Lancio del Tronco agli ''Highland Games (Scozia)''
Autore: Fabio Dana
fabio.dana14@gmail.com
Data di immissione del modello: 31/5/2023
Tipologia di sport:
Individuale
Folkloristico
Tecnico-combinatorio
Con mezzo
Ambiente:
Outdoor
Stagione: fine Primavera-inizio autunno (Stagione 2023: inizio 14 maggio, fine 9 settembre)
Superficie di gara: manto erboso, dimensioni obbligatorie del campo non previste
Naturale
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Palo di legno (Larice il legno più usato), in media lungo 6m e pesante 79kg. Presenta una punta affusolata ed una più larga, conforme alla larghezza del tronco. (le dimensioni del tronco ed il peso possono variare in base alla riuscita o meno del lancio da parte degli atleti)
kilt
Strumentazione di protezione obbligatoria: non prevista
Obiettivo:
L'obiettivo del ''Caber Toss'' è il raggiungimento del ribaltamento completo del palo rispetto al lanciatore, contrariamente ad ogni gara di lancio, non viene considerata la gittata di tiro per determinare il vincitore .
Svolgimento:
L'atleta, accovacciato, solleva il palo da terra,
Al fine di poter effettuare il lancio il palo deve ritrovarsi in posizione quasi perpendicolare al terreno, frontalmente al lanciatore
Con le mani il palo viene sorretto dalla sua punta affusolata, mentre il corpo viene appoggiato fra il collo e la spalla del lanciatore
Una volta raggiunta la posizione di equilibrio, il lanciatore inizia la rincorsa.
La fase di lancio inizia con lo sbilanciamento dell'estremità superiore in avanti, il lanciatore ferma la rincorsa e con una spinta dal basso verso l'alto, lancia il palo cercando di far ribaltare le due estremità (larga a contatto con il terreno e affusolata ribaltata avanti rispetto al lanciatore).
Se il lancio viene effettuato nella sua maniera ottimale, il palo si ritroverà nella posizione di ''12 o'clock'', ovvero con la punta affusolata, immaginata come una lancetta, indicante le 12 in punto su un ''orologio'' con base il lanciatore, ipotizzato a ore 6. La regola 12 o'clock è il criterio per l'applicazione del punteggio, in base all'angolo di caduta della punta sul ''quadrante dell'orologio'', si determinano i punteggi di ogni lancio, un minimo di 2 giudici seguono il lanciatore, uno posizionato a ''ore 6'' e l'altro sul punto di battuta del palo.
Punteggio: l'obbiettivo è ottenere il massimo punteggio su un totale di 3 tentativi concessi:
con un lancio end-over-end, ovvero con un ribaltamento completo del palo a 12 o'clock, si ottiene la vittoria
se il lancio non raggiunge l'end-over-end, allora verrà determinato un punteggio in base all'angolazione di caduta della punta del palo, sul sistema 12 o'clock.
i punteggi più alti sono da attribuirsi alle ''ore'' più vicine alle 12: es. viene attribuito un punteggio più alto ad un lancio ad ore 9 rispetto ad uno a ore 7.
Sconfitta dell'avversario: raggiungimento dell'end-over-end o somma di punti maggiore
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 4
Coordinativa: 4
Intellettiva: 3
Inizio pratica agonistica:
non prevista
Inizio pratica professionistica:
non prevista
Sport non Olimpico
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
La pratica negli Highland Games è aperta al pubblico sotto registrazione alla ''Royal Scottish Highland Association''. Il criterio di base è disporre di un Kilt durante la performance.
Praticato da uomini e donne.
Gli Highland Games vengono svolti ormai in tutto il mondo, i tradizionali sono in Scozia
Frequenza gare:
Ogni anno la Royal Scottish Highland Association pubblica le date e gli eventi svolti su suolo Scozzese
Record mondiale:
Non esiste
Somatotipo:
Endomorfo: gli atleti maggiormente predisposti sono endomorfi, dotati di lunghe leve
Morfotipo:
Altezza media: non vi sono studi che attestino una altezza media fra i praticanti
Peso medio: non vi sono studi che attestino un peso medio fra i partecipanti
Distanza della prestazione:
Max./Min. (m): non presenti
Durata:
La durata della competizione dipende dal numero di partecipanti all'evento ed al numero necessario di lanci da effettuare
Frequenza cardiaca:
Non vi sono studi che presentino i rilievi dei valori di frequenza cardiaca
Tipologia di lavoro:
Aciclico
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: Anaerobico-alattacido
Potenza media espressa: non rilevata
Alimentazione e idratazione:
Non sono presenti studi che diano informazioni sufficienti sull'argomento
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza (resistente, esplosiva)
Velocità
Capacità coordinative:
Equilibrio
Anticipazione
Combinazione motoria
Ritmizzazione
Differenziazione
Abilità motorie:
Distribuzione del carico e mantenimento in equilibrio di un oggetto di grandi dimensioni
Effettuare una rincorsa controllando il momento generato da un oggetto di grandi dimensioni
Sfruttare la spinta degli arti inferiori per ottimizzare il lancio
Sfruttare il momento generato dallo sbilanciamento dell'attrezzo e spingere con l'angolazione d'uscita corretta al fine di effettuare il ribaltamento completo
Schemi motori:
Correre
Lanciare
Afferrare
Saltare
Piani di lavoro:
Saggittale
Frontale
Trasverso
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata: in letteratura non vi sono informazioni che suggeriscano la tendenza ad effettuare particolari azioni durante il riscaldamento, pertanto ipotizziamo che:
Condizionale: Breve corsa affiancata a slanci per avanti e per dietro delle braccia
Tecnico (gesto specifico):
Slancio dal basso verso l'alto di oggetti gradualmente sempre più pesanti sfruttando la spinta degli arti inferiori
Mobilità:
Anca
Ginocchia
Spalla
Polsi
Collo
Caviglie
Intra/extra-rotazioni del busto
Flessibilità: flessione avanti e laterale del busto
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente o discendente):
Agonisti:
Tricipite della sura
Ischiocrurali
Quadricipite femorale
Grande Gluteo
Ileopsoas
Muscolo grande pettorale
Tricipite brachiale
Sinergici:
Retto dell'addome
Gran Dorsale
Romboide
Deltoide
Fissatori:
Tibiale
Obliquo interno ed esterno
Erettori spinali
Trapezio
Sternocleidomastoideo
bicipite brachiale
Principali articolazioni coinvolte :
Tibio-tarsica
Ginocchio
Anca (coxo-femorale)
Colonna vertebrale
Spalla (gleno-omerale)
Gesti tecnici di base:
Sollevamento
Distribuzione e mantenimento in equilibrio del carico
Sfruttamento della velocità di rincorsa
Lanciare un oggetto con angolazione ottimale
Aspetti usuranti:
L'azione ripetuta e prolungata di mantenimento in equilibrio e di spostamento, di un carico molto alto, pesante ed instabile, può comportare seri danni alla colonna vertebrale, in particolare ai dischi intervertebrali
L'azione ripetuta e prolungata di slancio dal basso verso l'alto può comportare danni alla muscolatura posteriore, principalmente a quella della zona lombare
L'azione ripetuta e prolungata di slancio può provocare lussazioni o sub-lussazioni dell'articolazione della spalla
Infortuni più frequenti (distretto anatomico): non sono presenti studi che certifichino una tendenza ad infortuni a specifici distretti anatomici, pertanto possiamo supporre che i più frequenti siano a:
Colonna vertebrale (dischi intervertebrali)
Zona lombare
Articolazione gleno-omerale
Test specifici:
Non previsti
Video-regolamento:
Bibliografia: