Getto del peso
Autore: Ludovico Grossio
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: ludovico.grossio@gmail.com
Data di immissione del modello: 29/05/2023
Tipologia di sport:
Individuale
Non situazionale
Ambiente:
Indoor/outdoor
Stagione: annuale (eventi principali durante la stagione invernale ed estiva)
Superficie di gara:
Pedana in cemento, asfalto, compensato o in qualsiasi altro materiale non scivoloso con diametro di 2.135m ± 0.005 m e fermapiede in legno
Settore di atterraggio in erba o in qualsiasi materiale su cui l'attrezzo riesca a lasciare un'impronta (0.1% di inclinazione massima consentita)
Artificiale
Figura 1. Dimensioni pedana. Tratta da: World Athletics - Technical Rules
Figura 2. Dimensioni fermapiede. Tratta da: Technical Rules - World Athletics
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Peso sferico da 7.260 kg per gli uomini e da 4 kg per le donne (pesi inferiori per le categorie giovanili) di qualsiasi metallo non più morbido dell'ottone
Scarpe con suola gommata liscia (spessore suola ≤ 20mm)
Divisa societaria (obbligatoria nelle gare federali)
Gesso o sostanze simili (utilizzabile su mani e collo)
Gomitiere, bendaggi di vario tipo
Obiettivo:
Misura: gettare l'attrezzo più lontano possibile
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 5
Coordinativa: 4
Intellettiva: 2
Inizio pratica agonistica (età):
12 anni (categoria Ragazzi)
Categorie:
Esordienti 6 -11 anni
Ragazzi 12-13 anni
Cadetti 14-15 anni
Allievi 16-17 anni
Juniores 18-19 anni
Promesse 20-22 anni
Seniores (o Assoluti) 23 anni in poi
L'attività Master è riconosciuta dai 35 anni in poi, gli atleti possono comunque continuare a gareggiare all'interno della categoria Seniores
Dalla categoria Allievi in avanti è possibile gareggiare anche nelle gare Seniores
Inizio pratica professionistica:
La FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) non è tra le sei federazioni sportive con un settore professionistico riconosciuto. Tuttavia gli atleti possono mantenersi e vivere di questo sport entrando in un Gruppo Sportivo Militare o attraverso sponsor
Sport Olimpico:
Maschi: da Atene 1896
Femmine: da Londra 1948
Demografia:
In Italia nel 2022 (dati relativi alla categoria Assoluti, non compresi gli atleti delle categorie giovanili):
554 atleti e 511 atlete hanno partecipato a competizioni di getto del peso
La regione più rappresentata è la Lombardia sia al maschile sia al femminile (77 atleti e 91 atlete)
Le regioni meno rappresentate al maschile e al femminile sono il Molise e la Calabria con solo un atleta partecipante
Nel ranking mondiale maschile gli Stati Uniti sono i più rappresentati con 4 atleti tra i primi 10, 7 atleti tra i primi 20 e 11 atleti tra i primi 30 (graduatorie mondiali 2022)
Nel ranking mondiale femminile gli Stati Uniti e la Cina sono le più rappresentate con 2 atlete tra i primi 10 (graduatorie mondiali 2022)
Frequenza gare:
Da gennaio a settembre con frequenza settimanale
Le Olimpiadi si svolgono con frequenza quadriennale durante la stagione estiva (ultima edizione di Tokyo 2021 posticipata per l'insorgenza della pandemia da Covid-19)
I Campionati del mondo ed europei indoor e outdoor si svolgono con frequenza biennale durante la stagione invernale ed estiva
I campionati nazionali si svolgono con frequenza annuale
Record mondiale :
Maschile:
Outdoor: Ryan Crouser (USA) 23.56 metri (2023)
Indoor: Ryan Crouser (USA) 22.81 metri (2021)
Femminile:
Outdoor: Natalya Lisovskaya (URS) 22.63 metri (1987)
Indoor: Helena Fibingerová (TCH) 22.50 metri (1977)
Somatotipo:
Endomorfo
Morfotipo:
Uomini: dati ricavati dai primi 10 atleti delle graduatorie mondiali 2022
Altezza media: 191cm
Peso medio: 126 kg
Donne: dati ricavati dalle prime 20 atlete delle graduatorie mondiali 2022
Altezza media: 174 cm
Peso medio: 91 kg
Distanza della prestazione:
Per poter accedere ai Giochi olimpici di Parigi 2024 è richiesta una misura di 21.50 metri per gli uomini e 18.80 metri per le donne (minimi Parigi 2024)
Gli standard di qualificazione per i Campionati italiani assoluti sono 19.60 metri per gli uomini e 14.85 metri per le donne (minimi Fidal 2023)
La media italiana maschile è di 12.02 metri per gli uomini e 9.54 metri per le donne (dati 2022)
Durata:
Della competizione: 1h-1h30 min circa
Dell’azione: ogni atleta ha a disposizione 1 minuto da quando viene chiamato in pedana. L'azione si sviluppa intorno al secondo.
Figura 10. Durata fasi tenica dorsale rettilinea - Peso femminile. Tratta da: Biomechanical report - IAAF World indoor championships 2018
Figura 11. Durata fasi tecnica rotatoria - Peso femminile. Tratta da: Biomechanical report - IAAF World Indoor Championships 2018
Frequenza cardiaca:
In letteratura non sono stati riscontrati dati in merito
Tipologia di lavoro:
Aciclico
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: sistema anaerobico alattacido
Alimentazione e idratazione:
Per soddisfare l'allenamento giornaliero di un lanciatore, in campo e in sala pesi, è stato stimato un fabbisogno calorico giornaliero pari a 3600-5400 kcal/die per gli uomini e 3200-4400 kcal/die per le donne.
Carboidrati: 3.0-6.0 g/kg
Proteine: 1.5-1.8 g/kg
Grassi: 1.0-1.2 g/kg (Sygo J. et al., 2019)
Non sono stati riscontrati dati rilevanti sull'idratazione
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza
Potenza
Capacità coordinative (principali):
Generali: apprendimento motorio, controllo motorio
Speciali: accoppiamento e combinazione dei movimenti, equilibrio, ritmizzazione
Abilità motorie:
Discrete se ci si riferisce al getto del peso da fermo, di tipo seriale se si prende in considerazione anche la tecnica rotatoria o rettilinea (traslocazione)
Non essendo uno sport situazionale sono principalmente abilità di tipo chiuso (closed skills) e si riferiscono alla tecnica esecutoria
Tecnica rotatoria:
Ruotare con centro di rotazione sull'avampiede
Passare velocemente da una condizione di doppio appoggio a singolo appoggio
Combinare in modo sequenziale il movimento di spinta e rotazione degli arti inferiori all'azione di rotazione e getto del tronco e degli arti superiori
Incrementare rapidamente la velocità durante il getto
Recuperare velocemente l'equilibrio
Tecnican dorsale rettilinea (Traslocazione o Glide):
Combinare un movimento di spinta (con spostamento del peso sul tallone) e richiamo dell'arto inferiore avanti con un movimento di calciata del controlaterale
Passare velocemente da una condizione di singolo appoggio a doppio appoggio
Combinare in modo sequenziale il movimento di spinta e rotazione degli arti inferiori all'azione di rotazione e getto del tronco e arti superiori
Incrementare rapidamente la velocità durante il getto
Recuperare velocemente l'equilibrio
Figura 12. Contributi dei segmenti corporei durante la fase di getto in tecnica rettilinea (traslocazione o Glide). Tratto da: Zatiorsky V. et al., 1981
Figura 13. Andamento della velocità durante la tecnica rotatoria. Tratto da: Schofield M. et al., 2019
Schemi motori:
Di base:
Lanciare (seppure la dinamica del gesto sia un getto ossia un movimento che comincia con l'arto superiore in atteggiamento corto per finire in atteggiamento lungo)
Saltare
Calciare
Posturali:
Flettere
Estendere
Ruotare
Piegare
Distendere
Piani di lavoro:
Sagittale
Trasverso
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Riscaldamento generale: attività continua di almeno 10' con fine l'innalzamento della temperatura
Stretching dinamico e mobilità articolare: con particolare attenzione alle articolazioni di anca, polso e spalla
Coordinativo: andature/esercitazione a carattere generale su più piani di lavoro con diverse direzioni (coordinazione generale) e andature che richiamino il gesto specifico
Tecnico: richiamo partizionato del gesto tecnico per poi eseguire in un secondo momento prove in cui si esegue la tecnica nella sua globalità
Figura 14. Andature di lancio ed imitativi. Tratto da: Teoria e fondamentali dei lanci - Fidal Toscana
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente):
Tecnica rotatoria:
Agonisti:
Gastrocnemio
Ischiocrurali
Quadricipite femorale
Grande gluteo
Ileopsoas
Gran pettorale
Tricipite brachiale
Sinergici:
Grande adduttore
Medio gluteo
Retto dell'addome
Gran dorsale (controlaterale)
Romboidi (controlaterali)
Deltoide
Flessore radiale del carpo
Flessore ulnare del carpo
Fissatori:
Soleo
Tibiale posteriore
Obliquo interno ed esterno
Erettori spinali
Quadrato dei lombi
Gran dentato
Trapezio
Tecnica dorsale rettilinea (Traslocazione o Glide):
Oltre ai muscoli citati precedentemente si può notare un coinvolgimento del tibiale anteriore durante la fase di caricamento
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente):
Metatarso-falangea
Tibio-tarsica
Ginocchio (femoro-tibiale, patello-femorale)
Coxo-femorale
Colonna vertebrale (zona toracica)
Spalla (gleno-omerale, acromion clavicolare, sterno-clavicolare, scapolo-toracica, sottodeltoidea)
Gomito (omero-ulnare, omero-radiale, radio-ulnare prossimale)
Polso (radio-ulnare distale, radio-carpale)
Metacarpo-falangee
Gesti tecnici di base:
Si prende in esempio la tecnica per lanciatori destrimani. Le stesse considerazioni possono essere applicate per i mancini
Tecnica rotatoria:
Doppio appoggio: l'atleta si dispone dorsalmente rispetto alla direzione di lancio a fondo pedana con un passo dei piedi largo (maggiore rispetto all'ampiezza delle spalle), mantenendo una leggera accosciata (superiore ai 90 gradi). Dopo aver eseguito un pre-caricamento, inizia una rotazione in senso antiorario mantendo come centro di rotazione l'avampiede sinistro. Il piede dovrebbe guidare la rotazione e il tronco dovrebbe apparire in ritardo rispetto all'arto inferiore sinistro (già aperto verso la direzione di rotazione). L'arto superiore sinistro rimane in atteggiamento lungo per grantire un corretto bilanciamento
Singolo appoggio: il piede destro, si stacca dalla pedana e descrive una traiettoria per fuori-largo. Il piede sinistro durante l'ultima fase di rotazione esegue una spinta verso avanti.
Doppio appoggio (piazzamento): l'arto destro finisce la sua rotazione e si posiziona leggermente oltre al centro della pedana. Il piede destro diventa quindi un nuovo centro di rotazione del sitema atleta-peso facilitando il piazzamento del sinistro (vicino al fermapiede)
Finale: in posizione di doppio appoggio (power position), l'arto destro continua la sua rotazione eseguendo anche un'ulteriore spinta verso avanti-alto. L’arto sinistro rimane in atteggiamento lungo garantendo stabilità all’azione del controlaterale (azione di "puntello"). Tuttavia durante la fase di getto l'arto sinistro coadiuva la spinta del destro. Il tronco rimane sempre in ritardo rispetto agli arti inferiori: la rotazione delle anche anticipa la torsione di tronco e spalle che trasmettono velocità all'azione di getto vera e proprio effettuata grazie a una rapida e sinergica azione di estensione del gomito e flessione del polso.
Recupero: se nel lancio viene applicata una discreta velocità, il continuo avanzamento dell'emilato destro porterebbe ad un'uscita dalla pedana. Per evitare ciò, dopo il rilascio dell'attrezzo, un cambio repentino del centro di rotazione (da destro a sinistro) permette di vincere l'inerzia e recuperare velocemente l'equilibrio
Tecnica dorsale rettilinea (Traslocazione o Glide):
Partenza e Caricamento: avviene in equilibrio monopodalico con una forte flessione della colonna e dell'arto inferiore sinistro
Traslocazione (Glide): distensione dell'arto destro coadiuvata da una forte azione di calciata (verso dietro) della gamba sinistra. Questa azione sincrona dei due arti permette lo spostamento verso dietro dell'atleta. Se eseguita correttamente la distensione dell'arto in appoggio dovrebbe terminare con una rullata inversa (l'ultima parte a lasciare il terreno è il tallone). Durante tutta la traslocazione il tronco rimane fermo
Piazzamento: l'arto destro viene richiamato vicino alla proiezione del centro di massa, con piede ruotato di 45° rispetto alla direzione di lancio (favorendo una maggiore dissociazione tra anca e tronco). La gamba sinistra, in atteggiamento lungo si posiziona in prossimità del fermapiede, leggermente spostata verso sinistra
Finale: in posizione di doppio appoggio (power position), l'arto destro esegue un'azione di rotazione e spinta verso avanti-alto. L'arto sinistro rimane in atteggiamento lungo garantendo stabilità all'azione del ciontrolaterale (azione di "puntello"). La rotazione delle anche anticipa la torsione di tronco e spalle che trasmettono velocità all'azione di getto vera e propria effettuata grazie a una rapida e sinergica azione di estensione del gomito e flessione del polso
Recupero: se nel lancio viene applicata una discreta velocità, il continuo avanzamento dell'emilato destro porterebbe un'uscita dalla pedana. Per evitare ciò, dopo il rilascio dell'attrezzo, un cambio repentino della posizione dei piedi (destro avanza e sinistro indietreggia) permette di vincere l'inerzia e recuperare velocemente l'equilibrio
Posizione del peso: importante segnalare come il peso debba essere impugnato principalemente sulle falangi e abbia una posizione differente a seconda della tecnica eseguita. Per la tecnica rotatoria il peso viene mantenuto leggermente sotto l'orecchio destro. Se si sceglie la tecnica rettilinea l'attrezzo viene tenuto indicativamente sotto l'angolo mandibolare inferiore
Figura 15. Tecnica dorsale rettilinea (in alto) e rotatoria (basso). Tratta da: Arrhenius NB. et al., 2014
Aspetti usuranti:
Asimmetria del gesto tecnico
Ripetitività del gesto tecnico
Regimi alimentari adottati per raggiungere un determinato morfotipo
Ryan Crouser: "Trying to put on weight isn't always fun!"
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
È di fianco riportato un estratto dello studio di Meron A. et al. del 2017
I distretti maggiormente interessati sono la caviglia, colonna lombare, spalla, gomito e mano.
Con la tecnica rotatoria si alza il rischio di incorrere a lesioni meniscali
L'attenzione verso la tecnica sia in pedana sia in sala pesi è sicuramente la strategia preventiva che garantisce i migliori risultati
Figura 16. Tabella riassuntiva dei principali infortuni ricorrenti nei lanci. Tratta da: Meron A. et al., 2017
Test specifici:
CMJ
SJ
Broad Jump
10m sprint
1RM squat
1RM panca piana
Video-regolamento:
Ogni attrezzo deve essere omologato secondo gli standard della World Athletics e deve essere consegnato alla giuria prima della gara
L'atleta, durante il lancio, non può uscire dalla pedana e può toccare solamente il lato interno del fermapiede
Il peso non può staccarsi dal collo prima dell'azione di getto
L'attrezzo deve atterrare all'interno del settore di lancio, opportunamente delimitato da due linee bianche (50mm di larghezza) con un angolo di 34.92°
L'atleta deve rimanere all'interno della pedana prima che l'attrezzo atterri e uscire dalla metà posteriore della pedana
Sono concesse tre prove più ulteriori tre prove per i migliori otto atleti (lanci di finale). Si tiene conto della miglior misura complessiva
Per ulteriori approfondimenti fare riferimento al Regolamento FIDAL
Bibliografia: