Autore: Marco Laneve
Data di immissione del test: gg/mm/aaaa
Tipologia di test:
Test valutativo del livello di forza isometrica massima dell'atleta
Strumentazione richiesta:
Pedana di forza
Bilanciere fissato al rack
Rack fissato a terra
Pre-test:
Spiegazione dell'esecuzione del test
L'atleta deve effettuare un riscaldamento generale e poi uno specifico in cui esegue delle prove sub-massimali del test o esercizi dinamici come il counter movement jump o l'hip hinge
Assicurarsi che la pedana sia su una superficie piana
Azzerare la pedana di forza prima di iniziare la prova
Condurre una prova preliminare senza che l'atleta sia sulla pedana e verificare che l'output della forza equivali a zero
Posizionare la barra in base alla lunghezza della gamba dell'atleta testato
La posizione dell'atleta deve replicare la seconda tirata tipica del clean
L'angolo delle ginocchia dovrebbe essere tra i 125 e i 145 gradi
L'angolo delle anche dovrebbe essere tra i 140 e i 150 gradi
Procedura di svolgimento:
Prima di eseguire il test vero e proprio l'atleta può fare delle prove di avvicinamento sulla pedana per prendere confidenza con l'esercizio e ultimare il riscaldamento. Uno schema delle prove di avvicinamento può comprendere delle singole ripetizioni al 50%, 75% e 90% del massimo intento ipotetico per tre secondi e intervallate da un minuto di recupero
Far salire l'atleta sulla pedana e raccomandargli di effettuare il test con il massimo intento
L'atleta si deve mettere in posizione di tirata con una minima pre-attivazione dei muscoli coinvolti in modo da evitare il totale rilassamento muscolare o che la prova venga effettuata con un caricamento
Durante la fase di quiete, prima dell'effettiva prova, l'atleta deve rimanere fermo e l'output sulla pedana di forza deve equivalere al peso corporeo dell'atleta
Quando la posizione di partenza è stata settata correttamente e gli output sulla pedana sono corretti si può dare il via all'atleta con un segnale uditivo stabilito in precedenza
L'atleta effettua il test per 2-4 secondi con il massimo intento
Devono essere eseguite almeno 2 prove, ma possono essere fatte delle prove aggiuntive ogni volta che si ottiene un picco di forza maggiore delle prove precedenti con una differenza minima di 250 N
Varianti:
Le principali varianti sono caratterizzate da una specifica posizione di partenza della tirata, con la sbarra posizionata ad un'altezza diversa rispetto a quella tipica della seconda tirata del clean e con angoli articolari specifici
Risultato:
Dopo ogni prova eseguita l'output rappresentativo ci da un quadro completo dell'esecuzione mettendo in funzione la forza prodotta col tempo (immagine 2)
Possiamo analizzare la fase di quiete cosi da verificare se non ci sono state fasi di caricamento (deflessioni della curva forza-tempo) o attivazioni muscolari eccessive (flessione positiva della curva) sempre prendendo come punto di partenza il peso corporeo dell'atleta
Nella porzione del grafico che va dalla veloce impennata della forza fino alla fine del test possiamo osservare il picco di forza prodotta, il tempo impiegato per raggiungerlo e il gradiente di forza prodotta nel tempo o rate of force development (RFD)
Vantaggi:
Permette agli atleti di sviluppare una forza massima maggiore rispetto a un test che valuta la forza massima concentrica
Il livello di fatica e di rischio infortunio nell'eseguire l'IMTP è più basso rispetto a un test 1RM
Per valutare il picco di forza è più facile utilizzare l'IMTP rispetto ad un test di forza concentrica massimale
Molto facile da spiegare e non richiede un alto livello d'esecuzione tecnica
Grazie all'IMTP test otteniamo il picco di forza isometrico che ci permette di monitorare l'efficacia degli allenamenti
Ci permette di ottenere altri dati come il RFD (fino al picco di forza o nei vari intervalli di tempo)
L'IMTP test utilizza una posizione chiave per produrre forza che ha molte correlazioni con le principali azioni che avvengono in molti sport come sprintare, saltare e cambiare direzione. Il dato assoluto del picco di forza specificamente ha correlazioni con le performance del weightlifting, powerlifting e di sprint nel ciclismo
Svantaggi:
Il test richiede attrezzatura costosa per essere eseguito
Rischio di utilizzo di angoli articolari non specifici dello sport praticato
Considerazioni:
L'incoraggiamento durante l'esecuzione del test garantisce un maggior intento nell'esprimere forza
Il picco di forza ottenuto in questo test é un parametro che ci permette di monitorare, se preso singolarmente, l'efficacia di un allenamento della forza. Combinato con il picco di forza di altri test di tipo balistico, come lo squat jump a corpo libero o con sovraccarico, possiamo non solo delineare un profilo forza-velocità dell'atleta, ma anche ottenere delle linee guida sul focus dei programmi d'allenamento. Maggiore sarà il gap tra i due picchi di forza e probabilmente ci sarà il bisogno di implementare l'allenamento dei movimenti balistici, viceversa se il gap è molto ristretto. La soggettività degli atleti e i tanti fattori che entrano in gioco vanno ovviamente anche considerati
Il test non è valido se l'atleta non rimane completamente fermo prima dell'inizio della tirata, questo per evitare pre-attivazioni eccessive o l'utilizzo della fase eccentrica. Il tutto e facilmente verificabile dal grafico forza-tempo che ci fornisce la pedana (immagine 3)
Se ci sono ampie ed eccessive fluttuazioni delle curva forza-tempo quando questa è nell'intorno del picco il test è da ripetere
L'atleta potrebbe effettuare il test tirando principalmente con le braccia invece di spingere forte contro il pavimento con le gambe
Molto importante fare alcune misurazioni prima del test per standardizzarlo, in modo da garantire la ripetibilità, la validità, una corretta interpretazione dei dati, il monitoraggio dell'efficacia degli allenamenti, la comparazione tra gli atleti
L'altezza della sbarra
Gli angoli articolari
La larghezza della base d'appoggio
La larghezza e il tipo di presa
Il giorno e l'orario
Video:
Bibliografia: