Autore: Elena Calcagno
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: elena.calcagno33@gmail.com
Data di immissione del modello: 19/06/2023
Tipologia di sport:
Individuale
Situazionale
Di precisione
Da combattimento
Combinato
Con mezzo
Classificazione tecnica: sport multispecialistico, non continuativo (S3MN-3)
Ambiente:
Indoor e outdoor
Stagione: annuale
Superficie di gara:
Campo di gara di equitazione recintato con 10 ostacoli numerati in terra, erba o sabbia, in grado di attutire gli impatti
Pedana di scherma coperta da una maglia metallica anti-scivolo, larga da 1.50 m a 2 m e lunga 14 m
Piscina da 25 o da 50 m, di almeno 1.35 m di profondità ai blocchi di partenza
Percorso di laser run strutturato su qualsiasi tipo di superficie
Linea di tiro situata in una posizione tale da non essere influenzata dalla luce del sole
Naturale/artificiale
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Equitazione
Giacca da equitazione o uniforme del servizio armato o della polizia
Camicia bianca, colletto e cravatta
Stivali da equitazione di pelle o di gomma o gambali con scarpe da equitazione
Frusta (facoltativa) con una lunghezza massima di 75 cm
Speroni (facoltativi) con una lunghezza massima del gambo di 30 mm. Non sono ammessi speroni con rotella, ruote mobili, spigoli vivi o taglienti.
Nota: L'utilizzo improprio di frusta e speroni può comportare penalità o squalifica.
Scherma
Spada di lunghezza massima di 110 cm, con una lama non eccedente i 90 cm, un'impugnatura non eccedente i 20 cm e con il marchio di omologazione. La punta della spada deve respingere un peso di 750 g e non chiudere il contatto con uno spessimetro di 5 mm.
Passante (cavo conduttore che collega l'arma al rullo, a sua volta collegato all'apparecchio di segnalazione)
Nota: Nelle gare è obbligatorio avere un passante e una spada di riserva a fondo pedana.
Nuoto
Costume da nuoto approvato dalla FINA. I costumi da uomo non devono estendersi sopra l'ombelico o sotto il ginocchio; i costumi da donna non devono coprire il collo, né estendersi oltre la spalla o al di sotto del ginocchio.
Cuffia
Occhialini
Corsa
Divisa da corsa, che nelle competizioni internazionali deve essere uguale per gli atleti della stessa nazione
Scarpe da corsa, con o senza chiodi
Tiro
Pistola a singolo colpo, che deve essere caricata da una leva di caricamento, azionata dalla mano che non tira. Il peso minimo è di 800 g. Il peso massimo è di 1500 g.
Strumentazione di protezione obbligatoria:
Equitazione
Paraschiena, fortemente consigliato ma non obbligatorio
Cap da equitazione protettivo con marchio di omologazione e con sottogola ben allacciato
Scherma
Divisa, composta da giacca, pantaloni, corazzetta e guanto. La divisa deve riportare il marchio di omologazione, deve avere una resistenza di 800 N e non possono essere presenti buchi né toppe (salvo marchi posizionati direttamente dalle ditte produttrici). I pantaloni devono coprire sempre il ginocchio. Gli atleti destri devono avere giacca e pantaloni destri, gli atleti mancini devono avere giacca e pantaloni mancini (per diverso posizionamento delle chiusure lampo). La corazzetta si indossa sotto la giacca sul braccio armato e offre una protezione maggiore. il guanto non deve presentare buchi e deve avere una resistenza di 800 N.
Calze sufficientemente lunghe da non lasciare scoperta alcuna parte delle gambe fuori dalla divisa (possono essere di tutti i colori tranne che nere)
Maschera, con marchio di omologazione e con una resistenza di 1500 N, oltre ad avere il sistema di sicurezza del laccio posteriore. Il tessuto della gorgiera non deve presentare buchi e sulla rete metallica non devono essere presenti maglie aperte né rientranze.
Paraseno, protezione per il seno obbligatoria per le femmine, in materiale rigido.
Obiettivo:
Punteggio
In ogni prova il risultato viene convertito in punteggio. Nell'equitazione il percorso netto equivale a totalizzare 300 punti; ogni secondo oltre il tempo consentito determina la sottrazione di un punto, l'abbattimento di un ostacolo sottrae 7 punti e il rifiuto 10. Alcune penalità possono portare all'eliminazione, con punteggio finale della prova di equitazione di 0 punti. Nel torneo di scherma si raggiungono 250 punti con il 70% di stoccate vinte, che in un torneo di 36 atleti corrisponde a 25, dove ± 1 vittoria = ± 5 punti. Nel nuoto si raggiungono 250 punti con un tempo di 2 minuti e 30 secondi, dove 1 secondo = 2 punti. Nel laser run si raggiungono 500 punti con un tempo complessivo di 13 minuti e 20 secondi, dove 1 secondo = 1 punto. Vince la gara chi raggiunge il punteggio complessivo maggiore delle quattro prove. Poiché l'ultima prova, il laser run, tiene già conto della somma dei punteggi delle 3 prove precedenti (tramite una partenza ad handicap), il vincitore è colui che taglia il traguardo al primo posto.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale 5
Coordinativa 5
Intellettiva 4
Inizio pratica agonistica:
Dal compimento dell'undicesimo anno d'età (categoria U13)
Inizio pratica professionistica:
La FIPM (Federazione Italiana Pentathlon Moderno) non riconosce il professionismo. Tuttavia gli atleti di interesse nazionale possono mantenersi economicamente con questo sport entrando nei gruppi militari. L'individuazione degli atleti per l'inserimento nei gruppi militari inizia a partire dalla categoria Junior (U22).
Sport Olimpico:
Da Stoccolma 1912 per gli uomini e da Sydney 2000 per le donne
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
Atleti tesserati in Italia: 5263 nel 2019 e 2565 nel 2020, di cui il 51% di tesserati uomini e il 49% di tesserate donne. Il pentathlon moderno è tra gli sport che più mantiene un'equa proporzione nella pratica dell'attività tra uomini e donne.
In Italia, le regioni con più tesserati sono: Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche e Friuli-Venezia Giulia.
Nel mondo, il pentathlon è praticato in tutti e cinque i continenti rappresentati dai cerchi olimpici. È diffuso maggiormente in Europa, Sud America, Nord Africa (Egitto), Asia. È molto meno diffuso in Nord America, Oceania e nel resto dell'Africa.
Nelle prime 30 posizioni del ranking mondiale maschile le nazioni più rappresentate sono: Ungheria con 5 atleti, Francia con 4 atleti, Egitto, Germania, Korea e Repubblica Ceca con 3 atleti, Italia e Messico con 2 atleti.
Nelle prime 30 posizioni del ranking mondiale femminile le nazioni più rappresentate sono: Gran Bretagna e Ungheria con 4 atlete, Italia e Lituania con 3 atlete, Egitto, Francia, Korea e Messico con 2 atlete.
Nota: È stato preso in considerazione il ranking mondiale aggiornato al 15/06/2023
Frequenza gare:
Le gare nazionali si svolgono da settembre a giugno, suddivise tra le categorie U13, U15, U17, U19, Junior (U22), Senior e Master e categorie promozionali. Ogni categoria agonistica prevede un Campionato Italiano che si svolge generalmente nei mesi di aprile, maggio e giugno per le categorie U13, U15, U17 e U19, nei mesi di febbraio e marzo per le categorie Junior e Senior e nel mese di novembre per gli Assoluti.
Le gare internazionali si svolgono da febbraio a settembre. I Campionati Mondiali delle categorie U17, U19 e Junior si svolgono tra luglio e settembre. Per gli Assoluti sono previste 4 tappe di Coppa del Mondo tra febbraio e maggio più la finale di Coppa del Mondo tra maggio e giugno. I Campionati Mondiali Assoluti sono generalmente programmati tra agosto e settembre. I Campionati Europei, il più delle volte, sono programmati uno o due mesi prima rispetto ai Campionati Mondiali.
Record mondiale:
Uomini:
Punti complessivi: 1534 punti di Lesun Alexander (RUS) nel 2014 e Jun Woongtae (KOR) nel 2023
Scherma: 286 punti (31 vittorie e 4 sconfitte) di Lesun Alexander (RUS) nel 2014
Scherma (dal 2022): 284 punti (31 vittorie e 4 sconfitte) di Jun Woongtae (KOR) nel 2023
Nuoto (piscina da 25 metri): 1:49.59 di James Cooke (GBR) nel 2011
Nuoto (piscina da 50 metri): 1:53.08 di Logan Storie (USA) nel 2015
Laser run (dal 2009) con 3x1000 m: 9:41.00 di Nicola Benedetti (ITA) nel 2012 e di Riccardo De Luca (ITA) nel 2012
Laser run (dal 2013) con 4x800 m: 9:56.02 di Garza Andres (MEX) nel 2015
Laser run (dal 2022) con 5x600 m: 9:44.80 di Vlach Martin (CZE) nel 2023
Donne:
Punti complessivi: 1424 punti di Guzi Blanka (HUN) nel 2023
Scherma: 286 punti (31 vittorie e 4 sconfitte) di Kate French (GBR) nel 2021
Nuoto (piscina da 25 metri): 2:03.84 di Samantha Murray (GBR) nel 2014
Nuoto (piscina da 50 metri): 2:06.59 di Elodie Clouvel (FRA) nel 2016
Laser run (dal 2009) con 3x1000 m: 10:50.00 di Victoria Tereshuk (UKR) nel 2011
Laser run (dal 2013) con 4x800 m: 11:15.04 di Gintare Venckauskaite (LTU) nel 2021
Laser run (dal 2022) con 5x600 m: 10:58.20 di Gintare Venckauskaite (LTU) nel 2023
Nota: Nell'equitazione il punteggio massimo è 300 punti, raggiungibile con un percorso netto effettuato entro un determinato tempo consentito. Può essere raggiunto anche da più atleti nella stessa gara, motivo per cui non si può parlare di record.
Somatotipo:
Ectomorfo
Mesomorfo (prevalente)
Morfotipo:
Altezza media uomini: 182 cm
Altezza media donne: 168 cm
Peso medio uomini: 74 kg
Peso medio donne: 57 kg
Nota: I dati provengono dal monitoraggio effettuato sugli atleti della nazionale italiana dalla biologa nutrizionista Elisabetta Bonifazi.
Distanza della prestazione:
350-400 m il percorso di equitazione
200 m la prova di nuoto
3000 m la prova di corsa
Durata:
Della competizione: nelle qualificazioni la gara inizia con il torneo di scherma il giorno precedente e prosegue il giorno successivo con le prove di nuoto e di laser run; non è prevista la prova di equitazione. Nella finale il nuovo format prevede che le prove vengano effettuate in successione: si inizia con l'equitazione e a seguire si disputano bonus round di scherma, nuoto e laser run. La durata complessiva della finale è di circa 90 minuti, con 10-15 minuti di pausa tra la fine di una prova e l'inizio della successiva.
Dell’azione: la prova di equitazione ha una durata media di 1 minuto e 5 secondi. Il torneo di scherma a 36 atleti ha una durata media di 2 ore e 20 minuti, mentre il bonus round della finale ha una durata di circa 35 minuti totali; il singolo assalto può durare da pochi secondi fino a 1 minuto nel torneo principale e fino a 30 secondi nel bonus round. Negli uomini il nuoto ha una durata media di 2 minuti e 7 secondi e il laser run di 10 minuti e 32 secondi. Nelle donne il nuoto ha una durata media di 2 minuti e 20 secondi e il laser run di 11 minuti e 54 secondi.
Nota: La durata media delle prove di nuoto e laser run è stata calcolata sulla base dei risultati degli uomini e delle donne nelle finali delle 4 tappe di Coppa del Mondo del 2023.
Frequenza cardiaca:
In bibliografia non sono stati trovati dati sulla frequenza cardiaca media, minima e massima durante le competizioni di pentathlon moderno.
Nell'equitazione l'impegno cardiovascolare è prettamente neurogeno con incrementi della frequenza cardiaca da medi ad elevati e variazioni lievi di gittata cardiaca e resistenze periferiche.
La scherma è caratterizzata da un impegno cardiovascolare da medio ad elevato con andamento variabile della frequenza cardiaca, delle resistenze periferiche e della gittata cardiaca.
Il nuoto è classificato come attività sportiva ad elevato impegno cardiovascolare, con regolare incremento della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca fino a valori massimali con ridotte resistenze periferiche.
La corsa è classificata come attività ad elevato impegno cardiovascolare, con incrementi regolari sub-massimali e/o massimali della frequenza cardiaca, della gittata cardiaca e delle resistenze periferiche.
Il tiro, fortemente influenzato dalle componenti emotive e psicologiche, è classificato come attività ad impegno prevalentemente neurogeno con rilevanti variazioni della frequenza cardiaca.
Nota: La fonte utilizzata è Parisi, A., Tranchita, E., Magini, V., Fabrizi, E., Cerulli, C., Cardelli, G. (2015). L'evoluzione del pentathlon moderno con l'introduzione delle ultime modifiche regolamentari, Medicina dello Sport, 68:121-7.
Tipologia di lavoro:
Complessivamente aciclico
Tra le 4 prove (equitazione, scherma, nuoto e laser run) il nuoto è l'unica ciclica. All'interno del laser run la frazione di corsa è ciclica.
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: aerobico-anaerobico
Nell'equitazione prevale il sistema anaerobico lattacido, per assicurare il mantenimento posturale in sella, che richiede soprattutto una contrazione muscolare isometrica.
Nella scherma si utilizza un sistema aerobico-anaerobico alternato, ma nelle fasi determinanti di attaccco, difesa e contrattacco viene richiamato in particolare il sistema anaerobico alattacido.
Nel nuoto i 200 stile libero sono classificati come un'attività ad impegno aerobico-anaerobico massivo: il metabolismo aerobico è il più utilizzato (59-68% del totale), seguito dall'anaerobico lattacido (22-28% del totale) e dall'anaerobico alattacido (10-13% del totale).
Nel laser run si utilizza un sistema misto in cui prevale l'aerobico in buona parte della gara (in cui bisogna gestire anche l'arrivo sulla linea di tiro) e l'anaerobico lattacido verso la fine, in particolare nell'ultimo giro da 600 m che conduce all'arrivo. La modalità odierna, che prevede 5 giri da 600 m intervallati dal tiro, ha una componente anaerobica più elevata rispetto ai precedenti format, che prevedevano 4 giri da 800 m (dal 2013 al 2022) e 3 giri da 1000 m (dal 2009 al 2012) e ancora più elevata rispetto all'originaria corsa pura (4000 m fino al 1996, 3000 m fino al 2008).
Alimentazione e idratazione:
Dispendio calorico: in bibliografia non sono stati trovati dati sul dispendio calorico in una gara di pentathlon. Considerate le numerose prove a distanza di poche ore, e molto ravvicinate tra loro nel caso della finale, il dispendio energetico è molto alto.
Media litri persi: variano in base alla persona, al luogo di svolgimento della gara e all'abbigliamento utilizzato.
Alimentazione
Prima dello sforzo: un giorno di dieta iperglucidica (10 g di CHO per kg) per raggiungere il contenuto di glicogeno ottimale. È bene non eccedere con i carboidrati ad alto indice glicemico.
Durante lo sforzo: si utilizzano carboidrati ad alto indice glicemico perché devono essere immediatamente disponibili (e prevenire l'esaurimento del glicogeno muscolare). Nella gara di finale del pentathlon la successione delle prove prevede un tempo molto limitato tra la fine di una prova e l'inizio della successiva. Può essere utile in questo caso sciacquare la bocca con una soluzione con degli zuccheri. Nella gara di qualificazione le pause tra le prove consentono l'assunzione effettiva di carboidrati.
Dopo lo sforzo: assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico con associate proteine per aumentare la risintesi del glicogeno muscolare e insieme stimolare la sintesi proteica e ridurre lo stress metabolico cellulare. Per il massimo recupero, l'assunzione raccomandata di CHO nelle prime due ore dopo lo sforzo è di 1 g / kg per ora, assieme a 0.2 - 0.3 g / kg di proteine.
Idratazione: si dovrebbe bere mezzo litro nelle due ore che precedono l'attività, con dosaggio di 125-150 ml ogni 15-20 minuti. Nel recupero si dovrebbe bere un po' più della quantità persa in peso corporeo durante l'attività. Si possono aggiungere dei sali all'acqua quando la perdita è superiore all'1% del peso corporeo, altrimenti non è necessario.
Capacità motorie:
Capacità condizionali
Forza (forza veloce, forza esplosiva, forza resistente)
Resistenza
Velocità
Rapidità
Capacità coordinative
Capacità di accoppiamento e combinazione dei movimenti
Capacità di differenziazione cinestesica
Capacità di equilibrio
Capacità di orientamento spazio-temporale
Capacità di reazione
Capacità di ritmo
Capacità di adattamento
Abilità motorie:
Cavalcare
Anticipazione dell'azione dell'avversario nella scherma
Mantenere la giusta misura (distanza tra sé e l'avversario)
Agire in tempo (momento giusto per l'attacco o per la difesa)
Acquaticità
Galleggiamento
Scivolamento in acqua
Gestione della respirazione in acqua
Abilità fino-motoria nel tiro
Corsa su superfici diverse e irregolari
Schemi motori:
Camminare
Correre
Saltare
Equilibrarsi
Mirare
Afferrare
Schivare
Parare
Tenere
Tirare
Capovolgersi
Piani di lavoro:
Sagittale
Frontale
Orizzontale
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Nelle gare di qualifica ogni prova ha il suo riscaldamento specifico.
Scherma:
Condizionale (corsa)
Mobilità e flessibilità (esercizi di mobilità articolare e stretching)
Coordinativo (andature, spostamenti sulla pedana o gambe scherma)
Tecnico (breve lezione con maestro, assalti di prova)
Nuoto:
Mobilità (mobilità articolare a secco, prima di entrare in vasca)
Condizionale (nuotata sciolta)
Coordinativo (esercizi)
Condizionale (qualche ripetuta da 25 o 50 m di attivazione)
Tecnico (virate, brevi tratti a ritmo gara, partenze da fuori)
Laser run:
Mobilità
Condizionale (corsa)
Coordinativo (andature)
Condizionale (allunghi)
Tecnico (allunghi verso il poligono con serie di tiro)
Nelle gare di finale il riscaldamento generale inizia un'ora prima rispetto alla partenza in campo gara del primo atleta (colui che si è qualificato con il punteggio peggiore). Generalmente gli atleti seguono un riscaldamento che prevede in successione:
Nuoto: simile a quello effettuato nelle prove di qualifica ma più breve
Laser run: riscaldamento generale di corsa, andature specifiche, allunghi e serie di tiro
Equitazione: 20 minuti di campo prova prima dell'entrata in campo gara
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente o discendente):
Agonisti
Deltoide
Gran pettorale
Gran dorsale
Bicipite brachiale
Tricipite brachiale
Retto dell'addome
Ischiocrurali (bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso)
Glutei
Quadricipite (retto femorale, vasto mediale, vasto laterale, vasto intermedio
Adduttori
Gastrocnemio
Soleo
Tibiale anteriore
Sinergici
Piccolo pettorale
Dentato anteriore
Brachioradiale
Ileopsoas
Tensore della fascia lata
Fissatori
Sternocleidomastoideo
Retto dell'addome
Obliquo interno
Obliquo esterno
Erettori spinali
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente o discendente):
Articolazione atlo-occipitale
Articolazione della spalla (gleno-omerale, acromion-clavicolare, sterno-clavicolare, scapolo-toracica, sottodeltoidea)
Articolazione del gomito (omero-ulnare, omero-radiale, radio-ulnare prossimale)
Articolazione del polso (radio-ulnare distale, radio-carpica)
Articolazione interfalangea
Articolazione coxo-femorale
Articolazione del ginocchio (femoro-rotulea, femoro-tibiale)
Articolazione tibio-tarsica
Articolazione metatarso-falangea
Gesti tecnici di base:
Equitazione
Passo, trotto e galoppo: sono le tre andature principali del cavallo. Nella prova di equitazione (salto ostacoli) il trotto è l'unica che si può escludere (eventualmente può essere utilizzata come transizione dal passo al galoppo). Infatti, si entra in campo gara al passo, si saluta, e al suono della campana si inizia il percorso al galoppo. Il passo è un'andatura camminata, simmetrica e basculata. Per ordinare al cavallo di camminare al passo si utilizza una leggera pressione con le gambe o, qualche volta, è sufficiente il comando vocale. Il galoppo è un'andatura a 3 tempi, saltata, asimmetrica e basculata. Per la partenza al galoppo si porta la gamba interna leggermente avanti per impegnare il posteriore interno e la gamba esterna indietro per delimitare il posteriore esterno; la redine interna, più tesa di quella esterna, garantisce una corretta flessione interna della nuca e dell'incollatura. In associazione alla pressione delle gambe si utilizza il comando vocale.
Avvicinamento all'ostacolo: negli ultimi 3/4 tempi di galoppo è necessario essere frontali all'ostacolo, inserire una leggera pressione con le gambe, mettere peso sulle staffe (spingendo i talloni verso il basso) e rimanere seduti in sella mantenendo il busto verticale per non anticipare il salto del cavallo. Le redini devono rimanere tese per mantenere il contatto con la bocca del cavallo, ma non si deve tirare.
Salto dell'ostacolo: nel momento in cui il cavallo punta a terra gli arti posteriori e solleva gli arti anteriori ci si solleva dalla sella e si avvicinano le braccia verso la bocca del cavallo per assecondarne il movimento.
Scherma
Posizione di guardia: posizione che assume lo schermidore col corpo e con l'arma per essere pronto all'attacco, alla difesa e al contrattacco. Il piede omolaterale rispetto al braccio armato è posizionato in avanti, parallelo alla pedana. Il piede controlaterale è posizionato poco più indietro, ruotato di 90 gradi. Le gambe sono piegate e il peso del corpo è ripartito su entrambe. Il braccio armato è flesso e la spada è rivolta verso l'avversario.
Passo avanti e passo indietro: gli spostamenti in pedana avvengono solo in avanzamento e retrocessione (sono minimi gli spostamenti laterali consentiti).
Affondo: principale azione di attacco. È caratterizzata dall'estensione completa del braccio armato in direzione del bersaglio, seguita immediatamente da uno spostamento in avanti del busto (che rimane eretto) e del piede anteriore, comportando la distensione della gamba posteriore e del braccio non armato, che ha funzione di bilanciamento.
Parata: principale azione di difesa. Consiste in un contatto energico della propria lama con quella avversaria per deviarne la traiettoria.
Arresto: principale azione di contrattacco. È caratterizzato dall'estensione del braccio armato verso l'avversario nel momento in cui costui inizia un'azione di attacco. L'obiettivo dell'arresto è anticipare l'azione dell'avversario.
Nuoto
Bracciata: azione delle braccia, con funzione propulsiva. È costituita dalle fasi di trazione, presa, appoggio, spinta e recupero.
Gambata: azione delle gambe, con funzione di stabilizzazione del corpo (sono solo in parte propulsive).
Rollio: movimento di rotazione del busto sull'asse longitudinale che rende la nuotata complessivamente più efficace ed efficiente.
Respirazione: nel crawl l'inspirazione avviene alla fine della fase di spinta e nella fase di recupero; l'espirazione è forzata e avviene con il capo dentro l'acqua utilizzando naso e bocca.
Virata: capovolta con successivo avvitamento in acqua, utilizzata per invertire la direzione del movimento nel modo più rapido possibile.
Tuffo: modalità più efficace di entrata in acqua. È costituita dalle fasi di preparazione al via, sbilanciamento, spinta, fase di volo, ingresso in acqua, subacquea e fase di uscita.
Laser run
Corsa: su diverse superfici e con possibile presenza di salite, discese e curve molto strette. L'andatura nella corsa è strettamente collegata alla prova di tiro, che - essendo inserita al termine dei 600 m - limita la velocità dell'atleta al suo massimo sostenibile (soprattutto negli ultimi metri prima di arrivare alla linea di tiro) per non influire negativamente sulla capacità di mira.
Caricamento della pistola: azionato dalla mano che non tira tramite una leva di caricamento. È necessario effettuare il caricamento della pistola dopo ogni colpo.
Puntamento: allineamento di mirino e tacca di mira sul bersaglio. Con l'introduzione nel regolamento internazionale della prova combinata di corsa e tiro (prima) e delle pistole laser (poi), il tempo tra un colpo e l'altro si è notevolmente ridotto, con conseguente riduzione della precisione del tiro in favore di una maggiore velocità. Infatti, a partire dal quadriennio olimpico 2009-2012 l'obiettivo del tiro non è più il raggiungimento del punteggio maggiore, ma la realizzazione di cinque centri (centro = punteggio superiore a 7.2) nel minor tempo possibile.
Scatto: azione effettuata tramite la flessione del dito indice sul grilletto, che determina l'emissione del raggio luminoso.
Aspetti usuranti:
Il pentathlon moderno unisce diverse discipline, di conseguenza gli aspetti usuranti caratterizzanti le singole discipline sono ridotti. Questo perché le ore di allenamento dedicate a ciascuna sono in numero inferiore rispetto a quelle di un atleta specialista, per il quale la ripetitività del gesto tecnico rappresenta una possibile causa di usura. Inoltre la multidisciplinarietà del pentathlon moderno consente agli atleti di sviluppare e mantenere un ampio bagaglio motorio, utile per gestire le situazioni di stress muscolo-scheletrico, e di ridurre l'usura derivante dall'asimmetria della scherma e del tiro. Risulta comunque molto importante prestare attenzione alla progressione dei volumi e delle intensità degli allenamenti in relazione all'incremento della capacità del soggetto: carico e capacità devono crescere insieme per ridurre la probabilità di incidenza degli infortuni.
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Fascite plantare
Tendinopatia achillea
Lombalgia
Contusione costola
Sono stati monitorati 9 atleti della nazionale italiana di pentathlon dal 1 novembre 2022 al 31 maggio 2023: su un totale di 6134 ore di allenamento, sono state saltate 139 ore per malattia, 95.5 ore per infortuni e 9.5 ore per stanchezza. Delle 95.5 ore di allenamento saltate per infortuni: 30.5 sono da ricondurre alla fascite plantare, 4 alla tendinopatia achillea, 25.5 alla lombalgia e 35.5 alla contusione della costola.
Note: I dati provengono dal monitoraggio effettuato sugli atleti della nazionale italiana dal fisioterapista Domenico Porreca.
Test specifici:
Hand grip
Counter movement jump
Test del lattato a corsa con 1200 m incrementali
Test del lattato a nuoto con 12/15 x 100 m divisi in 3 blocchi a intensità crescente con prelievo dopo ogni blocco
Test incrementale del VO2max su tapis roulant con K5 (metabolimetro)
Video-regolamento:
Bibliografia: