- 9 %
Tali intensità derivano dall'associazione della frequenza cardiaca con le concentrazioni di ione lattato ematico nei vari istanti. Intensità bassa: frequenza cardiaca a concentrazione di 2 mmol/ L; Intensità moderata: frequenza cardiaca a concentrazione di 4 mmol/L; Intensità elevata: frequenza cardiaca tra 4 e 6 mmol/L; Intensità elevatissima: frequenza cardiaca sopra le 6 mmol/L.
Tipologia di lavoro:
Ciclico
Sistema energetico coinvolto:
Sistema aerobico (dominante)
Potenza medie espresse di ~5.5 w/Kg
Alimentazione e idratazione:
La strategia nutrizionale è parte integrante della preparazione alle gare. L'assimilazione di 3.0/3.5 g/kg di carboidrati già dal giorno precedente all'evento gara, sembra essere una metodologia ottimale in grado di saturare completamente le riserve di glicogeno epatico e muscolare. Data la natura stocastica della disciplina, il dispendio energetico durante la/e competizione/i è altamente variabile; anche in relazione alle relative potenze normalizzate espresse da ogni ciclista. Tuttavia, un ammontare di circa 700-1200 kcal/h sembra essere una buona stima del consumo medio per ogni ora di gara. Durante la partecipazione all'evento, diviene essenziale avere una buona ed adeguata ripartizione dei carboidrati. Le ultime ricerche confermano che l'assimilazione fino a 60-65 g/h di carboidrati ( glucosio 1: fruttosio 0.5-0.8) possano evitare situazioni ipoglicemiche. Sussiste in oltre la possibilità di utilizzo di tecnologie alimentari offerte dal mercato; i gel iso-iper-ipotonici ne sono un esempio.
Media litri di acqua persi: anche in questo caso dare una media risulta essere particolarmente difficile. Il caldo, così come il freddo rendono il parametro idratazione particolarmente difficile. La perdita media può essere stimata nell'intorno di 1 L/h. La possibilità di idratarsi adeguatamente proviene sia dalle borracce pre-riempite sia dalla possibilità di recupere ulteriori borracce nelle rispettive feedzone.
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza massima
forza resistente
Forza veloce
Resistenza alla forza veloce
resistenza generale
velocità (velocità di reazione)
Capacità coordinative:
Generali:
Capacità di apprendimento motorio
Capacità di adattamento
capacità di trasformazione dei movimenti
Speciali:
Capacità di accoppiamento e combinazione: necessaria per risolvere compiti motori come l'alternare la pedalata in sella a quella fuori sella.
Capacità di equilibrio sia statico che dinamico: tale capacità risulta essere particolarmente importante nelle situazioni in cui avviene una grande espressione di potenza espressa sui pedali, dettata dalla necessità di svincolare la bici da possibili ostacoli che ne possono rallentare la velocità.
Capacità di differenziazione cinestesica: capacità che più o meno marcatamente può permettere di differenziare le intensità (potenze espresse) durante l'allenamento o competizione in modo tale da poter ottimizzare l'andatura e non generare sprechi energetici inutili ai fini prestativi
Capacità di reazione: capacità che in modo estremamente integrato con l'aspetto condizionale della forza (forza massima, resistente, veloce) permette di trovare soluzioni motorie utili come la chiusura dei gap e rispondere adeguatamente alle violente accelerazioni (cambi di ritmo)
Abilità motorie:
Abilità di alternare la pedalata in piedi e da seduto.
Partenza da fermo e ripartenza da velocità basse, abilità essenziali che permettono di ottenere sia una buona posizione già dai primi momenti di gara (partenza massiva, espressione di elevate potenze partendo da fermo) sia il rilancio della bicicletta in corrispondenza di ostacoli che ne limitano la velocità di percorrenza.
Fuori sella, abilità fondamentale per poter affrontare efficacemente i tratti ad elevato quoziente tecnico. Abilità risultante dalla componente condizionale (saper stare in piedi, implica l'attivazione di muscoli del core e della parte alta del corpo che fungono da stabilizzatori)e dalla componente cognitiva-esperienziale (essenziale per i mantenimento della concentrazione)
Schemi motori:
Impossibile considerare il gesto di pedalata come uno schema motorio basilare.
Piani di lavoro:
Movimento ciclico dettato dalla risultante di tre punti di appoggio fondamentali (arti superiori- manubrio, ossa ischiatiche-sella, parte metatarsale del piede-pedali) definibile come cinematicamente vincolato. La realizzazione del movimento (con tutte le forze esercitate ad esso associate cineticamente) si sviluppa prevalentemente sul piano sagittale, ed è limitato da una traiettoria circolare.
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Condizionale
Tecnico (gesto specifico)
Mobilità
Flessibilità
Da carattere generale, con stimolazione del metabolismo aerobico (lipidi come substrato preferenziale) a carattere più specifico, con attivazione dei sistemi anaerobici alattacidi e lattacidi (glicogeno epatico-muscolare, glucosio ematico e fosfo-creatina come substrati preferenziali). Diviene impossibile dare un protocollo più specifico poiché subentrano caratteri e peculiarità altamente diversificate a livello intersoggettivo. La letteratura, definisce come fondamentale, la stimolazione di tutti metabolismi sopra citati, senza però apportare un significativo depauperamento dei substrati ad essi associati.
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente):
Principalmente nella pedalata:
Soleo
Tibiale anteriore
Gastrocnemio
Ischiocrurali (bicipite femorale, semimembranoso, semitendinoso)
Retto femorale
Quadricipite femorale (vasto mediale, laterale, interno)
Grande gluteo
Come muscoli stabilizzatori:
Flessori ed estensori delle dita
Tricipite brachiale
Bicipite brachiale
Fasci deltoidei (anteriore, mediale, posteriore)
Erettore spinale
Retto addominale
L'attività muscolare dei vari distretti è fortemente correlata alla postura (in piedi o seduto) che il ciclista assume durante la pedalata.
Nella tabella sottostante vengono definite le percentuali di stimolazione di ogni singolo muscolo (rispetto all'attivazione massima che ognuno di questi può eseguire)
Duc c. & Bertucci w. & Pernin JN. & Grappe F., 2008
“Muscular activity during uphill cycling: Effect of slope, posture, hand grip position and constrained bicycle lateral sways”
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente o discendente):
Caviglia
Ginocchio
Anca
Polso
Gomito
Spalle
Gesti tecnici di base:
Pedalare
Frenare
Curvare
Mantenersi in equilibrio sul mezzo
Aspetti usuranti:
Per gli aspetti usuranti, la pratica del ciclismo in tutte le sue forme, determina una alterazione morfologica della colonna vertebrale. Il più delle volte, tale modificazione, prevede un aumento del titl pelvico (maggiore anteroversione o maggiore retroversione del bacino, direttamente correlato con i punti di appoggio sia del sellino sia del manubrio). Tale condizione, conseguentemente, potrebbe determinare sia una maggiore flessione del tratto lombare sia un aumento della cifosi toracica-cervicale.
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
In ambito professionistico, le lesioni più comuni (40%-60%) riportate dalla letteratura consistono in: abrasioni superficiali, ematomi e lacerazioni. Le fratture, con una percentuale del 6-15% rappresentano la seconda tipologia di infortuno più frequente. Lesioni che interessano il capo (con possibili commozioni cerebrali) hanno una percentuale intorno al 5-15%. In ultimo, le lesioni muscolo tendine vengono riportate con una percentuale del 2-17%. Gli arti superiori (in particolar modo la clavicola) presentano il maggior rischio di frattura, mentre infiammazioni- infortuni muscolari e tendinei vengono diagnosticati in prevalenza nel complesso femoro-rutoleo-tibiale.
Test specifici:
FTP (Functional Threshold Power): valore ottenuto dalla decurtazione del 5 % dalla potenza costante espressa in un periodo di 20 minuti
CP-W' (Critical power): valori di potenza relativi a periodi di tempo differenti, 3' – 12' – 20' rappresentano le tempistiche più utilizzate per descrivere qualitativamente le capacità di un ciclista. Molto utili ed importanti per definire il valore W', ovvero la capacita di lavoro (espressa in Kj) sopra Cp.
Test Wingate: valore medio della potenza espressa in 30 secondi. Utile anche per definire la potenza massima (W max)
Test per il massimo consumo di ossigeno.
Test del lattato ematico
Esemplificazione del test CP/W'. W' definita come l'area sotto la curva (colorazione blu) che delinea la quantità di energia meccanica (Kj) esprimibile al di sopra della potenza critica (CP).
Chorley A. & Agnello k., 2020
"The Application of Critical Power, the Work Capacity above Critical Power (W′), and Its Reconstitution: A Narrative Review of Current Evidence and Implications for Cycling Training Prescription"
Video-regolamento:
Bibliografia:
Daire R., inigo S. & Neil H. "‘As easy as riding a bike’: a systematic review of injuries and illness in road cycling" BMJ Open Sport Exerc-Med. 2020; 6(1): e000840. Published online 2020 Dec 9.doi: 10.1136/bmjsem-2020-000840
Josè a., Antequera V., Josè m., Oliva L. & Josè M. "Effects of cycling on the morphology and spinal posture in professional and recreational cyclists: a systematic review" Sports Biomechanics Pages 567-596, Published online: 19 Apr 2022. doi-org.bibliopass.unito.it/10.1080/14763141.2022.2058990
Chorley A. & Agnello k. "The Application of Critical Power, the Work Capacity above Critical Power (W′), and Its Reconstitution: A Narrative Review of Current Evidence and Implications for Cycling Training Prescription" Sports (Basel). 2020 Sep; 8(9): 123. Published online 2020 Sep 4. doi: 10.3390/sports8090123
Fernando Klitzke B., Artur Ferreira T., Arturo Henrique B., Lorival Josè C. & Vitor P. "Functional Threshold Power in Cyclists: Validity of the Concept and Physiological Responses" Int J Sports Med 2018 Oct;39(10):737-742. doi: 10.1055/s-0044-101546. Epub 2018 May 25.
Regolamentazione e categorie (FCI): https://mountainbike.federciclismo.it/it/infopage/il-cross-country-marathon/c48715ba-88f4-4feb-b586-248e8311a6f6/
Biografia Leonardo Paez: https://en.wikipedia.org/wiki/H%C3%A9ctor_Leonardo_P%C3%A1ez