BMX Racing
Autore: Celestina Di Rosa
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: celesdr@gmail.com
Data di immissione del modello: 26/04/23
Tipologia di sport:
Individuale
Situazionale
Estremo (rischio/attività condizionale): le gare di BMX prevedono velocità elevate, ostacoli, curve, salti, gestione dello spazio con altri piloti e potenziali incidenti.
Con bicicletta
Ambiente:
Outdoor e Indoor: Le gare si svolgono su apposite piste di forma compatta e ad anello, con partenza e arrivo distinti, caratterizzate da curve paraboliche, dossi e altri ostacoli simili a quelli dei tracciati da motocross. La lunghezza della pista varia dai 300 ai 400 metri, così anche come il numero di rettilinei (in genere 4) e il numero di ostacoli (da 10 a 15). La maggior parte delle piste sono outdoor, ma esistono delle piste indoor specialmente in USA e Canada.
Stagione annuale: dal 1 Gennaio al 31 Dicembre.
Superficie di gara: misto compatto. Lo strato superiore della superficie è composto da calcare o granito pietrisco. Le curve, la collina di partenza, i bordi anteriori di alcuni salti e in generale altre zone molto battute sono costruite in asfalto, calcestruzzo o mattoni. La superficie della pista deve essere liscia e dura, senza fori e punti deboli, per consentire ai ciclisti una buona trazione e velocità.
Artificiale
https://www.koobit.com/united-kingdom-l1/glasgow-l47/glasgow-bmx-centre-v876
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Bicicletta da BMX: Le biciclette da BMX Racing sono piccole e leggere, con ruote del diametro di 20' (BMX Standard) o 24' (BMX Cruiser), single-speed (monomarcia), con solo il freno posteriore. Entrambe le tipologia di bici, standard e cruiser, sono riconosciute per competizioni UCI e rientrano in categorie separate. Le Cruiser essendo più grandi e maneggevoli vengono utilizzate maggiormente nelle categorie giovanili e master. Le BMX Racing bike si distinguono dalle BMX Freestyle, progettate specificamente per eseguire tricks (manovre freestyle). Le bmx racing essendo progettate per la velocità devono essere leggere ed efficienti, ma anche maneggevoli, robuste ed affidabili perché devono resistere a sollecitazioni ripetute dovute ai salti e alle forti accelerazioni. Il tipico manubrio da BMX è un manubrio rialzato che permette una posizione di guida ottimale nonostante le piccole dimensioni. Il telaio è di tipo hardtail senza sospensione, con forma a diamante o a doppio triangolo, e tubo orizzontale inclinato. I pedali, come per altre tipologie di biciclette, possono essere di tipo flat o clipless, questi ultimi prevedono l'utilizzo di specifiche scarpe fornite di ganci. La sella infine è molto piccola e leggera, senza alcun tipo di imbottitura, dato che si sta prevalentemente in piedi, e viene tenuta molto bassa. Talvolta, tubo-sella e sella vengono sostituiti con altri più lunghi e morbidi per le fasi di riscaldamento e defaticamento.
Strumentazione di protezione obbligatoria:
casco integrale da bmx o da motocross con visiera di lunghezza minima 10 cm
guanti a dita integrali da bmx o motocross
pantaloni lunghi da bmx o motocross, in alternativa pantaloncini con ginocchiere e paratibie
maglia da bmx, motocross o downhill, a maniche lunghe aderente in vita da infilare dentro i pantaloni
Strumentazione di protezione non obbligatoria:
Occhiali protettivi
Protezioni per la parte superiore del corpo, paraschiena e gomitiere, raccomandate soprattutto per le categorie giovanili
Scarpe a suola piatta o con sganci rapidi
https://www.bmxaltoadigesuedtirol.com/cmscontent/wiki/image/bmx-master-prox_4-20140826-152957-87.jpg
Obiettivo:
Sconfitta dell'avversario: in una manche si confrontano 8 piloti, vince o passa il turno chi taglia per primo il traguardo. Ogni gara è composta da 3 fasi: le manches (dette "Moto"), le Qualifiche, la Finale. Le Moto sono suddivise in 3 round, dalla classifica ottenuta dalla somma dei piazzamenti si determina il passaggio alla fase successiva. Al termine delle Moto i corridori per ciascuna categoria con il miglior risultato complessivo passano alle Qualifiche - ovvero le fasi di eliminazione - oppure direttamente alla Finale, a seconda del numero di corridori. Le Qualifiche sono ad eliminazione diretta, i primi 4 piloti di ogni fase passa alla successiva, fino a giungere alla Finale, che si svolge con gli ultimi 8 piloti rimasti in gara.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 4
Coordinativa: 5
Intellettiva: 3
Inizio pratica agonistica (età):
5 anni per la categoria Challenge con bicicletta Standard 20 pollici.
12 anni per la categoria Challenge con bicicletta Cruiser 24 pollici.
Inizio pratica professionistica:
19 anni per la categoria Championship (alto livello).
Categorie:
I piloti sono classificati in base all'età, al sesso, al tipo di bicicletta ( Standard o Cruiser) e al livello di competizione (Championship, Challenge, Master)
Livello Championship, solo bici Standard:
Juniores m/f
Under23 m/f
Elite m/f
Livello Challenge, bici Standard:
Ragazzi – età: 5 e 6 anni , 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16;
Ragazze – età: da 5 a 7anni, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16;
Uomini – età: 17-24, 25-29, 30-34, 35 e oltre;
Donne – età: 17-24, 25 e oltre.
Livello Master, bici Standard:
Uomini 30 e oltre.
Livello Challenge, bici Cruiser:
Ragazzi - età: under 12, 13 e 14, 15 e 16;
Ragazze -età: under 12, 13-16;
Uomini – età: 17-24, 25-29, 30 - 34, 35 - 39, 40 - 44, 45-49, 50 e oltre;
Donne – età: 17-29, 30-39, 40 e oltre.
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
Sport Olimpico da Pechino 2008
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
Il BMX Racing è maggiormente diffuso in USA, Australia, Canada e diversi paesi europei. In USA nel 2021 il numero di praticanti è di 3.86 milioni, mentre in Europa questa disciplina è diffusa specialmente in Francia e in Olanda. La maggior parte dei praticanti sono giovani sotto i 17 anni di sesso maschile. In Italia, dove la disciplina è regolamentata dalla Federazione Ciclistica Italiana, la quasi totalità dei praticanti è concentrata in Veneto, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia.
Frequenza gare:
Il calendario nazionale prevede competizioni ogni settimana da Marzo a Ottobre.
Le gare di Coppa del Mondo denominate "UCI BMX Supercross World Cup" si svolgono annualmente in due giornate (Rounds) consecutive, il sabato e la domenica. Ogni anno sono circa 5 appuntamenti (10 rounds), nel periodo che va da Giugno a Ottobre.
I vari Campionati (nazionali, mondiali) si svolgono una volta l'anno.
Record mondiale (se esistente):
Lo statunitense Randy Stumpfhauser detiene il record di vittorie consecutive di Campione del Mondo, avendo conquistato il titolo della categoria Elite Cruiser per quattro anni consecutivi (dal 2002 al 2005). Tra le donne il record di vittorie consecutive è detenuto dalla colombiana Mariana Pajón, la quale ha vinto nel 2008 e 2009 il titolo Junior Cruiser e nel 2010 il titolo Elite Cruiser.
Mariana Pajón (Colombia) è stata tre volte medaglia olimpica.
Gli attuali Campioni del Mondo in carica (2023) sono Romain Mahieu (Francia) e Bethany Shriever (UK).
Le medaglie d'oro olimpiche di Tokyo 2020 sono state assegnate a Niek Kimmann (Olanda) e Bethany Shriever (UK).
Somatotipo:
Mesomorfo
Distanza della prestazione:
300/400 metri
Durata:
Della singola gara: 35-50 secondi.
Dell’azione: accelerazione iniziale alla partenza 2-3 secondi.
Durante una competizione si disputano da 3 a 6 gare tra moto, qualificazioni e finale.
Frequenza cardiaca:
Fc media: 70-80% FCmax
Fc max: 95-100% FCmax
Tipologia di lavoro:
Misto Ciclico/Aciclico: ciclico (pedalata) circa 15% e aciclico (tecniche specifiche come manual, pumping, ecc) circa 85%.
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: Anaerobico Alattacido (alla partenza durante le prime pedalate) e Lattacido (durante il tempo restante)
Picco di potenza (allo start gate): 1300-1600 W;
Potenza Media: 350 W inclusi i valori zero, 800 W esclusi i valori zero.
Alimentazione e idratazione:
Dato non disponibile
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza: Nelle prime pedalate sono necessari alti gradi di forza per spingere i pedali e raggiungere picchi elevati di potenza che permettono di spingere la bici più velocemente possibile verso i primi ostacoli.
Velocità: necessaria per raggiungere e mantenere rpm (rivoluzioni per minuto) elevatissime per le fasi di pedalata
Resistenza: resistenza alla forza e alla velocità. Una buona base di resistenza aerobica permette di recuperare in fretta e di affrontare le diverse competizioni della giornata.
Capacità coordinative:
Reazione
Equilibrio, soprattutto dinamico
Differenziazione cinestetica
Orientamento spazio-temporale
Anticipazione
Abilità motorie:
Guida del mezzo
Pedalata fuori sella
Partenza da fermo
Gestione aerea della bici
Consapevolezza della presenza degli altri piloti
Schemi motori:
La pedalata, gesto di base, non si può considerare uno schema motorio
Afferrare (legata alla presa sul manubrio)
Piani di lavoro:
Principalmente sagittale e frontale
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Riscaldamento aerobico/anaerobico su rulli specifici
Esercizi di mobilità di anche, spalle, collo, tronco.
Esercizi di flessibilità della colonna
Tecnico (gesto specifico): prova percorso, simulazione partenza
Principali muscoli coinvolti (classificazione discendente):
Muscoli coinvolti nella pedalata:
Agonisti:
Grande gluteo
Quadricipite femorale (vasto laterale, vasto mediale, vasto intermedio, retto del femore)
Tibiale anteriore
Soleo
Gastrocnemio mediale e laterale
Sinergici:
Medio gluteo
Bicipite femorale
Semitendinoso
Semimembranoso
Sartorio
Gracile
Pettineo
Piccolo adduttore
Fissatori:
Erettori della colonna (spinale, lunghissimo, ileocostale)
Retto dell'addome
Trasverso dell'addome
Quadrato dei lombi
Ileopsoas
Muscoli coinvolti negli aspetti aciclici:
Agonisti:
Trapezio
Gran pettorale
Tricipite brachiale
Sinergici:
Deltoide
Gran dorsale
Bicipite brachiale
Fissatori:
Cuffia dei rotatori
Grande rotondo
Dentato anteriore
Grande e Piccolo romboide
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente):
Caviglia
Ginocchio
Anca
Spalla
Gomito
Gesti tecnici di base:
Partenza dal cancello
Manual: è la base di tecniche più avanzate, consiste nell'avanzare senza pedalare con la ruota anteriore staccata dal terreno
Bunny-Hop: evoluzione del manual, in seguito al quale si stacca da terra anche la ruota posteriore.
Pumping: tecnica che consente a un ciclista di guadagnare velocità senza pedalare, utilizzando braccia e gambe come se fossero delle molle.
Guida su Parabolica: Le Paraboliche o Berm consentono ai ciclisti di mantenere la loro velocità nelle curve di una pista BMX in modo sicuro. Saper guidare una Berm e scegliere la giusta linea può fornire un vantaggio vincente in gara.
Jumping:
Salto verso il basso: salto in cui il punto d'atterraggio è più basso rispetto a quello di decollo
Salto verso l'alto: salto in cui il punto d'atterraggio è più alto rispetto a quello di decollo
Salto stile "low racing": tecnica di salto in cui il corpo rimane molto basso, con braccia e ginocchia piegati, in modo da tenere la bici più vicina al terreno e superare velocemente l'ostacolo
Speed jump: consentono al ciclista di mantenere la bici bassa durante il salto mantenendo la velocità e di iniziare a pedalare immediatamente dopo l'atterraggio
Aspetti usuranti:
Secondo il report degli infortuni di Tokyo 2020, il BMX Racing è risultato lo sport con il più alto tasso di infortuni (27%) seguito subito dopo dalla boxe. La maggior parte sono dovuti a traumi da contatto con il terreno o con altri piloti.
Gli sport ciclistici riportano lombalgia e disturbi legati al ginocchio tra i principali infortuni da overuse.
Mancano dati sugli aspetti usuranti sul lungo termine di questa specifica disciplina.
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Abrasioni e lacerazioni
Contusioni
Fratture:
Clavicola
Radio
Costole
Anca
Bacino
Femore
Test specifici:
Wingate test
Maximal Cycgling Sprint test
Counter Movement Jump Test (CMJ)
Bibliografia: