Kayak olimpico
K1 1000m maschile
K1 1000m maschile
K1 1000m Maschile
Autore: Paola Badini Confalonieri
Data di immissione del modello: 22/01/2024
Tipologia di sport:
Individuale
Non situazionale
Di prestazione
Tecnico-combinatorio
Combinato
Con mezzo
Ambiente:
Outdoor
Stagione estiva
Acqua piatta, laghi
Naturale e artificiale
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica
Kayak, lunghezza: 5,20m, materiale: fibra carbonio e resina; marche più comuni nelo e plastex
Pagaia, con misure variabili in base alle misure antropologiche e allo stile di pagaiata dell'atleta anch'esse composte da fibra di carbonio o un composto di carbonio e kevlar, marche più comuni jantex e braca. Le due pale all'estremità hanno due inclinazioni diverse, l'inclinazione dipende dalla mano dominante dell'atleta e dalla biomeccanica del movimento.
Obiettivo:
Tempo
Sconfitta dell'avversario
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale 5
Coordinativa 3
Intellettiva 1
Inizio pratica agonistica:
8 anni
Inizio pratica professionistica:
16 anni
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
Olimpico da Parigi 1924
Demografia: quanti lo praticano:
Nel 2020, in Italia si contano atleti/praticanti 9292, in 283 società sportive
https://www.coni.it/images/numeri_dello_sport/Rapporto_INDS_2019-2020.pdf vedi pagina 12
Frequenza gare:
I calendari Nazionale e Regionale prendono luogo da fine febbraio a fine settembre. Le gare che includono i 1000m si concentrano nel periodo estivo tra aprile e agosto e si tengono generalmente ogni due settimane. La frequenza varia molto da atleta ad atleta rispetto al livello e alla disciplina.
Record mondiale:
3:20.643 (B. Kopasz, Tokyo, Japan, 2021)
Somatotipo:
Mesomorfo
Morfotipo: (1)
Secondo uno studio svolto su un campione di atleti d'elite che hanno partecipato alle olimpiadi di Sydney 2000, il morfotipo del canoista maschile segue le seguenti medie:
Massa corporea: 85,2 kg
Altezza: 184,3 cm
Altezza da seduto: 96.9 cm
Apertura delle braccia: 190.6 cm
Circonferenza del petto: 110.8 cm
Circonferenza del bacino: 97.7 cm
Circonferenza della coscia: 57.1 cm
Distanza della prestazione:
1000 m
Durata:
circa 3:45 min
Frequenza cardiaca: (5)
Fc media 130-160
Fc max 160-190
Tipologia di lavoro:
Ciclico e aciclico irregolare (4)
Sistema energetico coinvolto: (5)
Sistema aerobico; nei 1000 m in cui la durata dello sforzo è di circa 3:45, l'energia è principalmente sprigionata attraverso l'utilizzo del sistema aerobico (~87%) e un minore contributo viene rilasciato dal sistema anaerobio (~13%).
Potenza media espressa 250-350 W
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
-Capacità aerobica
-Forza muscolare
-Potenza muscolare
-Resistenza muscolare
-Coordinazione e equilibrio
-Adattabilità alle condizioni ambientali
Capacità coordinative:
-Coordinazione occhio-mano
-Coordinazione braccia-gambe
-Equilibrio dinamico
-Coordinazione ritmica
-Coordinazione visuo-spaziale
Abilità motorie:
Coordinazione dinamica generale
Equilibrio statico e dinamico
Agilità
Velocità di reazione
Schemi motori:
Schemi motori della pagaiata:
Fase di aggancio: presa dell'acqua con tutta la superficie della pala
Fase di tirata del lato della pagaiata
Fase di spinta dell'arto controlaterale
Rotazione del busto
Spinta omolaterale della gamba e rotazione del bacino
Piani di lavoro:
Piano sagittale; velocità orizzontale (3)
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Coordinativo
Condizionale
Tecnico (gesto specifico)
Mobilità
Principali muscoli coinvolti (classificazione discendente): (4)
Agonisti:
Fase di tirata: Trapezio, Gran dorsale, Bicipite, Muscolo obliquo interno
Fase di spinta: Deltoide, Gran pettorale, tricipite, Muscolo obliquo esterno
Sinergici: Cuffia dei rotatori, Quadricipite
Fissatori: Romboidi, Quadrato dei lombi, Muscolo Retto e Trasverso dell'addome
Principali articolazioni coinvolte (discendente):
Gleno-omerale
Gomito
Polso
Coxofemorale
Ginocchio
Gesti tecnici di base:
Il movimento base della pagaiata è la rotazione del busto. (4)
La rotazione del busto è comandata dall'utilizzo della spinta di gambe sul puntapiedi; spinta che viene effettuata dalla gamba omolaterale in contemporanea all'aggancio della pala in acqua e quindi all'inizio della fase di tirata.
Le fasi della pagaiata sono quattro chiamate: L'attacco (immersione, presa d'acqua avanti); la trazione (avanzamento); l'uscita (svincolo, estrazione); il recupero dell'assetto (fase aerea e cambio di lato)
Aspetti usuranti:
La forma più frequente di patologia della spalla che si riscontra è la periartrite scapolo omerale.
Infortuni più frequenti:
La maggior parte delle lesioni riguarda gli arti superiori (48%), con la spalla come sito corporeo coinvolto più frequentemente (27%). (2)
Test specifici:
Test di Cooper sul pagaiergometro: 12' di lavoro massimale
200 metri a colpi fissi (70-80 bpm); si tiene conto del tempo impiegato e del numero di colpi effettuato. Se viene conseguito in presenza di corrente, l'atleta dovrà compiere due test uno a favore e uno contro corrente e il risultato sarà la media dei due test
Bibliografia: