Moto RallyGP
Autore: Matteo Vogliazzo
Data di immissione del modello: 08/06/23
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: matteo.vogliazzo29@gmail.com
Cenni storici
Il Rally Raid (o Rally Marathon o Cross - Country Rally o, anche, Motorally) è una disciplina specifica del rally rivolta ai piloti di auto, moto, truck e quad. Si tratta di uno sport con manifestazioni che si svolgono in più giorni, con più tappe da decine a centinaia di chilometri l'una su terreni misti. Questa disciplina è incentrata sulle abilità di destrezza e resistenza alla guida, sulle capacità di navigazione e orientamento dei piloti e sull'affidabilità dei veicoli.
Il Rally Dakar rappresenta una delle competizioni più iconiche e storiche del Rally Raid nella quale prendono parte tutte le categorie di veicoli precedentemente citate più quella denominata "side by side" (veicoli leggeri a quattro ruote) e, a partire dal 2022, la classe prototipi.
Il format della Dakar prevede una distanza totale di migliaia di chilometri da percorrere in due settimane circa. Le tappe presentano percorsi e chilometraggi differenti: ogni stage è costituito da una sezione cronometrata detta "speciale" e da una non cronometrata dedicata allo spostamento da e verso il bivacco (analogo al paddock della MotoGP). Inoltre, esistono prove denominate prologhi caratterizzate da percorsi più brevi (dai 2 ai 20 km) che si svolgono sempre nella giornata inaugurale e permettono di definire la griglia di partenza dei piloti per la tappa successiva (simile alle qualifiche previste per la Moto GP o Formula 1) e altre tappe chiamate Marathon particolarmente impegnative per la lunghezza del percorso e per la presenza di regole più stringenti. Infatti, in quest'ultime, ogni assistenza meccanica da parte del team è vietata! Solo i piloti possono intervenire sui propri mezzi in caso di guasto.
La realizzazione di questa competizione annuale nacque dall'idea del pilota francese Thierry Sabine e la prima edizione si svolse nel 1979 con partenza da Parigi e arrivo a Dakar (da qui la denominazione "Parigi - Dakar"). Dal 1979 fino al 2007 il percorso rimase sempre all'interno dei due continenti originari ma, a seguito delle crescenti tensioni politiche e terroristiche presenti nei territori africani, nel 2009 (e fino al 2019) la gara venne spostata in Sud America. Dal 2020 la competizione si svolge nei territori dell'Arabia Saudita.
Rally Raid Dakar: Categoria Moto RallyGP
Il regolamento della Dakar prevede tre sottocategorie per la classe dei motocicli che si differenziano in base all'esperienza di guida e alla competitività dei piloti: RallyGP, Rally 2 e Rally 3. I piloti della categoria RallyGP si contraddistinguono dagli altri per via dei colori della targa di iscrizione (sfondo giallo e numero nero) e per l'alto livello di esperienza sportiva.
Per approfondimenti sulla storia della Dakar e sui piloti più rappresentativi si rimanda al seguente sito.
Tipologia di sport:
Individuale;
Non situazionale;
Con motori: sono ammessi motocicli con motori a 4 tempi fino a 450 cc e velocità max di 160 km/h;
Estremo (rischio/attività condizionale)*;
In riferimento alla classificazione tecnica delle specialità sportive (C. Scotton, 2004), il Rally Raid Dakar categoria Rally GP può rientrare in quelle specialità sportive caratterizzate dalla prevalenza di abilità motorie e sportive stereotipate. In particolare, nella macro famiglia degli sport di tempo e/o misura, con azioni motorie di lunga durata e senza pause, a carattere ciclico con attrezzi propulsivi (S3PC/cap). Gli obiettivi fondamentali di questa categoria sportiva riguardano il raggiungimento della miglior prestazione, individuale e/o collettiva (svolgendo azioni in contemporanea o in successione), di tempo e/o misura -con eventuale trasformazione in punteggio-, realizzata in un impianto/ambiente sportivo stabile o prevalentemente stabile.
Ambiente:
Outdoor;
Stagione: fine dicembre - metà gennaio;
Superficie di gara: sabbia, sterrato, asfalto, terreni rocciosi e/o fangosi, fiumi, alvei asciutti;
Naturale: terreno costituito da paesaggi non modificati dagli organizzatori;
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Roadbook elettronico: dispositivo fornito dagli organizzatori poco prima della partenza di ogni singola tappa e contenente simboli, dati, istruzioni per assistere il pilota durante la navigazione;
Iritrack: dispositivo di sicurezza che monitora in tempo reale la posizione dei piloti, la velocità di marcia e, in caso di necessità mediche o meccaniche, consente la comunicazione diretta con l'organizzazione. Si attiva automaticamente in seguito a incidenti rilevanti, in caso di sosta prolungata del veicolo o può essere azionato dal pilota stesso per segnalare alla direzione gara la presenza di altri concorrenti infortunati o in pericolo nel percorso;
Sarsat Beacon: trasmettitore di geolocalizzazione d'emergenza che permette la segnalazione istantanea della propria posizione. Da utilizzare in situazioni estreme di pericolo e con impossibilità nel comunicare con l'organizzazione (ad esempio in seguito a incidenti gravi con avaria dell'Iritrack);
Unità GPS: dispositivo che segnala il passaggio del pilota nei waypoint;
GPS - Sentinel Unik II: Sistema di allarme da utilizzare in caso di sorpasso di un altro concorrente o di avviso veicoli fermi o incidentati sul percorso (ad esempio per segnalare la presenza di un pilota e/o veicolo fermo e nascosto da una duna). Il Sentinel informa gli altri concorrenti, in transito su quel preciso punto del percorso, della presenza di pericoli. In aggiunta, funge anche da contachilometri elettronico e da bussola;
Mappa cartacea;
Trip meter: contachilometri meccanico;
Telefono satellitare o GSM: l'uso del telefono è consentito esclusivamente in caso di emergenza;
Strumentazione di protezione obbligatoria:
Pantalone lungo, maglia a manica lunga, paraschiena;
Giacca con airbag incorporato;
Protezione per gomiti, ginocchia, spalle e torace;
Scarponi da moto con altezza minima di 30 cm;
Guanti, casco e visiera;
Zaino/Serbatoio d'acqua di almeno 3 l (tipo Camelback);
Scorta di razioni di sopravvivenza da portare in gara;
Coperta termica di emergenza (2m x 1m);
Obiettivo:
Tempo;
Sconfitta dell'avversario;
La vittoria finale si ottiene attraverso la somma dei tempi raggiunti in ogni prova cronometrata. L'ordine di partenza di ogni speciale si basa sui tempi registrati nel settore cronometrato della tappa precedente. Tranne il punto di partenza e di arrivo, il tragitto di ogni tappa non è fisso: ciascun pilota, orientandosi con il proprio roadbook, può scegliere il percorso che ritiene migliore. Tuttavia, esistono dei punti di passaggio obbligatori da attraversare chiamati "Waypoint" e contrassegnati da specifiche coordinate geografiche. Se non vengono rispettati, il pilota riceverà una penalizzazione sul tempo in classifica.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 4;
Coordinativa: 4;
Intellettiva: 5;
Inizio pratica agonistica (età) e inizio pratica professionistica:
L'accesso alla Dakar per la categoria RallyGP si basa sulle seguenti condizioni:
Avere almeno 18 anni;
Possedere valida licenza rilasciata dalla FIM in seguito al superamento di visita medica specifica con ECG;
Aver partecipato ad almeno una gara/evento competitivo organizzata dalla FIM nella stagione in corso;
Possedere la relativa patente di guida in corso di validità;
Essere in possesso di un certificato di primo soccorso;
L'organizzazione, tramite un'apposita commissione, può rifiutare l'iscrizione di un pilota che non soddisfi le esperienze di guida o i requisiti psicofisici richiesti per gareggiare.
Sport Olimpico/non Olimpico/Promozionale:
Professionistico non Olimpico;
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
I requisiti esperienziali, economici, tecnici e meccanici richiesti per partecipare alla Dakar categoria Moto RallyGP rappresentano un primo consistente limite alla partecipazione. Considerando i valori economici delle moto e delle attrezzature impiegate, i costi di preparazione, gestione, manutenzione e di iscrizione da sostenere, fanno della Dakar un evento con un numero limitato di partecipanti. Inoltre, gli aspetti psicofisici e attitudinali sono di fondamentale importanza nell'affrontare le avversità che un percorso di migliaia di chilometri nel deserto può riservare, col rischio di mettere in pericolo la vita stessa dei piloti. Dal sito ufficiale della Dakar, si rileva che, sin dalla prima edizione, hanno partecipato piloti prevalentemente di sesso maschile e di provenienza europea centro - occidentale (in prevalenza francese, italiana e spagnola). Da quando non viene più svolta sul percorso originario, sono aumentati i concorrenti di origine extra europea, in particolare Stati Uniti, Argentina, Australia e Sud Africa. Nell'edizione 2023 hanno preso parte 27 piloti di cui solo 17 sono riusciti a completarla.
Frequenza gare:
La Dakar si disputa ogni anno da fine dicembre a metà gennaio per una durata che può oscillare dai 10 ai 15 giorni.
Record mondiale:
Attualmente, la KTM è la casa costruttrice che ha vinto più edizioni (19 di cui 18 consecutive) mentre Stéphane Peterhansel è il pilota con il maggior numero di titoli conquistati (sei nella categoria moto più otto nell'auto).
Somatotipo:
Mesomorfo;
Morfotipo:
Altezza media: 176 ± 3 (cm);
Peso medio: 79,2 ± 3,4 (kg);
I dati sugli aspetti morfotipici sono stati ricavati da uno studio di A.W. Gobbi et al. (2005) sulle caratteristiche antropometriche e metaboliche di 27 atleti maschi élite del motociclismo off road e suddivisi, come riportato nella tabella seguente, nelle categorie motocross, enduro e desert rally.
Distanza della prestazione:
Le distanze percorse sono variabili. Ogni tappa (tranne i prologhi) prevede centinaia di chilometri suddivisi in una sezione cronometrata, chiamata "speciale", e una dedicata allo spostamento (detta "liaison") verso i luoghi di arrivo o partenza che non viene considerata ai fini della classifica. Di seguito le tappe che hanno contraddistinto l'edizione 2023:
Tappa 0: Prologo, Sea Camp - Sea Camp - > 13 km;
Tappa 1: Sea Camp - Sea Camp - > 602 km (367 km di speciale);
Tappa 2: Sea Camp - AlUla - > 589 km (430 km di speciale);
Tappa 3: AlUla - Ha'il - > 669 km (447 km di speciale);
Tappa 4: Ha'il - Ha'il - > 574 km (425 km di speciale);
Tappa 5: Ha'il - Ha'il - > 645 km (373 km di speciale);
Tappa 6: Ha'il - Riyadh - > 918 km (358 km di speciale);
Tappa 7: Riyadh - Al Duwadimi - > 861 km (333 km di speciale);
Tappa 8: Al Duwadimi - Riyadh - > 822 km (346 km di speciale);
Tappa 9: Riyadh - Haradh - > 686 km (358 km di speciale);
Tappa 10: Haradh - Shaybah - > 624 km (114 km di speciale);
Tappa 11: Shaybah - Empty Quarter - > 427 km (274 km di speciale)*;
Tappa 12: Empty Quarter - Shaybah - > 376 km (185 km di speciale)*;
Tappa 13: Shaybah - Al Hofuf - > 675 km (154 km di speciale);
Tappa 14: Al Hofuf - Dammam - > 417 km (136 km di speciale);
*Tappe Marathon
Durata:
La durata totale della competizione può oscillare dai 10 ai 15 giorni, mentre non è previsto un tempo massimo di percorrenza per le singole tappe.
L'edizione 2023 si è svolta dal 31 Dicembre 2022 al 15 Gennaio 2023 con più di 8500 chilometri totali (di cui 4700 km circa cronometrati) suddivisi in 14 tappe e un solo giorno di riposo. La durata di ogni stage varia a seconda del chilometraggio stabilito in base alle condizioni geomorfologiche e logistiche e che può essere ulteriormente modificato, in corso di svolgimento, in caso di meteo avverso o di situazioni che mettano in pericolo i piloti stessi. Solitamente, le prime moto partono all'alba rispettando l'ordine di arrivo della tappa speciale precedente. Inoltre, secondo il regolamento di gara, dopo ogni stage è obbligatorio un periodo minimo di riposo di 6 ore e dopo 10 tappe svolte (o dopo 6 mila km percorsi) le ore minime di riposo obbligatorie salgono a 18.
Frequenza cardiaca:
La tabella 6 si riferisce allo studio precedentemente citato di A.W. Gobbi et al. (2005) e riporta i valori medi di FC, lattato ematico e di VO2 max di atleti élite al termine di una gara (o tappa) di motocross, enduro e desert rally.
Tipologia di lavoro:
Ciclico;
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: Aerobico (in riferimento ai valori di lattato ematico riportati nella tabella 6);
Alimentazione e idratazione:
Nello studio di M. Castro - Sepulveda et al. (2014) è stata svolta una raccolta di campioni di urine e la somministrazione di questionari sulle abitudini al consumo di liquidi su 23 piloti maschi élite (di cui 7 motociclisti) al termine di una tappa della Dakar 2014. In seguito all'analisi dei dati ottenuti tramite questionario (tabella 1) e la raccolta delle urine, è emerso come il 71% dei piloti ha mostrato un elevato stato di disidratazione dopo la gara.
Nonostante le limitazioni presenti, questo studio mostra un'inadeguata attenzione verso il reintegro dei liquidi persi al termine di una tappa e indica la necessità di implementare corrette strategie di recupero. Inoltre, sul sito ufficiale della Dakar, vengono forniti utili consigli sui comportamenti da adottare prima, durante e dopo le singole tappe al fine di prevenire stati di disidratazione e ipertermie. Per approfondimenti si rimanda alla seguente immagine riassuntiva. Per quanto riguarda l'alimentazione, da segnalare l'intervista al pilota inglese Sam Sunderland (due volte campione della Dakar categoria RallyGP) sulle sue abitudini alimentari, dispendio energetico e assunzione di liquidi in una tappa della Dakar.
Capacità motorie:
Capacità condizionali: forza e resistenza;
Capacità coordinative: reazione, equilibrio e orientamento spazio - temporale;
Il motociclismo, sia su pista che off road, è contraddistinto da un doppio impegno muscolare:
Il primo riguarda il controllo che il pilota esercita sugli organi di comando della moto (manubrio, freni e acceleratore). L'impegno richiesto è di modesta intensità ma fondamentale è la precisione nell'esecuzione motoria;
Il secondo interviene quando il pilota deve ricercare e mantenere la postura migliore per un corretto controllo della moto stessa. I salti, i sobbalzi e le numerose sollecitazioni impongono al pilota un lavoro muscolare di tipo isometrico con contrazioni di varia intensità e che interessano differenti distretti muscolari. Questo impegno muscolare risulta più intenso del precedente e determina maggiormente l'insorgenza dello stato di affaticamento;
Abilità motorie:
Destrezza alla guida, percezione spazio - temporale, sensibilità oculo - manuale, adattamento alla variabilità del terreno e relativo controllo del veicolo, equilibrio statico e dinamico, rapidità di azione e reazione.
Piani di lavoro:
Coinvolti tutti e tre i piani di lavoro: frontale, sagittale e trasverso;
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Mobilità;
Il tipo di riscaldamento effettuato prima di una tappa è molto simile a quanto viene svolto nel motociclismo off-road e su pista e avviene principalmente a corpo libero. Di seguito viene riportato un esempio di riscaldamento generale pre stage:
Mobilità articolare arti superiori: circonduzioni e slanci;
Mobilità articolare busto: flesso - estensioni, torsioni, inclinazioni laterali;
Mobilità articolare bacino: circonduzioni, movimento di retro e antero - versione;
Mobilità articolare arti inferiori: circonduzioni e slanci;
Principali muscoli coinvolti:
Agonisti:
Bicipite brachiale;
Avambraccio: flesso - estensori delle dita e muscolo brachioradiale;
Muscoli lombricali della mano;
Quadricipite, gracile e adduttori;
Tibiale anteriore, flesso - estensori dita dei piedi;
Sinergici:
Tricipite brachiale;
Trapezio;
Gran Dorsale;
Gran Pettorale;
Ischio crurali;
Fissatori:
Sternocleidomastoideo;
Cuffia dei rotatori;
Deltoide;
Muscoli tronco - addominali (core);
Principali articolazioni coinvolte:
Spalla;
Gomito;
Polso;
Bacino;
Ginocchio;
Caviglia;
Gesti tecnici di base:
Nel Cross - Country Rally fondamentale è la tecnica di guida e, in particolare, la postura da tenere sulla moto. Esistono tre differenti situazioni che un pilota affronta durante una tappa e che comportano degli adattamenti relativi alla posizione di guida:
Discesa: Il pilota, sollevandosi sulle pedane, sposta il corpo indietro in modo da trasferire il peso corporeo verso il retrotreno. Così facendo aumenta l'aderenza della ruota motrice, migliora la frenata e si distribuisce più equamente il carico sulla moto;
Salita: Il pilota si sbilancia leggermente all'indietro col bacino per favorire la trazione sulla ruota motrice e, contemporaneamente, avanza col busto verso il manubrio;
Salto: nell'affrontare un salto, il pilota sposta indietro il bacino, spinge in avanti la moto distendendo le braccia. Quando la ruota posteriore si avvicina al terreno, il pilota avanza col bacino verso il serbatoio, tiene saldamente il manubrio portando le braccia indietro fino all'altezza del bacino e solleva le spalle. Nel momento in cui la ruota posteriore impatta al suolo e l'anteriore si porta verso il basso, il motociclista accelera portando indietro il bacino fino al termine della fase discendente del volo;
In terreni particolarmente fangosi o in presenza di pioggia intensa, la posizione di guida avviene prevalentemente in piedi sulle pedane, sia in rettilineo che sui tratti in discesa o salita. Solitamente, nei percorsi previsti per le tappe della Dakar, non sono presenti numerose curve strette o tornanti. Pertanto, le indicazione da seguire in quest'ultime situazioni per una corretta guida sono due: controbilanciare l'azione centrifuga della curva con il corpo (e non solo con la rotazione del manubrio) e non inclinare eccessivamente la moto.
Aspetti usuranti:
Le asperità del terreno e il mantenimento della postura di guida per centinaia di chilometri rappresentano alcuni tra i principali fattori di logoramento della colonna vertebrale e delle articolazioni maggiormente coinvolte. Inoltre, le condizioni climatiche estreme, la fatica mentale e fisica, i recuperi incompleti e l'alterazione del normale ciclo sonno - veglia che i piloti vivono tappa dopo tappa costituiscono fattori altamente stressanti e che possono compromettere la gara stessa.
Come dimostrato nello studio di C. Bougard e D. Davenne (2012), gli effetti legati ad uno stato di deprivazione del sonno e alla fascia oraria in cui si svolge la prestazione possono avere un impatto negativo sulle abilità psicofisiche di guida. A otto motociclisti off-road maschi di alto livello sono stati somministrati una batteria di test specifici da svolgere prima in condizione di sonno regolare e successivamente in seguito ad un prolungato stato di veglia variando, in entrambe le situazioni, sia l'ambiente (indoor e outdoor) sia l'orario di svolgimento (fig.1). Nonostante le limitazioni dello studio, i risultati hanno mostrato come le abilità psicofisiche dei piloti siano soggette a fluttuazioni diurne, siano strettamente connesse ai ritmi regolari del ciclo sonno - veglia e che le migliori prestazioni si siano verificate nelle ore pomeridiane rispetto alla fascia mattutina. Pertanto, una maggiore attenzione verso questi fattori stressogeni renderebbe i piloti più consapevoli delle loro prestazioni e potrebbe ridurre il rischio di cadute e di infortuni.
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Le principali cause che determinano incidenti e traumi nei piloti sono da ricercare nella perdita di controllo del mezzo per la velocità, per la scarsa aderenza, in seguito a collisioni con altri mezzi, per le asperità del terreno.
Secondo lo studio di A. Khanna et al. (2015), circa 2/3 degli infortuni avviene sul piano sagittale con caduta in avanti oltre il manubrio. Solo in minima parte si verificano in seguito ad una caduta nel verso opposto. In fase di atterraggio, le mani e le braccia sono i distretti anatomici più coinvolti e soggetti ad infortunio a cui seguono spalle, anche e bacino. Testa e schiena risultano anch'esse interessate da traumi da impatto ma con casistiche inferiori. Inoltre, le continue vibrazioni espongono i piloti a maggiori infortuni al tunnel carpale e all'avambraccio. Più precisamente, gli infortuni più frequenti riguardano:
Estremità: sono i distretti anatomici più coinvolti in infortuni di lieve - moderata entità. Si tratta di fratture, lussazioni, lesioni legamentose o stiramenti muscolari. Le estremità riguardano:
Arti Superiori: sono il distretto anatomico più colpito (ca il 57% della totalità degli infortuni) con traumi, lesioni e fratture di diversa entità a carico dell'articolazione scapolo - omerale, della mano, del polso e della clavicola. Molto frequenti anche lussazioni del gomito e spalla. Elevata incidenza della sindrome del tunnel carpale e infortuni ai muscoli dell'avambraccio per stress da sovraccarico;
Arti Inferiori: particolarmente interessati i legamenti collaterali del ginocchio (lesioni e distorsioni di diverso grado), mentre caviglia e piede sono le zone anatomiche più soggette a fratture. Minor frequenza per infortuni alla anche e al bacino;
Testa: costituisce il 9% della totalità degli infortuni. Maggiormente diagnosticate sono le commozioni cerebrali a cui seguono fratture ossee (mandibola e zigomi principalmente) e lacerazioni facciali;
Busto: presenza di lesioni toraciche e addominali da trauma associate a lividi, contusioni addominali e fratture costali;
Schiena: in prevalenza lesioni spinali (ca il 5% della totalità degli infortuni). Maggiormente interessate sono la zona cervicale e lombare;
Da sottolineare come le lesioni muscolari rappresentino infortuni con bassa incidenza e, solitamente, di lieve entità.
Test specifici:
Per la preparazione psicofisica alla Dakar e per verificare lo stato di allenamento dei piloti si applicano gli stessi test previsti per la disciplina dell'enduro. Interessante notare come l'organizzazione stessa della Dakar, attraverso il sito ufficiale, suggerisca ai piloti un piano generico di allenamenti per affrontare nelle migliori condizioni quest'evento e per monitorare il proprio stato di allenamento.
Video - Regolamento:
Bibliografia: