Autore: Gabriele Argenta
gabriele.argenta1988@gmail.com
Data di immissione del modello: 22/06/23
Tipologia di sport:
Individuale
Gare individuali, sprint, vertical
A squadre
Gare a squadre (2-3 componenti), staffetta (3-4 componenti, mista)
Situazionale
Estremo
Con mezzo: vengono usati sci specifici, su cui sono fissate pelli di foca per permettere la risalita, scarponi appositamente progettati, bastoncini
Ambiente:
Outdoor
Stagione: Inverno / Primavera (novembre-aprile)
Superficie di gara: pendii innevati, creste, colli, canali
Naturale, montagna non antropizzata, anche a quote elevate; per le competizioni Sprint, Vertical e Staffetta possono essere sfruttate piste o impianti preesistenti
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica
Sci: le aste sono realizzate in diversi strati con materiali (compositi, carbonio, aramide, varie essenze legnose) tali da massimizzarne la leggerezza, agevolando la salita, ma anche strutturate in modo da consentire un buon controllo ed una buona resistenza meccanica nella fase di discesa. Punta e coda presentano degli alloggiamenti per fissare le pelli . Il peso è rapportato alla lunghezza ed è quindi atleta-dipendente, ma generalmente è compreso tra i 700 e i 1300 grammi l'uno
Attacchi: la parte anteriore vincola la punta dello scarpone mentre quella posteriore consente di liberare il tallone nella fase di salita (favorendo un movimento più fluido), e vincolarlo in discesa. Sono realizzati in leghe metalliche ultraleggere come titanio o ergal ed il peso medio si aggira sui 120 grammi. Possono essere dotati o meno di ski stopper
Pelli di foca o Pelli: in origine ricavate dall'animale da cui prendono il nome, oggi possono essere naturali (mohair, dal vello della capra d'Angora), sintetiche o ibride (70% mohair, 30% sintetico); le diverse caratteristiche consentono una scelta basata su esigenze specifiche (le mohair sono performanti ma fragili e richiedono manutenzione; le sintetiche sono leggere e resistenti, ma offrono minor scivolamento; le ibride sono un buon compromesso ma generalmente meno performanti e adatte ad un uso più ricreativo). Per aderire alla soletta dello sci le pelli possono essere autoadesive o a colla, mentre in punta e in coda sono fissate tramite diversi sistemi di tenuta: staffe, tenditori, inserti o tenditori a sgancio rapido (i più usati in competizione). Il peso varia ovviamente in base al materiale ed alla lunghezza
Bastoncini: sono realizzati in materiali compositi, carbonio o leghe leggere, con impugnatura sintetica e laccetto ergonomici. È importante scegliere la lunghezza adeguata all'altezza dell'atleta per ottimizzare la fase di spinta in salita; per lo stesso motivo è meglio evitare i bastoncini telescopici, più adatti ad un uso ricreativo. A seconda di materiale e lunghezza il peso è generalmente compreso tra i 130 ed i 250 grammi
Scarponi: realizzati in materiali compositi (es. poliammide e carbonio) o full carbon oltre alla leggerezza (tra i 500 e gli 800 grammi) garantiscono ampia libertà di movimento sia per la fase di salita sia per le eventuali fasi di portage, oltre al necessario supporto per la fase di discesa
Rampant: in metallo o leghe metalliche leggere (titanio, alluminio) possono essere installati sulla parte anteriore dell'attacco e, similmente ai ramponi, agevolano la risalita su neve dura
Strumentazione di protezione obbligatoria:
Caschetto omologato (CE EN 12492, CE EN 1077)
ARTVA., Pala, Sonda
A seconda del tipo di competizione possono essere richiesti abbigliamento specifico, imbragatura, piccozza, ramponi, longe, corda, moschettoni, vite da ghiaccio, telo termico, sistema RECCO
Obiettivo:
Punteggio (ranking)
Tempo (gara)
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 5
Coordinativa: 5
Intellettiva: 5
Inizio pratica agonistica (età):
15
Inizio pratica professionistica:
17 (Gruppi Sportivi Militari)
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
A gennaio 2020 lo sci alpinismo è nel programma dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali di Losanna
A partire dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 lo sci alpinismo sarà disciplina Olimpica con cinque specialità: due maschili (individuale e a squadre), due femminili (individuale e a squadre) ed una mista (staffetta)
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
uno studio condotto da JFC riportato dalla Gazzetta dello Sport relativo all'inverno 2020/21 ha evidenziato un incremento del 9,2% dei praticanti di sci alpinismo, in controtendenza con il calo generale degli sport sulla neve (-4.4%); nel decennio 2010-2019, si è passati da 33.000 a 94.000 persone che hanno scelto lo sci alpinismo come attività invernale ricreativa
Secondo il sito skimostats.com gli atleti tesserati sono 19.370: in Europa, i Paesi con più tesserati sono Francia (3574), Italia (3436), Svizzera (1786) e Austria (1191), rappresentando insieme oltre la metà degli atleti totali
Nel World Ranking dell'International Ski Mountaineering Federation (ISMF) sono 175 gli atleti maschili e 89 le atlete femminili, evidenziando il rapporto tra atleti di genere maschile e femminile
Frequenza gare:
La Coppa del Mondo ha cadenza annuale, con eventi da novembre ad aprile in cui nell'arco di più giorni si compete nelle diverse specialità (individuale, a squadre, vertical, sprint, staffetta); a febbraio e marzo il calendario gare è più denso con anche 3 eventi in un mese
I Campionati Mondiali hanno cadenza biennale
Record mondiale:
la nazione più vincente è la Francia, con 53 vittorie, seguita da Italia (41) e Svizzera (24)
lo svizzero Rémi Bonnet detiene il record di 7 vittorie di Coppa del Mondo
24 hours uphill ski record: nel febbraio 2019, Kilian Jornet i Burgada ha stabilito un record salendo 23.486 metri di dislivello positivo in 24 ore, con una Velocità Ascensionale Media (VAM) di 979 m/h e toccando i 115 km/h in discesa; tra il 21 ed il 22 marzo 2021 Martina Valmassoi ha salito 17.645 metri, salendo ripetutamente un tracciato di 725 metri di dislivello
Nel 2018 la squadra italiana composta da Roberto Antonioli, Matteo Eydallin e Michele Boscacci ha stabilito il nuovo record della Patrouille Des Glaciers: 57,5 km e 4.386 m di dislivello positivo (D+) in 5 ore 35 minuti e 27 secondi
L'atleta più anziano ancora in attività è Thomas Koller, austriaco, 58 anni
Somatotipo:
Ectomorfo
Morfotipo:
Altezza media: uomini 175 ± 5 cm; donne 165 ± 5 cm
Peso medio: uomini 65 ± 5 kg; donne 53 ± 5 kg
Distanza della prestazione:
Non esiste una distanza precisa standardizzata: ogni gara di ogni disciplina ha un tracciato specifico, differenziandosi per numero di ascese e discese totali e metri di dislivello. Ad eccezione delle gare Vertical, tutti i tracciati di solito prevedono dei tratti da percorrere a piedi, con gli sci legati allo zaino (portage)
Gare a squadre: 2.000 m D+, almeno 3 ascese e discese; alcuni eventi, come quelli del circuito Grande Course, possono superare i 10.000 m D+ (Pierra Menta) ed uno sviluppo di oltre 40 km (Mezzalama)
Gare individuali: 1.900 m D+, 3 ascese e discese
Sprint: 100 m D+, 1 ascesa e discesa (per fase)
Staffetta: 150-180 m D+, 2 ascese e discese (per fase)
Vertical: 700 m D+, 1 ascesa
Durata:
Gare a squadre: al massimo 3 ore; per gare del circuito Grande Course anche 3-4 giorni
Gare individuali: 1,5 - 2 ore
Sprint: tra i 4 e i 6 minuti
Staffetta: 15 minuti per circuito
Vertical: 25 minuti in media
Durata dell'azione:
Particolare attenzione va riposta nella fase di transizione da salita a discesa in cui vanno rimosse le pelli, convertiti gli attacchi e fissati gli scarponi: una transizione ottimale dura tra i 10 e i 20 secondi
Frequenza cardiaca:
Per ogni specialità possono essere riscontrati valori diversi: la letteratura scientifica suggerisce alcuni dati:
Fc media 75-85 % Fc max
Fc min 60-70 % Fc max
Fc max 93.4 ± 1.8 % Fc max
Tipologia di lavoro:
Ciclico (non necessariamente costante) in fase di salita, con variazioni del gesto tecnico a seconda della specialità e delle variazioni del tracciato
Aciclico in fase di portage, transizione, discesa
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: aerobico 70%, anaerobico lattacido 30%; nelle specialità sprint, vertical e staffetta il coinvolgimento anaerobico lattacido può aumentare
Alimentazione e idratazione:
Dispendio calorico: a partire da circa 500 Kcal/h nella pratica ricreativa (skitouring); a seconda dell'atleta e della specialità il costo energetico può aumentare notevolmente. Nelle competizioni di maggior durata alimentazione ed idratazione andranno pianificate accuratamente anche per favorire il rifornimento durante le stesse
Capacità motorie
Capacità condizionali:
Resistenza (dominante)
Velocità
Forza
Capacità coordinative:
Ritmizzazione
Orientamento
Equilibrio
Differenziazione spazio/tempo
Anticipazione
Destrezza fine
Differenziazione cinestesica
Abilità motorie:
Utilizzo di tecnica (striding) e attrezzatura specifica
Ascesa su pendii innevati con pelli di foca e gestione dell'alzatacco e dei rampant
Virata (in salita, cambio di direzione a pendenze elevate)
Gestione della fase di ascesa (fisica, mentale, individuale, in conserva)
Progressione in conserva su ghiacciaio
Gestione della fase di transizione
Gestione e uso di attrezzature e tecniche alpinistiche (imbragatura, corde, sistemi di assicurazione, piccozza, ramponi)
Portage (avanzamento/ascesa sci in spalla) anche su passaggi rocciosi
Gestione discesa (anche su pendii con manto nevoso disomogeneo)
Schemi motori:
Camminare
Correre
Arrampicarsi
Afferrare
Scavalcare
Piani di lavoro:
Piano sagittale
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Condizionale
Mobilità articolare
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente):
Agonisti
Tricipite surale
Quadricipite
Gluteo
Retto dell'addome
Flessore ulnare del carpo
Gran dorsale
Brachioradiale
Tricipite brachiale
Sinergici
Tibiale anteriore
Ischiocrurali
Adduttori dell'anca
Obliqui dell'addome
Bicipite brachiale
Trapezio
Deltoide
Fissatori
Quarato dei lombi
Trasverso dell'addome
Gran dentato
Romboide
Grande e piccolo pettorale
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente):
Caviglia
Ginocchio
Anca
Polso
Gomito
Spalla
Gesti tecnici di base:
Striding (progressione in scivolamento con pelli di foca e aiuto dei bastoncini)
Virata (in salita, cambio di direzione a pendenze elevate)
uso dell'alzatacco (dispositivo sulla parte posteriore dell'attacco che consente di evitare un'eccessiva dorsiflessione della caviglia, favorendo uno striding più fluido)
Transizione (dalla fase di salita a quella di discesa)
Portage (trasporto sci in spalla)
Sciata
Aspetti usuranti:
Dalla letteratura scientifica non si evincono infortuni o aspetti usuranti specifici dello sci alpinismo
L'usura muscoloscheletrica tipica degli sport di endurance è limitata dal basso impatto dovuto allo scivolamento degli sci (striding).
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
L'incidenza di infortuni nello sci alpinismo è relativamente bassa: trattandosi di uno sport estremo, la sicurezza viene massimizzata dai regolamenti di ciascuna gara, dalla preparazione del singolo atleta e dalla specifica attrezzatura
Le lesioni più frequenti possono essere muscolo-tendinee a carico dei principali gruppi muscolari coinvolti o, durante la fase di discesa, infortuni di origine traumatica similmente allo sci alpino
Test specifici:
Test VO2 Max (su treadmill inclinato, con skiroll)
Test di Conconi (su treadmill inclinato, con skiroll)
Test ergospirometrico
Test del lattato
Video-regolamento:
Bibliografia: