200 mt Super lifesaver
Autore: Federica Mantovani
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: federicamantovani2108@gmail.com
Data di immissione del modello: 16/05/2023
Tipologia di sport:
Individuale
Non situazionale
Tecnico-combinatorio
Con mezzo
Ambiente:
Indoor/outdoor
Stagione: praticabile tutto l'anno
Superficie di gara: esistono due tipologie di vasche omologate per la competizione; la prima è la vasca corta con lunghezza 25mt, profondità minima di 2mt., numero di corsie da 4 in su, larghezza corsie minimo 2.13mt. La seconda è la vasca lunga con lunghezza 50mt., profondità minima di 2mt, numero di corsie da 8 a 10 e larghezza di 2,5mt. I campionati regionali possono essere disputati in vasca corta, mentre quelli assoluti e di categoria devono svolgersi in vasca lunga.
Artificiale: vasca riempita con acqua dolce sottoposta a trattamento per poter garantire l'igiene richiesto per gli sport acquatici.
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica
Cuffia: deve ricoprire l'intero cuoio capelluto e deve seguire la naturale forma della testa. Il materiale può essere in lattice, silicone, gomma, tessuto (poliestere). Se durante la competizione l'atleta perdesse la cuffia non verrà squalificato.
Occhialini: Hanno la funzione di proteggere gli occhi dall'acqua e garantire la visibilità e non quella di cercare di ottenere vantaggi idrodinamici.
Costume da gara: tutti i costumi devono essere conformi agli standard FINA. Deve essere rispettoso del normale senso del pudore e non può riportare simboli che possano essere considerati offensivi. Si può indossare un secondo costume purchè di materiale tessile e che non rappresenti un vantaggio per l'atleta. I costumi da uomo non devono estendersi sopra l'ombelico o al di sotto del ginocchio. I costumi da donna non devono coprire il collo, le spalle o le braccia, né estendersi oltre il ginocchio. Possono essere utilizzati i costumi a due pezzi conformi agli standard sopracitati. Sono ammessi solo filati di natura tessile; non sono ammessi materiali non tessili e/o non permeabili; spessore non superiore a 0,8 mm; non sono ammesse cerniere né altri sistemi di chiusura; i costumi non devono favorire la galleggiabilità; non sono ammessi costumi che forniscano galleggiamento, riduzione del dolore, stimolazione medica/chimica o altra stimolazione esterna, o qualsiasi altro aiuto.
Pinne: prima di una gara sono misurate non indossate dall’atleta. Devono rispettare alcune specifiche tecniche: lunghezza massima 650 mm, incluso il tallone, larghezza massima 300 mm, misurata nel punto più largo.
Torpedo: è un attrezzo adibito al sostegno al galleggiamento di un pericolante. Composto da più parti:
Corpo centrale (parte galleggiante) con lunghezza minima 875 mm, massima 1000 mm, larghezza massima 150 mm, spessore massimo 100 mm.
Sagola
Connettori
Bandoliera
Due anelli
Moschettoni
Manichino: adibito alla simulazione di un pericolante. I manichini sono costruiti in plastica PITET e devono essere ermetici. Di materiale polietilene e di colore arancione. In gara il primo manichino che si trasporta pesa 41,700Kg, il secondo ha un peso inferiore perchè non è riempito completamente.
Obiettivo:
Tempo: nuotare nel minor tempo possibile i 200mt di gara, ponendo attenzione a non superare i 5mt disponibili per la vestizione e l'aggancio.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 5
Coordinativa: 5
Intellettiva: 3
Inizio pratica agonistica (età):
L'inizio del Salvamento avviene dagli ESORDIENTI B (femmine: 9 anni; maschi: 10 anni) per proseguire poi con queste categorie:
Esordienti A (femmine: 11 anni; maschi: 12 anni)
Ragazzi (femmine: 13 anni; maschi: 14 anni)
Juniores (femmine: 15 anni; maschi: 17 anni)
Cadetti (femmine: 17 anni; maschi: 19 anni)
Seniores (femmine 19 anni; maschi: 21 anni)
La partecipazione ai 200mt Super Lifesaver avviene dalla categoria Ragazzi.
Inizio pratica professionistica:
Il nuoto per salvamento non viene considerato "Sport professionistico": il guadagno di un nuotatore è dettato da sponsor e gruppi sportivi privati (ad esempio Circolo Canottieri Aniene) o appartenenti alle forze militari (Fiamme oro, Fiamme gialle, etc.).
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
Sport non Olimpico per diversi motivi, tra cui l'alto numero di specialità di gara e di codici di squalifica e soprattutto un numero insufficiente di nazioni praticanti.
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
I dati riportati fanno riferimento all'anno 2017: il nuoto è lo sport più praticato tra i bambini entro i 10 anni. I tesserati FIN al 2021 sono stati 288.015.
Frequenza gare:
GARE INTERNAZIONALI:
Rescue-World Lifesaving Championship misto tra piscina e acque libere
World Games misto tra piscina e acque libere
European Lifesaving Championship misto tra piscina e acque libere
German Cup
Orange Cup
GARE NAZIONALI (per categoria)
Campionati assoluti estivi e invernali (200m ostacoli, 100m misti, 100m pinne-torpedo, 4x50 ostacoli, 4x50 mista, lancio della corda, 100m manichino-pinne, 50m trasporto manichino, 200m super lifesaver, 4x25 manichino)
Campionati di categoria estivi e invernali
Oceaniche in acque libere (Bandierine, Ocean Race, Frangente, Sprint, Gara con tavola, Surf Ski Race)
Trofeo Rescue misto tra piscina e acque libere
Record mondiale:
UOMINI: Federico Gilardi - ITALIA - 23 Aprile 2017 - 02'04"33 (Assoluto)
DONNE: Paola Lanzilotti - ITALIA - 25 Luglio 2021 - 02'18"81 (Assoluto)
Somatotipo:
Ectomorfo
Endomorfo
In generale, però, non c'è una limitazione di corporatura per la pratica di questa gara.
Morfotipo:
Altezza media
Uomini: 185 cm
Donne: 175 cm
Peso medio
Uomini: 80 kg
Donna: 60 kg
Distanza della prestazione:
200 metri, suddivisi in 75 mt stile libero con finale presa del manichino + 25 mt trasporto manichino + vestizione + 50 mt stile libero usando pinne e torpedo + aggancio del secondo manichino + 50 mt traino manichino.
Durata:
A livello globale non ci sono tempi minimi per poter partecipare ai World Games e ai campionati mondiali, tuttavia chi fa il tempo minore vince. La partecipazione ad un evento mondiale è dettato dai risultati ottenuti alle competizioni di ordine inferiore.
Frequenza cardiaca:
Fc media ≥ 90 % della Fc max
Tipologia di lavoro:
Ciclico
Sistema energetico coinvolto:
Dipende dalla tipologia e dalla durata della gara: in quelle brevi entro i 100mt è attivato il sistema anaerobico lattacido, in gare superiori ai 100mt e quindi il Super Livesaver si attiva il sistema anaerobico alattacido.
Alimentazione e idratazione:
Nello stile libero i nuotatori di elite consumano appena 170 calorie per km ad una velocità di 1 m/s. Questi dati non sono fiscali in quanto la tecnica influisce molto sull'efficienza della nuotata e quindi sul consumo calorico.
A seconda del periodo di allenamento (vicino o lontano dalla gara) in cui l'atleta sarà dovrà seguire un'alimentazione diversa in termini di assunzione di nutrienti per portare l'atleta al peso-forma.
IDRATAZIONE: l'atleta deve sorseggiare liquidi tra il pasto precedente e l'inizio dell'esercizio.
INTEGRAZIONE PRIMA DELL'ALLENAMENTO: è consigliata l'assunzione di carboidrati a basso indice glicemico per mantenere i livelli di glicemia e insulina stabili.
Il fabbisogno di proteine per il nuotatore varia tra 1,4 e 1,8 g/kg di massa magra, ma in condizioni di lavoro intenso e di costruzione di massa muscolare questo fabbisogno può anche aumentare.
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza:
Massima: è la forza più elevata che l'organismo può esercitare.
Rapida: capacità di superare le resistenze con elevata rapidità di contrazione.
Resistente: capacità di resistere ad un carico di lavoro per un tempo prolungato.
Velocità: capacità di eseguire movimenti e azioni nel minor tempo possibile.
Capacità coordinative:
Equilibrio
Ritmo
Coordinazione
Accoppiamento e combinazione
Controllo motorio
Adattamento
Reazione
Abilità motorie:
Acquaticità;
Scivolamento;
Rilassamento muscolare in acqua;
Galleggiamento;
Gestione della respirazione;
Lucidità nel gestire il ritmo e accelerare o decelerare a seconda della fase di gara.
Precisione nella vestizione;
Prima del 2013 attenzione al non affondare il manichino.
Schemi motori:
Saltare;
Correre.
Schemi motori acquatici:
Galleggiamenti statici e dinamici;
Apnea;
Gestione respiro (espirazione forzata);
Movimenti di propulsione;
Autonomia in acqua;
Piani di lavoro:
Piano sagittale: subacquea e nuotata completa;
Piano trasverso: rotazione in virata.
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Coordinativo: coordinazione dei movimenti di braccia, gambe e respirazione;
Condizionale: per questa tipologia di competizione si effettuerà un riscaldamento volto a preparare l'atleta ad uno sforzo prolungato;
Tecnico: esercizi a secco e in acqua per cercare di simulare il gesto tecnico specifico;
Mobilità: riscaldamento a secco con l'ausilio degli elastici per aumentare la mobilità articolare;
Flessibilità: riscaldamento a secco con elastici e stretching dinamico.
Principali muscoli coinvolti:
Agonisti:
Deltoide;
Gran dorsale;
Bicipite brachiale;
Flessore del carpo;
Estensori delle dita della mano;
Flessore ulnare del carpo;
Estensore ulnare del carpo;
Estensore ulnare;
Ischio-crurali;
Adduttori;
Popliteo;
Gastrocnemio;
Estensore lungo delle dita del piede;
Sinergici:
Piccolo pettorale;
Supinatore;
Estensore radiale;
Grande rotondo;
Paraspinali;
Glutei;
Ileopsoas;
Retto femorale;
Soleo;
Fissatori:
Trapezio;
Deltoide posteriore;
Gran dorsale;
Erettori spinali;
Tricipite brachiale;
Retto dell'addome;
Tensore della fascia lata;
Piriforme;
Quadricipite femorale.
Principali articolazioni coinvolte:
Articolazione della spalla:
Gleno-omerale;
Acromion-clavicolare;
Sterno-clavicolare;
Scapolo-toracica;
Sottodeldoidea.
Articolazione del ginocchio;
Articolazione della caviglia:
Tibio-tarsica;
Tibio-fibulare;
Sotto-talare.
Gesti tecnici di base:
Bracciata: è il motore propulsivo dello stile libero. Il movimento è alternato in avanti alla ricerca di un appiglio a cui aggrapparsi per far avanzare il corpo in acqua. Si suddivide in diverse fasi:
Appoggio: è l'entrata in acqua delle mano la quale rappresenta il prolungamento ideale della spalla. La mano deve entrare con le dita, non con il palmo o con il polso, in poca profondità e l'avambraccio segue;
Presa o catch: quando la mano si appiglia all'acqua inizia la fase propulsiva, è il momento in cui applico la forza e si comincia a spingere per far avanzare il corpo in acqua;
Trazione o downsweep e insweep: quando la mano rema prima verso il basso e poi indietro verso l'interno;
Spinta o upsweep: questo è il vero momento propulsivo;
Recupero: avviene senza fatica, con un movimento rilassato e gomito alto. Il braccio va riposizionato nella fase iniziale per cominciare un nuovo ciclo.
Gambata: le gambe generano una spinta che contribuisce solo parzialmente alla propulsione. Infatti, lo scopo principale della gambata è quello di stabilizzare il corpo agendo in modo coordinato con la bracciata. Il movimento corretto della gamba si esegue con gli arti estesi, la caviglia iperestesa e il collo del piede spinge indietro per fornire la propulsione.
Rollio: movimento di rotazione del busto sull'asse longitudinale. Il ciclo di nuotata (bracciata + gambata) è da svolgere sempre in accelerazione poichè consente un più efficace avanzamento.
Respirazione:
L'inspirazione avviene con la bocca alla fine della fase di spinta durante la fase di recupero e deve essere rapida e profonda;
L'espirazione avviene con il capo immerso nell'acqua e deve essere forzata.
Virata: è il cambio di direzione che l'atleta effettua una volta terminata la vasca. La tecnica migliore prevede di effettuare una capovolta in prossimità del muro, con conseguente appoggio dei piedi contro il muro stesso e spinta per effettuare la ripartenza il più velocemente possibile. Durante l'apnea si esegue una rotazione da posizione di dorso a posizione prona (effettuata una sola volta).
Presa del manichino + trasporto: è la raccolta del manichino situato sul fondo della piscina; dopo aver percorso 75 mt, ci si immerge fino ad arrivare al collo del manichino per prenderlo con una sola mano (quella che lo sorreggerà per tutto il trasporto) e con l'aiuto della spinta di gambe dal fondale si riemerge mantenendo il manichino supino. Una volta riemersi, si effettueranno i successivi 25 mt.
Vestizione: consiste nell'indossare le pinne e il torpedo rimanendo in galleggiamento; quest'ultimi sono disposti secondo le preferenze di ciascun atleta sul muretto accanto al blocchetto. Questo passaggio è effettuato dopo 100 mt di gara in seguito al trasporto del manichino e deve essere eseguita entro i 5 mt dal bordo.
Aggancio del manichino + traino: per questo passaggio è previsto che il manichino (mezzo vuoto) in galleggiamento venga tenuto attaccato al muro da una persona fuori dall'acqua. Consiste nel posizionare il torpedo come un salvagente attorno al busto del manichino utilizzando il moschettone e l'anello presenti all'estremità. Questo gesto va effettuato ai 150 mt di gara entro i 10 metri dal bordo. Successivamente, l'atleta riprenderà a nuotare a stile libero con le pinne trainando per gli ultimi 50 mt il manichino.
Aspetti usuranti:
Il continuo e ripetitivo gesto ciclico della nuotata porta all'usura legamentosa e cartilaginea, soprattutto nella spalla, unito a squilibri e problematiche a livello muscolare;
A causa del trasporto del manichino si sviluppa, negli anni, una asimmetria muscolare (più o meno lieve);
L'ambiente di una piscina, a causa della presenza di cloro nell'acqua è uno dei fattori che può portare problemi a livello respiratorio.
Infortuni più frequenti:
Gli infortuni alla spalla rappresentano il più comune infortunio per chi pratica il nuoto con una prevalenza che va dal 49% al 70%. Il dolore alla spalla obbliga, dal 10% al 30% dei nuotatori che competono a livello nazionale o internazionale, ad uno stop forzato.
SPALLA : "Spalla del nuotatore" è una patologia infiammatoria dei tendini della cuffia dei rotatori, causata di solito per un movimento ripetuto.
PIEDE: dolore localizzato sul dorso del piede e della caviglia che tendenzialmente è causato da un'infiammazione dei tendini degli estensori del piede.
SCHIENA: il sovrallenamento e movimenti errati comportano dolori lombari e a traumi come la spondilolisi.
Test specifici:
Non ci sono test specifici per il nuoto per salvamento, ma possono essere valutati:
Tempi di reazione ai segnali sonori;
Test a tempo su varie distanze;
Analisi video della tecnica (ampiezza, spinta, scivolamento, partenza, virata, gestione subacquee, assetto in acqua, trasporto manichino, prese, vestizione);
Test del lattato;
Bibliografia: