Autore: Letizia Lauri
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: letiauri1999@gmail.com
Data di immissione del modello:
Tipologia di sport:
A squadre: gli equipaggi sono formati da 4 membri (Cat. R4) e possono essere maschili, femminili ,mix (2 atlete femmine e 2 atleti maschi) e Para-mix (2 atleti normodotati e 2 atleti diversamente abili, categoria Open o amputati).
Situazionale: oltre il gesto tecnico di pagaiata, che si ripete nell'arco di tutta la prestazione, lo slalom presuppone buone capacità decisionali e un’adattabilità continua della risposta agli stimoli per far fronte alle richieste volubili e repentine del contesto di gara (correnti mutevoli).
Estremo
Con mezzo: Raft/gommone (imbarcazione) e pagaia a singola pala (principale mezzo di propulsione)
Ambiente:
Outdoor: si svolge su corsi d'acqua naturali o artificiali.
Stagione agonistica: da marzo a novembre.
Superficie di gara: la disciplina slalom, si disputa su un tratto di fiume artificiale o naturale della lunghezza massima di 600 metri. Il percorso di gara prevede la presenza di cancelli o porte formate da un palo, sia di colore rosso che verde (rispettivamente oltrepassabili in risalita e in discesa), che devono essere attraversate secondo l’ordine numerico con il quale vengono posizionate.
Naturale.
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Il raft (gommone) è costruito in PVC e pesa all'incirca 30kg. Caratteristiche: lunghezza min. 3,40mt., larghezza min. 1,70 mt., 2 tubolari trasversali e 4 foot straps.
Le pagaie sono realizzate in fibra di Kevlar e fibra di Carbonio e sono costituite da 3 parti: l'oilva, il manico e la pala.
Abbigliamento tecnico:
Capilene/lycra per il petto (manica lunga o corta) e short in neoprene ( se temperatura dell’acqua maggiore di 8 °C); giacca d’acqua (manica lunga o corta), capilene/lycra per il petto, pantaloni in neoprene (se temperatura dell’acqua minore di 8 °C).
Scarpe chiuse con suola rigida
Strumentazione di sicurezza obbligatoria: casco protettivo, giubbotto salvagente. Un membro per ogni equipaggio deve inoltre avere con sé una flip-line lunga come minimo 3 metri, un coltello, un fischietto e una corda da lancio lunga almeno 15 metri.
Obiettivo:
Lo scopo della gara è percorrere nel minor tempo possibile una distanza che prevede l’attraversamento di porte, nel senso di discesa o di risalita, cercando di evitare il tocco delle paline o il salto delle porte stesse.
Il tocco da parte di qualsiasi membro dell’equipaggio o di una porzione dell’imbarcazione di una palina colorata, determina una penalità di 5 secondi; il mancato passaggio di un intero cancello porta invece alla sottrazione di 50 secondi dal tempo totale raggiunto. La gara di Slalom si articola in due manches e per l’assegnazione del punteggio finale si prende in considerazione solo quella col tempo migliore.
Oltre che dalla disciplina slalom le competizioni internazionali sono formate da altre 2 discipline (Discesa Classica e RX). Il punteggio massimo in classifica generale è di 300 punti; il primo posto nello Slalom assegna 100 punti.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale 4
Coordinativa 5
Intellettiva 4
Inizio pratica agonistica (età):
Categoria Allievi (8 anni)
Inizio pratica professionistica:
non è uno sport professionistico; l'età minima per gareggiare in campo internazionale è 16 anni (categoria under19).
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
Sport non Olimpico
Promozionale: la Federazione Italiana Rafting è riconosciuta dal CONI come disciplina associata alla Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK).
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
La World Rafting Federation (WRF) è la federazione mondiale che si occupa di promuovere lo sviluppo e la diffusione della pratica sportiva agonistica; ad oggi conta 50 federazioni nazionali, distribuite in tutto il mondo.
La Federazione Italiana Rafting (F.I.Raft) conta 54 società affiliate; il movimento agonistico si concentra soprattutto nelle regioni del Nord Italia.
Il Rafting è una disciplina sportiva giovane e ancora poco conosciuta: attualmente è diffusa maggiormente nel genere maschile
L'attività agonistica si concentra prevalentemente in Europa e in Sud America, generalmente in territori ricchi di corsi d'acqua.
Frequenza gare:
I Campionati Italiani, le gare nazionali e le gare interregionali o regionali sono bandite dal Consiglio Federale. Esse si disputano da marzo a novembre con una frequenza mensile. I Campionati del mondo (Senior e Under 23/Under19) sono invece organizzati dalla World Rafting Federation, ogni 2 anni.
Record mondiale (se esistente):
Non esiste un record del mondo per la disciplina Slalom, a causa della variabilità del percorso di gara.
Attualmente il Team ITALIA è campione in carica della disciplina Slalom, con due medaglie d'oro vinte consecutivamente al Mondiale Senior del 2021 e del 2023, sia nella categoria femminile sia in quella maschile.
Somatotipo:
Mesomorfo- Ectomorfo
Morfotipo (altezza media/peso medio)
Altezza media e peso medio uomini: 180 cm e 75kg
Altezza media e peso medio donne: 165 cm e 60kg
In questa disciplina non sono previste categorie di peso; leve articolari maggiori possono risultare vantaggiose in quanto aumentano l'area di tirata nel movimento di pagaiata.
Distanza della prestazione:
Lunghezza del tracciato: Min. 350 metri / Max. 600 metri.
Il percorso slalom prevede un minimo di 8 porte e un massimo di 14 porte, di cui un numero minimo di 2 ed un massimo di 6 devono essere in risalita. Le competizioni si svolgono in genere in un campo slalom a 12 porte.
Durata:
La durata della competizione cambia a seconda della difficoltà e della lunghezza dei percorsi di gara. Il tempo varia dai 2 min. ai 2 min. 30 sec. / 3 min.
La durata della singola azione è variabile e coincide con il tempo di pagaiata: un ritmo medio-alto di pagaiata prevede 60 colpi al minuto .
Frequenza cardiaca:
Fc max: 175 bpm (rilevata su atleta senior maschile)
Fc media: 85-90% FcMax
Tipologia di lavoro:
Ciclico
Sistema energetico coinvolto:
Il 50% di energia utilizzata deriva dal sistema aerobico mentre il restante 50% da fonti energetiche anaerobiche (sistema anaerobico lattacido). Nonostante le competizioni di slalom superino quasi sempre i 2 minuti di gara i sistemi energetici aerobico e anaerobico contribuiscono quasi allo stesso modo per via dei diversi momenti di accelerazione e decelerazione richiesti dal percorso.
Nei percorsi slalom del Rafting, eseguiti in acqua mossa, la potenza metabolica totale è circa il 30% minore rispetto a prove effettuate in acqua piatta (senza correnti), in quanto l'acqua che scorre fornisce assistenza nel completamento della corsa. Inoltre, la natura tecnica del percorso può impedire al pagaiatore di eseguire il movimento al massimo delle sue potenzialità, riducendo così il dispendio energetico totale per lo stesso periodo di tempo.
Alimentazione e idratazione:
Dispendio calorico: circa 30 kcal (3' di gara, calcolato su atleta senior maschile di 75kg).
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Resistenza
Resistenza alla forza
Forza resistente
Velocità e potenza
Capacità coordinative:
Orientamento spazio-temporale
Accoppiamento e combinazione dei movimenti
Differenziazione cinestesica
Equilibrio e orientamento
Trasformazione e adattamento del movimento
Capacità di reazione
Capacità di ritmizzazione
Abilità motorie:
Open Skills
Capacità decisionali e di scelta
Mental imagery
Visione periferica
Anticipazione della traiettoria
Sincronia e "flow"
I percorsi slalom nello sport del Rafting sono estremamente variabili e complessi, presentano molti ostacoli e, soprattutto, il flusso d’acqua e le correnti presenti nel fiume non sono mai le stesse. Queste peculiarità richiedono da parte dell’atleta, oltre che un buon controllo tecnico-motorio, anche l’acquisizione di numerose abilità cognitive: è fondamentale imparare a prevedere e reagire tempestivamente agli stimoli e al contesto mutevole in cui si sviluppa la prestazione. L’elemento chiave per raggiungere la prestazione d’eccellenza è la sincronia tra i compagni di squadra, che non coincide solo con la coordinazione motoria, ma anche e soprattutto con la connessione mentale: tutti e quattro i pagaiatori sono tenuti “a pensare con una sola testa” ed essere in grado di elaborare scelte e strategie comuni finalizzate alla ricerca di una singola traiettoria efficace.
Schemi motori:
Sono legati al gesto tecnico di pagaiata
Piani di lavoro:
Sagittale (movimento di pagaiata).
Frontale (flessio-estensione della colonna per presa d'acqua con la pagaia e nel movimento di "boof" al fine di sollevare la punta del gommone per saltare onde e buchi).
Trasverso (rotazioni del bacino e del tronco nella fase di spinta e trazione della pagaiata).
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Mobilità articolare (7’): mobilità generale dei distretti articolari interessati nel movimento.
Esercizi con bande elastiche di resistenza per riscaldare i muscoli della cintura scapolare (7’).
Tecnico/condizionale: questa è l’ultima parte del riscaldamento e viene effettuata in gommone solitamente nel tratto a monte della competizione (non è possibile riscaldarsi nel percorso di gara). Esso consiste in un fondo lento (5’), partenze/sprint (10-15colpi max), 4 allunghi + 4 cambi di direzione (rotazioni 180°/360°). L’obiettivo è raggiungere una condizione simile a quella di gara, simulando il gesto tecnico.
Ove non fosse possibile riscaldarsi in acqua è necessario effetuare esercizi aerobici per innalzare la temperatura corporea (es: 5' di corsa/4' di Tabata aerobico).
Principali muscoli coinvolti (agonisti-sinergici-fissatori):
Agonisti:
Grande pettorale
Gran dorsale
Bracoradiale
Pronatori e supinatori del polso
Flessori del carpo e delle dita
Grande Gluteo
Retto femorale
Sinergici:
Deltoide posteriore
Bicipite brachiale
Tricipite brachiale
Grande e piccolo rotondo
Sovraspinato
Ischiocrurali
Soleo
Fissatori:
Deltoide anteriore
Piccolo pettorale
Trapezio
Dentato anteriore
Obliquo interno ed esterno dell'addome
Retto dell'addome
Erettori spinali
Ileopsoas
Estensore lungo dell'alluce e delle dita
Tibiale anteriore
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente o discendente):
Articolazione glene-omerale
Omero-ulnare
Articolazione del gomito
Articolazione del polso e della mano
Articolazione coxo-femorale
Articolazione del ginocchio
Articolazione astragalo-crurale
Gesti tecnici di base:
Il gesto tecnico fondamentale nel rafting è la pagaiata. Le fasi fondamentali che si riconoscono nella pagaiata e che determinano la ciclicità del gesto sono quattro: l’attacco, la propulsione, l’ estrazione (o svincolo) ed il recupero.
Attacco
È la fase iniziale della pagaiata: il momento dell’inserimento della pala in acqua, subito prima che l’atleta inizi il movimento propulsivo. Il punto in cui la pagaia viene inserita determina l’area di tirata della fase propulsiva. Durante questa fase l’atleta deve estendersi in avanti il più possibile, per allungare l’area di tirata e quindi sfruttare al massimo lo spazio di lavoro a disposizione. Il tronco e il bacino ruotano verso l’interno del gommone, in modo da portare la spalla e l’anca esterne più avanti possibile. Le zone lombari e addominali sono attive per mantenere la posizione eretta del busto durante la rotazione. Il braccio esterno è disteso in avanti con il polso in posizione neutra e la mano in presa neutra, mentre il braccio interno è semi flesso con il polso in posizione neutra e la mano in presa dorsale. L’angolo di incidenza della pala con l’acqua determina la dispersione dell’energia nella fase propulsiva. La pala deve essere inserita nella sua totalità e con un angolo di 90 gradi sulla superficie dell’acqua in modo da minimizzare l’energia dispersa e massimizzare la superficie di spinta. La mano interna è posizionata sopra la mano esterna al fine di verticalizzare la pagaia e renderla perpendicolare rispetto all’acqua.
Propulsione
È la fase che si identifica con il colpo vero e proprio. La forza del pagaiatore viene trasmessa grazie ad un movimento contemporaneo di trazione del braccio esterno, spinta del braccio interno e rotazione verso l’esterno di spalle e bacino. Il punto cruciale di questo movimento è proprio la rotazione del bacino, che trasferisce sul gommone tutta la forza propulsiva.
Estrazione
La pala si estrae all’altezza dell’anca grazie ad un movimento di flessione del polso e abduzione della spalla. Nell’estrazione la pala viene portata “di taglio” rispetto alla superficie dell’acqua al fine di ridurre al minimo gli attriti e rendere il gesto più veloce ed economicamente meno dispendioso. La velocità di estrazione è fondamentale per aumentare la frequenza dei colpi.
Recupero
È la fase aerea in cui la pagaia si trova fuori dall’acqua e si riporta in posizione di attacco. Essa consiste nel ruotare il bacino e il tronco verso l'interno per distendere il più avanti possibile il braccio esterno (o di trazione) e flettere invece quello interno (o di spinta). Questa fase è il momento in cui l’atleta ha la possibilità di recuperare le proprie energie e convogliarle nel movimento successivo di propulsione.
Oltre la tecnica base di pagaiata il Rafting slalom prevede ulteriori gestualità specifiche legate alle tecniche di conduzione dell’imbarcazione. Tra queste si evidenziano: la pagaiata propulsiva avanti e indietro (per cambio di verso), la pagaiata circolare avanti e indietro (per cambio di direzione),lo scarto e l’aggancio (per effettuare rapide rotazioni).
Aspetti usuranti:
Il movimento ciclico del gesto e il mantenimento della posizione sul gommone determina a lungo termine l’usura di vari distretti anatomici quali : la regione della spalla, del gomito, del polso e del rachide.
Alcune patologie ricorrenti:
Tendinopatia della cuffia dei rotatori
Epicondilite
Tenosinovite al polso
Lombalgia
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Spalla: lussazione scapolo-omerale
Rachide: traumi che interessano la zona cervicale e lombare
Test specifici:
Test incrementale al pagaiergometro: questo test è utilizzato per misurare la VO2 max. (3' a watt costanti con misurazione del lattato; successivamente partendo da 50watt si aumenta di 10 watt ogni minuto fino 90 watt, 50watt-60watt-70watt-80watt-90watt, senza misurazione del lattato fino ad esaurimento).
Test Anaerobico al pagaiergometro: 20" max con prelievo del lattato a fine prova ogni minuto per 10 minuti. Questo test è utilizzato per individuare la massima potenza anaerobica esprimibile dall'atleta e il massimo tasso di produzione del lattato.
Test delle 2 porte in acqua piatta : l'equipaggio effettua un percorso su due porte poste a 15 metri l'una dall'altra; si effettuano 4 prove a tempo (1'-3'-5'-7') con recupero completo tra una prova e l'altra. Per ogni frazione di tempo si sommano i giri che si riescono ad effettuare tra le porte senza toccarle, con l'obiettivo di effettuare più giri possibili. Questo test può essere utilizzato per valutare la forma fisica generale degli atleti nonché l' esecuzione del gesto tecnico. Può essere proposto a inizio, a metà e a fine stagione agonistica per valutare l'efficacia del programma di allenamento.
Test sui 100 metri in acqua piatta (si registra il tempo e la frequenza colpi).
Video-regolamento:
Bibliografia:
Bielik, V., Lendvorský, L., Vajda, M., Lopata, P., Ružbarský, P., Masselli Dos Reis, I. G., & Messias, L. (2021). Comparison of Aerobic and Muscular Power Between Junior/U23 Slalom and Sprint Paddlers: An Analysis of International Medalists and Non-medalists. Frontiers in physiology, 11, 617041.
Messias, L. H. D., dos Reis, I. G. M., Ferrari, H. G., & de Barros Manchado-Gobatto, F. (2014). Physiological, psychological and biomechanical parameters applied in canoe slalom training: a review. International Journal of Performance Analysis in Sport, 14(1), 24-41.
Hunter, A. (2010). An Analysis of the Technical Aspects of Competitive Canoe Slalom. University of Canberra.
MacIntyre T, Moran A, Jennings DJ. (2002 Jun) Is controllability of imagery related to canoe-slalom performance? Percept Mot Skills. ;94(3 Pt 2):1245-50. doi: 10.2466/pms.2002.94.3c.1245. PMID: 12186246.
Alessandro Berton (2008) - "Valutazione della traiettoria ottima nella canoa discesa usando il software DartTrainer"