Maschile
Autore: Luigi Goffredo
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: luigigoffredo1999@gmail.com
Data di immissione del modello: 22/06/2023
Tipologia di sport:
Doppio e a squadre: Bob a 2 o a 4
I ruoli degli atleti dell’equipaggio sono:
PILOTA: è il primo atleta ad entrare nella slitta, ergo è quello che collabora per meno tempo alla spinta della stessa. Fa uso degli anelli a D che tirati a destra o sinistra permettono di far girare rispettivamente i pattini inferiori e, quindi, la slitta.
FRENATORE: è l’ultimo ad entrare nella slitta ed il suo ruolo è deputato alla frenata finale.
2 LATERALI o PUSHER (Bob a 4): il loro ruolo è quello di sviluppare la massima forza possibile per l’ingresso della slitta in pista. Si dispongono in posizione intermedia rispetto al pilota e al frenatore. Dopodiché il loro ruolo è di garantire la stabilità e accovacciandosi per ottenere una migliore condizione aerodinamica con tutto l’equipaggio.
Non situazionale
Estremo: Il rischio è legato a una manovra di spostamento della slitta errata che può comportare incidenti ad alta velocità per tutto l’equipaggio
Con mezzo (senza motore): utilizzo di una slitta a pattini, spinta e guidata dagli atleti
Ambiente:
Outdoor: piste naturali e artificiali costituite da alcune parti parzialmente coperte
Stagione: invernale
Le piste da bob:
Caratteristiche generali comuni a tutti i tracciati (basate su specifico regolamento della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton, IBSF):
Hanno una lunghezza variabile tra i 1200 e 1650 m, di cui 1200 m devono essere in discesa, mentre gli ultimi 100 - 150 m devono essere costituiti da un tratto in salita con tornanti per rallentare la slitta. Esse devono presentare almeno 15 curve, di cui 5 con un raggio superiore a 25 m e almeno 1 curva Petersen (180° curvatura e inclinazione di 270°). La pista è divisa in 2 parti: dopo la linea di partenza (formata da un'asse di legno), vi è un tratto di 15 m in falsopiano (2% di pendenza), seguito da un altro di 50 m da cui comincia il cronometraggio (fase di avvio della gara). La parte restante della pista è formata da un tracciato inclinato dove la slitta raggiunge la massima velocità (fase di corsa con equipaggio a bordo del bob.
Caratteristiche costruttive:
Le piste moderne sono costruite con cemento e ricoperte da lastre di ghiaccio spesse circa 2 inch (5 cm) tenute a -11°C. Il disegno dei tracciati è architettato per permettere di tenere al contempo degli standard di sicurezza per gli atleti e di testare in laboratorio qual è la massima prestazione raggiungibile in una determinata pista. Sono tutte congelate artificialmente con impianti di refrigerazione ad ammoniaca, ad eccezione di St. Moritz che è ancora naturalmente congelata
Le piste riconosciute dalla IBSF per il Bob sono attualmente 16 nelle seguenti nazioni: Austria, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Lettonia, Norvegia, Russia, Stati Uniti e Svizzera.
Lunghezza da competizione: 1434.7 ± 154.1 m
Max: St.Moritz-Celerina Olympia Bobrun, a St. Moritz in Svizzera, con 1722 m
Min: Bobsleigh and luge track "Sigulda", a Sigulda in Lettonia, con 1200 m.
Dislivello: 119.9 ± 11.3 m
Max: Whistler Sliding Centre a Whistler. in Canada, con 148 m (pista più veloce)
Min: Bobsleigh and luge track "Sigulda" a Sigulda, in Lettonia, con 99 m.
Pendenza massima: 16.3% ± 4.2%
Max: Alpensia Sliding Centre a Pyeongchang, in Sud Corea con il 25%
Min: Bobsleigh and luge track "Sigulda", a Sigulda in Lettonia, con 9%
Numero di curve: 17 ± 2
Maggior difficoltà tecnica: Mt. Van Hoevenberg Combination Bobsled, Skeleton & Luge Track. a Lake Placid, negli Stati uniti, con 20 curve
Materiali:
La slitta da bob:
Bob a 2: lunga 3.20 m e deve pesare al massimo 170 kg scarica, 390 kg con l’equipaggio a bordo
Bob a 4: lunga 3.80 m e deve pesare al massimo 210 kg da scarica e 630 kg con l’equipaggio a bordo
In tutte le competizioni viene standardizzato il raggio dei pattini a una lunghezza di 7.5 mm e non possono essere affilati né riscaldati, ma solamente puliti. Prima della partenza si verifica che non abbiano una temperatura che ecceda di 4°C rispetto allo strumento di misura di controllo.
I moderni bob sono costruiti da un telaio in acciaio, un corpo in fibra di vetro. Inferiormente possiedono dei pattini anteriori maneggevoli con un sistema di controllo meccanico (gli anelli a D del pilota), dei pattini posteriori fissi. Sono dotati esteriormente di maniglie: una maniglia pieghevole per il pilota (anteriore), 2 maniglie pieghevoli per i pusher (laterali, nello slittino da bob a 4) e da 2 maniglie fisse per il frenatore (posteriori). Interiormente hanno maniglie per la guida dei pattini anteriori e una maniglia di acciaio per tirare il freno posteriormente al momento del fine gara.
Strumentazione specifica tecnica:
Scarpe: è consentito l’uso di chiodi disposti a pennello per la spinta su superficie ghiacciata. I chiodi devono essere almeno 250 per scarpa e devono rispettare le seguenti misure: 1.5 mm di larghezza e 5 mm di lunghezza
Tuta: Non sono concessi pantaloncini e magliette corte. Non ci devono essere elementi aerodinamici aggiunti (sopra e sotto). I materiali con cui sono fatti permettono una migliore aerodinamica e evitano di impigliarsi ovunque. Tendenzialmente si preferiscono materiali in fibra sintetica di poliuretano come la Lycra o simili.
Strumentazione di protezione obbligatoria:
Casco: è un casco integrale, che dev’essere indossato in prestazioni di gara e di allenamento. Deve rispecchiare gli standard di sicurezza (certificati) e sono disponibili solo in negozi specializzati. Non ci devono essere elementi aerodinamici addizionali
Obiettivo:
Tempo: miglior tempo su pista. In base alle gare c’è la possibilità di avere 4 (Olimpiadi e Campionati mondiali) o 2 tentativi (Campionati continentali e tutte le altre competizioni organizzate dalla IBSF). Il risultato ottenuto è dato dalla somma dei tempi delle varie manche tenuto nell’ordine del centesimo di secondo (0.01 s)
In base alla posizione raggiunta in gara, la IBSF determina per le sue competizioni una classifica per ranghi, basata sui punteggi assegnati secondo il regolamento
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 5
Coordinativa: 4
Intellettiva: 4
Inizio pratica agonistica (età):
In generale gli atleti di bob hanno praticato altri sport prima di essere convocati nella propria nazionale, tra cui atletica (velocisti e lanciatori di peso) o rugby.
Inizio pratica professionistica:
Età media: 22 ± 3 anni
Anno di nascita medio: 1994
Cenni storici:
Nel 1897, nasce il primo club di bob al mondo, a St.Moritz, in Svizzera e così nacque formalmente anche il bob. Grazie agli stessi svizzeri nacque il primo prototipo di bob, in una forma primitiva costituita dall’unione di due slitte da skeleton, con un meccanismo per guidarlo. Fu poi provvisto di telaio per mettere al sicuro i turisti abbienti che si cimentavano nelle prime gare su piste naturali nelle località alpine.
Dal 1950 venne considerata importante la potenza degli atleti che potevano esprimere nella fase di partenza, determinante per il risultato di gara. Pertanto, venne riconsiderato l’aspetto atletico dello sport e nell’equipaggio si iniziarono a preferire velocisti piuttosto che bobbisti super pesanti. Cosicché nel 1952 vennero inserite le regole sul limite di peso totale dell’equipaggio.
L’evoluzione dei materiali: si passò dal legno iniziale, tipico delle slitte da skeleton, all'acciaio; fino alle tecnologie avanzate che hanno previsto miscele di fibre di vetro e acciaio.
Anche le piste inizialmente solo di tipo naturale, progredirono sino all’utilizzo del ghiaccio artificiale e a geometrie che rendessero spettacolare, veloce ed entusiasmante lo sport.
Il bob tendenzialmente è stato sempre dominato dalle nazioni alpine europee, in particolare Svizzera e Germania, le più vincenti di sempre, ma la sua diffusione anche per le caratteristiche tecnologiche e ingegneristiche delle piste e delle slitte ha reso lo sport diffuso anche in grandi nazioni come gli Stati Uniti, Canada, Australia, ma anche paesi.
Sport Olimpico Invernale:
Nel 1923 fu fondata la Federazione Internazionale di Bobsleigh & Skeleton (IBSF), in origine Fédération internationale de bobsleigh et de tobogganing (FIBT).
L’anno successivo, con l’avvento delle prime Olimpiadi invernali di Chamonix, in Francia, si svolse la prima gara di bob a 4 olimpica. Nel 1932, a Lake Placid, in USA, è stato aggiunto anche il bob a 2.
Un’altra tappa evolutiva di questo sport è stata l’introduzione all’inizio degli anni Novanta della categoria femminile, con il loro debutto alle Olimpiadi del 2002, Salt Lake City, in USA.
A Pechino 2022, infine, ci sarà l’esordio del monobob femminile, dopo il successo alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna 2020.
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica, diffusione geografica:
Sport praticato da entrambi i sessi
Diffusione geografica secondo l'ultimo medagliere olimpico di Pechino 2022: Germania, Svizzera, Austria, Monaco, Canada, Russia, Lituania, Canada, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Cina, Repubblica Ceca, Romania, Sud Corea, Italia, Olanda, Trinidad and Tobago, Brasile, Jamaica. Nelle edizioni precedenti hanno partecipato anche Polonia, Australia, Giappone, Serbia, Croazia e Norvegia
Secondo l’ultimo report annuale della IBSF le nazioni partecipanti alle competizioni internazionali di bob a 2 sono state 30, mentre nel bob a 4, 21
Il numero totale di atleti (maschi) presenti nel database della IBSF nell’anno 2022/23 sono: 525
Secondo la FISI, gli atleti tesserati che comporranno le due squadre maschili nella stagione 2023/24 saranno 15
Frequenza gare:
Le competizioni riconosciute dalla IBSF sono:
Giochi Olimpici Invernali: svolto ogni 4 anni dalla prima edizione olimpica del 1924 a Chamonix, in Francia.
I criteri di ammissione e selezione sono identificati dal Comitato Olimpico Internazionale (IOC) e riferiti ai rispettivi comitati nazionali.
Campionato Mondiale: svolto ogni anno dal 1930 ad eccezione dell’anno olimpico.
Le nazioni possono far partecipare al campionato più squadre secondo il regolamento:
Nazioni con 3 squadre nella top 25: 3 posti di partenza
Nazioni con 2 squadre nella top 50: 2 posti di partenza
Nazioni con 1 squadra nella top 60: 1 posto di partenza
I criteri di partecipazione degli atleti richiesti dalla IBSF si avvalgono della regola “5-3-2”: 5 gare ufficiali IBSF (almeno 3 differenti tracciati in 24 mesi prima della competizione), almeno 3 di queste devono essere svolte su 2 circuiti differenti durante la stagione sportiva corrente. Questa regola vale solamente per la partecipazione alla corrispondente disciplina di gara (bob a 2 e bob a 4).
Coppa del mondo: evento di più alto prestigio tenuto ogni anno da novembre a marzo circa.
Le nazioni possono far partecipare al campionato più squadre secondo il regolamento:
Nazioni con 3 squadre nella top 25: 3 posti di partenza
Nazioni con 2 squadre nella top 50: 2 posti di partenza
Nazioni con 1 squadra nella top 55: 1 posto di partenza
I criteri di partecipazione degli atleti sono simili al campionato mondiale: i piloti devono aver partecipato e qualificati in almeno 5 competizioni della IBSF, con almeno 3 differenti tracciati nei 24 mesi precedenti.
Campionato Europeo: sono svolti con cadenza annuale mediante la formula gara nella gara, ovvero all’interno di una tappa di Coppa del Mondo.
I criteri di partecipazione sono identici a quelli della coppa del mondo. Le nazioni che non si sono qualificate nella Coppa del mondo hanno diritto a far partecipare almeno una squadra. Pertanto le squadre sono classificate solamente nel campionato continentale e non ricevono punti utili alla Coppa del mondo
Coppa d’Asia, Coppa Europea e Coppa Nordamericana: sono 3 competizioni internazionali che si tengono nel periodo tra novembre e gennaio con cadenza annuale. Sono seconde in termini di importanza alla Coppa del Mondo.
Possono parteciparvi tutte le nazioni con un massimo di 4 squadre (maschili e femminili) e con atleti senza limiti d’età. I criteri di partecipazione degli atleti prevedono la selezione dei primi 12 migliori piloti nella classifica generale della IBSF.
Non possono essere selezionati dalla propria nazionale se partecipano in concomitanza alla Coppa del Mondo o alle Olimpiadi.
In Italia, è la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) che organizza le competizioni secondo un calendario annuale e solo su tracciati omologati. Le tipologie di competizioni sono:
Campionati italiani seniores: disputati annualmente. Devono fare richiesta almeno 5 squadre per poter assegnare il titolo di campione italiano. In genere, la gara è organizzata su 2 manche. Le gare possono rappresentare una prova per un circuito nazionale
Campionati italiani di spinta seniores: stesse regole
Gare Nazionali: su richiesta al Comitato Regionale, per inserirle nel calendario annuale
Gare Nazionali di spinta
A queste gare possono partecipare tutti gli atleti iscritti dalle varie Società sportive regolarmente affiliate alla FISI e in regola con il tesseramento per la stagione in corso. Per le competizioni internazionali, la FISI si occupa, mediante la Direzione agonistica, di selezionare gli atleti secondo dei criteri tecnici e di ammissione (ad esempio la licenza internazionale di pilota, certificata dalla IBSF).
Record mondiali:
Per le più prestigiose competizioni:
Giochi Olimpici Invernali: le prime tre posizioni in classifica rispettivamente nel medagliere sono Germania, Svizzera e Stati Uniti.
L’atleta con più ori è Kevin Kuske (Germania)
L’Italia si posiziona al 6° posto nel medagliere olimpico
Campionato Mondiale: In base al numero di titoli vinti nelle 2 discipline (bob a 2 e bob a 4) ci sono in classifica generale:
Francesco Friedrich, Germania (12 titoli: 7 nel bob a 2; 5 nel bob a 4)
Thorsten Margis, Germania (9 titoli: 5 nel bob a 2; 4 nel bob a 4)
Eugenio Monti (9 titoli: 7 nel bob a 2; 2 nel bob a 4). L’Italia si posiziona seconda grazie a Eugenio Monti
Coppa del mondo: nel bob a 2 il detentore con maggior numero di trofei è Pierre Lueders (Canada) con 6 trofei; nel bob a 4, invece, Francesco Friedrich (Germania) con 5 trofei
L’Italia si posiziona all’11° posto con Günther Huber (2 trofei nel bob a 2).
Campionati Europei: nel bob a 2 il detentore con il maggior numero di trofei è Francesco Friedrich (Germania) con 6 titoli; nel bob a 4, sempre la Germania, con 5 trofei di Martin Putze
Miglior tempo:
Il miglior tempo raggiunto in una competizione olimpica, appartiene alla Germania con la disciplina del bob a 4, guidato da Francesco Friedrich il quale vinse l’oro a PyeongChang 2018 in 3:15.85.
Il record sul miglior tempo nella singola discesa è ottenuto sempre da Francesco Friedrich, che ha battuto il suo stesso precedente record di quasi 2 decimi, raggiungendo a Innsbruck (Austria) 50.42 secondi.
Velocità maggiore: la più alta velocità è stata raggiunta dalla squadra di bob a 4 statunitense nelle Olimpiadi 2010 a Vancouver, con 152 km/h, nella pista di Whistler.
Somatotipo:
Mesomorfo
Morfotipo:
In base ai dati dei migliori atleti d’èlite secondo il ranking IBSF 2022/23 e il medagliere olimpico di Pechino 2022:
ALTEZZA media: 1.86 ± 0.05 m
PESO medio: 95.5 ± 9.3 kg
BMI: 27.5 ± 2.0 kg/m2
Caratteristiche richieste dalla FISI in Italia:
Categoria “Élite” (seniores) del bob: gli uomini devono essere alti almeno 1.85 m, avere un peso fra i 90 - 110 kg ed essere nati fra il 1990 e il 2000.
Categoria “Development” (juniores): rivolta ai più giovani talenti; gli uomini dovranno avere un’altezza superiore a 1.80 m e un peso fra i 75 e gli 80 kg.
Distanza della prestazione:
La prestazione atletica dei 4 o 2 membri dell’equipaggio richiede una spinta massimale che serve a portare lo slittino da bob in pista in un tratto che dura al massimo 6 secondi per circa 50 metri. Il resto consiste nella guida della slitta per tutto il tracciato.
Durata:
Start (fase di rincorsa e ingresso nel bob): la rincorsa prima di entrare nella slitta dev’essere massimo di 6 secondi.
I valori medi dei risultati migliori (1° posto) delle ultime competizioni nei circuiti ufficiali della IBSF sono:
Bob a 2: 5.03 ± 0.28 s
Bob a 4: 5.03 ± 0.26 s
Track (percorso): il tempo generico di una discesa in pista è:
Bob a 2: 54.19 ± 4.72 s
Bob a 4: 54.03 ± 4.58 s
Tipologia di lavoro:
Ciclico per la prima fase di spinta e di ingresso nel bob
Aciclico per quanto riguarda la guida del bob
Sistema energetico coinvolto:
Anaerobico alattacido
Alimentazione e idratazione:
Non ci sono dati in letteratura sull’alimentazione e idratazione degli atleti di bob, pertanto prevalgono le indicazioni nutrizionali generali per gli atleti di sport di forza e velocità
Fondamentale l’integrazione poiché svolgono molte gare in trasferta
Capacità motorie:
Capacità condizionali: forza e potenza
Forza e potenza:
Forza massimale: per essere in grado di spostare il grande carico della slitta
Starting Strength: essere in grado di sviluppare la massima forza, quindi accelerare rapidamente entro 6 secondi
Capacità coordinative:
Controllo motorio: padroneggiare e gestire bene i segmenti corporei nella fase di spinta iniziale (push start), in modo da trasferire la forza efficacemente alla slitta
Adattamento e Trasformazione: il pilota deve riuscire a gestire la traiettoria della slitta in base alle condizioni ambientali del tracciato di gara e di eventuali imprevisti che si possono presentare
Ritmo: gestire bene il ritmo interiore della corsa in spinta, e coordinare la spinta con gli altri componenti della squadra
Orientamento: saper gestire la slitta nello spazio di pochi centimetri e con azioni rapidissime durante la guida del tracciato
Reazione: bisogna riprodurre rapidamente nel momento adatto i movimenti di spostamento delle maniglie per modificare e tenere la traiettoria ottimale della slitta
Anticipazione: in base allo studio del tracciato, il pilota deve avere già in mente quello che deve fare e riprodurlo anticipatamente in gara
Abilità motorie:
Spinta in corsa: push start
Sviluppo della forza (RFD) in poco tempo: sprint in accelerazione rapida
Ingresso rapido nella slitta evitando rallentamenti della stessa, quindi perdita di energia meccanica generata precedentemente
Mantenimento di una posizione accovacciata del corpo nella slitta per una migliore aerodinamica, poiché sottoposta a forze centrifughe molto alte e destabilizzanti
Abilità di guida ad alta velocità e con brevissimi tempi di reazione. Questa viene certificata mediante l’ottenimento della licenza internazionale riconosciuta dalla IBSF
Schemi motori:
Corsa
Piani di lavoro:
Sagittale: fase iniziale di spinta della slitta e posizione di accovacciamento nella slitta (per pusher e frenatore)
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
In base a un case study effettuato sugli atleti di skeleton in preparazione per le Olimpiadi 2010:
Condizionale:
Corsa veloce:
20 m sprint submassimali
10 m sprint massimali
Forza:
30 s di esercizi calistenici misti
press-ups/push up (arti superiori)
dead bugs (core)
plank (core)
Tecnico e coordinativo per la fase di push start (corsa):
20 m jogging e skipping con camminata indietro
20 m sprint drills
20 m swing, con contatto rapido dei piedi e ginocchia alte
Mobilità e Flessibilità:
Stretching dinamico
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente o discendente):
Nell’azione di SPINTA in CORSA (push start):
Arti inferiori e tronco
AGONISTI:
Grande gluteo (genera propulsione avanti)
Grande adduttore (genera propulsione avanti)
Retto femorale (estensore di ginocchio nella propulsione in fase di contatto)
Ischiocrurali (l’estensione d’anca in fase d’appoggio e flessione di ginocchio in fase di volo)
Tibiale anteriore
Tricipite surale (Gastrocnemio mediale/laterale e Soleo)
SINERGICI:
Ischiocrurali (co-attivazione in estensione di ginocchio durante la fase di contatto)
Grande gluteo (controllo rotazione esterna e abduzione di bacino)
Grande adduttore (controllo rotazione esterna e abduzione di bacino)
FISSATORI:
Vasto Mediale (stabilizzazione ginocchio in fase di contatto)
Medio Gluteo (stabilizzazione bacino e tronco in fase di contatto)
Addominali Obliqui (stabilizzazione bacino e tronco in fase di contatto)
Arti superiori: principalmente coinvolti nella STABILIZZAZIONE del movimento, quindi come FISSATORI della spalla e del gomito:
Flessione di spalla:
Trapezio (flessione di spalla)
Gran dentato (flessione di spalla)
Bicipite brachiale
Coracobrachiale
Sottoscapolare
Estensione di gomito:
Tricipite brachiale
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente o discendente):
Tibio-tarsica
Ginocchio
Anca
Bacino
Gleno-omerale
Gomito
Gesti tecnici di base:
Spinta della slitta in corsa (push start). Questa fase richiede un lavoro di forza esplosiva massimale (simile a uno sprint con accelerazione iniziale rapida) che dura fino a un massimo di 6 secondi, in uno spazio di 50 metri, lo stesso entro cui i 4 o 2 atleti devono prendere posto all’interno della slitta per poi sfruttare il potenziale gravitazionale. La velocità da raggiungere in questo tratto dev’essere intorno ai 35 km/h (9.72 m/s).
Per migliorare il rendimento dell’energia meccanica prodotta è necessario che tutto l’equipaggio generi un’accelerazione uniforme, conformando la lunghezza del passo, la frequenza del passo e i tempi di contatto dei piedi a terra). In questo caso le condizioni della pista e metereologiche possono influenzare la falcata ottimale.
Il ruolo di spinta è svolto in primissima istanza dal pilota, che inizia la fase di accelerazione iniziale.
Poi c’è un grosso lavoro svolto dai laterali o pusher che sono stati selezionati principalmente per le loro caratteristiche di spinta, per il loro peso e la loro potenza (intesa come capacità di sviluppare quanto più lavoro meccanico, quindi forza, nel minor tempo possibile.
È fondamentale anche il ruolo del frenatore, poiché è colui che in caso di minor forza esercitata dal pilota, può recuperare il lavoro meccanico.
Ingresso nella slitta: una volta impressa la massima accelerazione nella parte piatta del tratto di spinta (50 m), si va verso la discesa. È di fondamentale importanza caricarsi il prima possibile sulla slitta per evitare che si vada a frenare la slitta ormai in cammino.
Guida della slitta: di questo se ne occupa principalmente il pilota, il quale ha ottime capacità di reazione, precisione e concentrazione sotto pressione. Il suo ruolo è studiare e gestire la slitta in una traiettoria ottimale*. La velocità raggiungibile si aggira intorno ai 120 km/h e in alcune curve l’equipaggio è soggetto a forze centrifughe di 5G (l’equivalente di 5 volte il peso corporeo). Più specificatamente si tratta di accelerazione relativa al riferimento considerato, la quale genera una forza che, in questo caso, è definita in rapporto alla forza di gravità che subisce il soggetto sulla terra.
Il ruolo del frenatore (brakeman) è quello di frenare subito dopo aver raggiunto tagliato il traguardo.
*La ricerca della traiettoria ottimale è uno studio a priori che deve svolgere il “pilota”. Il pilota per far ciò deve sviluppare una reattività di secondi ed essere abile nella ricerca di spazi nell’ordine del centimetro per poter seguire la traiettoria ottimale e ottenere la massima prestazione, la quale è studiata dagli ingegneri e architetti stessi della pista per motivi di sicurezza, per raggiungere gli standard richiesti dalla federazione, ma, soprattutto, per studiare la massima prestazione raggiungibile.
Aspetti usuranti e Infortuni più frequenti:
Gli atleti di bob hanno un'alta percentuale di utilizzo dei servizi medici e hanno costantemente uno dei più alti tassi di infortuni
La maggior parte degli infortuni si verifica in allenamento, durante la preparazione atletica.
Commozione cerebrale: Per bob, slittino e skeleton, le commozioni cerebrali rappresentano Il 13-15% di tutti gli infortuni agli atleti di sport con lo slittino nelle competizioni di alto livello tra le Olimpiadi invernali 2010 e i giochi olimpici giovanili del 2016. I bob maschi e femmine avevano la stessa probabilità di subire infortuni. A Sochi (2014), il 18,1% dei bob si è infortunato e l'1,2% di questi infortuni ha richiesto più di 7 giorni di sospensione dallo sport. Ai Giochi Olimpici Giovanili di Lillehammer (2016), il 13,8% dei bob si è infortunato.
Stiramento dei posteriori della coscia (causa: combinazione di velocità, potenza e forza necessaria per spingere la slitta in modo efficiente)
Ernie e compressioni di radici nervose spinali (causa: forti forze applicate sulla colonna vertebrale)
Lesioni ai tessuti molli (causa: mentre si sale sulla slitta o con le punte delle scarpe dei membri del team)
Lesioni al rachide cervicale, fratture da compressione lombare, abrasioni e ustioni della pelle (causa: urti e espulsione dalla slitta)
Contusioni di spalla braccia e mano (causa: urti e espulsione dalla slitta)
Test specifici:
Requisiti fisici e protocolli di test:
Stati Uniti (valori basati sui test di Lake Placid del settembre 2022):
Velocità: tempo su sprint 45 m (parziali a 0-15 m, 0-30 m, 0-45 m, e 15-45 (30m fly test).
Tempo massimo: < 5.10 s
Tempo medio:
15 m: 2.18 ± 0.09 s
30 m: 3.83 ± 0.19 s
45 m: 5.4 ± 0.3 s
30 m fly: 3.2 ± 0.21 s (15-45 m)
Potenza Arti Inferiori: Salto in lungo da fermo (Broad Jump test) su sabbia. Il risultato dev’essere > 2.21 m.
Distanza media: 3.16 ± 0.2 m
Potenza Arti Superiori: Lancio di uno Shot del peso di 7.25 kg (16 lbs).
Distanza media: 16 ± 1.2 m
Potenza/Forza Massimale: 1-RM di Power Clean (PC) e 3-RM di Back Squat (SQ).
I carichi medi sono:
PC: 134.6 ± 15.6
SQ:177.5 ± 28.6
Gran Bretagna:
Velocità massima:
Sprint 100 m: tempo < 11.0 - 10.2/10.5 s
Sprint 30 m: tempo < 3.80 - 3.60 s
Salto in lungo (Long Jump): distanza ≥ 6.5 - 7.0 m
Velocità di spinta specifica:
Sprint 10 m: tempo < 1.65 - 1.55 s
Sprint 40 m: tempo < 4.85 - 4.70 s
Potenza/Forza Massimale:
Squat sotto il parallelo: carico ≥ 170 - 200 kg
Power Clean: carico ≥ 120 - 140 kg
Forza Reattiva e abilità pliometrica:
Salto verticale con contromovimento (CMJ): altezza ≥ 0.60 - 0.65 m
Salto avanti da fermo (broad jump test) su sabbia: distanza ≥ 3.00 - 3.20 m
Wattbike®*: 2000 W a 176 rpm - 2100 W a 188 rpm; 20-22 Watt/kg
*Test di potenza di 6 s con resistenza a livello 6
I vecchi dati dicono, in linea generale:
200kg squat sotto il parallelo
140kg Power Clean
<11 secondi 100m sprint
<4 secondi 30 m sprint
<7 secondi 60 m sprint
>3 m Salto in lungo da fermo (broad jump)
Canada:
Velocità:
Sprint 60 m (intervalli in cui sono registrati i tempi: 15 m, 30 m, 45 m, 60 m). Il tempo misurato a 30 m è usato come test "NSP Standard Sprint". Il test 30 m - fly è calcolato sottraendo il tempo ai 30 m dal totale (tempo a 60 m).
Forza Massimale: 1-RM di Power Clean
Forza Elastica:
Lancio della palla medica dal petto, peso 5 kg
Salto in lungo da fermo (broad jump)
Australia:
Velocità:
Sprint 15 m: tempo < 2.55 - 2.08 s
Sprint 30 m: tempo < 4.20 - 3.61 s
Sprint 45 m: tempo < 5.90 - 3.61 s
Sprint 30 m Fly: tempo <3.55 - 2.97 s
Potenza arti inferiori e superiori:
Salto in lungo da fermo (Broad Jump): distanza > 2.40 - 3.26 m
Lancio dello Shot: distanza > 7.5 - 17.0 m
Forza massima:
Power Clean: carico > 80 - 140 kg
Back Squat: carico > 80 - 185 kg
Bibliografia:
Cook C, Holdcroft D, Drawer S, Kilduff LP. Designing a warm-up protocol for elite bob-skeleton athletes. Int J Sports Physiol Perform. 2013 Mar;8(2):213-5. doi: 10.1123/ijspp.8.2.213. Epub 2012 Aug 15. PMID: 22904126. Han PD, Gao D, Liu J, Lou J, Tian SJ, Lian HX, Niu SM, Zhang LX, Wang Y, Zhang JJ. Medical services for sports injuries and illnesses in the Beijing 2022 Olympic Winter Games. World J Emerg Med. 2022;13(6):459-466. doi: 10.5847/wjem.j.1920-8642.2022.106. PMID: 36636567; PMCID: PMC9807383. Intervento del nutrizionista della nazionale di bob italiana, Jean Paul Perret; Lezioni di Tecniche dello sport, Marco Ivaldi, SUISM Torino, 2023McCradden MD, Cusimano MD. Concussions in Sledding Sports and the Unrecognized "Sled Head": A Systematic Review. Front Neurol. 2018 Sep 18;9:772. doi: 10.3389/fneur.2018.00772. PMID: 30279676; PMCID: PMC6153360. Mosey, Tim MExSci. Strength and Conditioning for Skeleton. Strength and Conditioning Journal 36(6):p 62-70, December 2014. | DOI: 10.1519/SSC.0000000000000101 https://bobsleigh.uk/athletes/bobsleigh-athlete-requirements/ https://fisi.org/la-composizione-delle-squadre-di-bob-su-pista-artificiale-del-2023-24/https://fisi.org/wp-content/uploads/BOB_Agenda_Sport_Invernali_stagione_2021_2022_completa_regolamento_tecnico.pdf https://it.wikipedia.org/wiki/Accelerazione_di_gravit%C3%A0#Applicazioni https://it.wikipedia.org/wiki/Bob_ai_Giochi_olimpici e https://olympics.com/it/sport/bob/https://it.wikipedia.org/wiki/Campionati_europei_di_bobhttps://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_del_Mondo_di_bobhttps://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_Nordamericana_di_bobhttps://www.bobsleighcanadaskeleton.ca/files/NSP%20Athletic%20Testing%20Protocols_Oct%2C%202020.pdf https://www.bobsleighskeleton.org.au/recruitment https://www.ibsf.org/en/athletes?sport_bob=1&gender=M&last_season=0https://www.ibsf.org/en/news/8-bobsleigh/20996-olympic-champion-friedrich-sets-innsbruck-track-record-with-third-victory-in-4-man-bob https://www.ibsf.org/images/documents/downloads/Federation/Annual_Review_21_22.pdfhttps://www.thebbsa.co.uk/news-and-results/2015/do-you-have-what-it-takes-2/ https://www.usabs.com/combine-results