Long Cycle
Autore: Niccolò Pezzoli
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: nickpezzoli@gmail.com
Data di immissione del modello: 26/01/23
Tipologia di sport:
Individuale
Non situazionale
Di forza-potenza
Ambiente:
Indoor
Stagione invernale - estiva
Superficie di svolgimento della competizione : pedana livellata e stabile con distanza tra sezioni di minimo 1,5 metri.
Materiali:
Ghirie in acciaio verniciato con altezza, larghezza e maniglia rispettivamente di: 280, 210, 35 mm.
Obiettivo:
Di misura, totalizzare il maggior numero di ripetizioni entro lo scadere del tempo o in seguito al tocco a terra delle ghirie.
Tempo previsto dal long cycle 10 minuti.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale:5
Coordinativa:4
Intellettiva:1
Inizio pratica agonistica (età):
14 anni
Inizio pratica professionistica:
23 anni
Sport non Olimpico:
Il Kettlebell sport non è uno sport Olimpico ma viene praticato in forma agonistica (come nel caso specifico della specialità del Long Cycle) all'interno di diverse organizzazioni come la IUKL (International Union of Kettlebell Lifting) o la WKSF (World Kettlebell Sport Federation).
Demografia: quanti lo praticano, chi lo pratica (genere), diffusione geografica:
Il numero di praticanti non è attendibile ma la disciplina è diffusa tanto tra gli uomini quando tra le donne. A livello geografico si può affermare che è una pratica sportiva maggiormente diffusa nei paesi dell'est Europa.
Frequenza gare:
La frequenza delle competizioni varia a seconda della federazione. Per quanto riguarda il calendario gare della WKSF, che organizza gare su suolo nazionale, sono presenti competizioni ogni mese.
Record mondiale (se esistente):
Nel kettlbell lifting e in particolare nella specialità del long cycle i partecipanti sono divisi in categorie di peso e di età pertanto non esistono record univoci. Rimando al sito della WKSF per trovare l'elenco completo in base alle varie suddivisioni (https://ghirisport.it/worlds-records/).
Somatotipo:
In base alla categoria di peso analizzata possiamo individuare tutti e tre i somatotipi:
Ectomorfo : somatotipo presente all'interno delle categorie più leggere (meno 63 kg, meno 68 kg, meno 74)
Mesomorfo : somatotipo presente all'interno delle categorie di peso medio (meno 80 kg, meno 87 kg, meno 95 kg)
Endomorfo : unica categoria in cui sono presenti tutti i somatotipi di categoria più elevata (più di 95 kg)
Morfotipo:
Sia l'altezza media che il peso medio dipendono dalla categoria di appartenenza. Per le classi di peso più elevate la proporzione è sbilanciata a favore di quest'ultimo.
Durata:
Della competizione: massimo 10 minuti
Dell’azione: si cerca di cadenzare il movimento cercando di dare un ritmo ai sollevamenti da mantenere per la durata massima stabilita. Per gli atleti professionisti questa cadenza è tra i 6 e i 7 secondi a sollevamento.
Frequenza cardiaca:
Fc media: 162±14 bpm.
Tipologia di lavoro:
Ciclico
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: Aerobico
Alimentazione e idratazione:
Alimentazione ed idratazione sono legate al peso dell'atleta per poter rientrare nella categoria di peso per cui si vuole partecipare.
Capacità motorie:
Capacità condizionali: Resistenza
Capacità coordinative: Sono importanti sia quelle di base che quelle specifiche, in particolar modo quelle di accoppiamento e combinazione e quelle di ritmizzazione e quelle di differenziazione cinestetica.
Abilità motorie:
Legate al gesto tecnico del Long Cycle come insieme di più movimenti che richiedono enorme specializzazione tecnica
Schemi motori:
Afferrare
Ricevere
Piegare
Slanciare
Piani di lavoro:
Sagittale
Longitudinale
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Condizionale con serie di avvicinamento al carico obbligatorio in base alla categoria
Tecnico con la ghiria
Mobilità articolare specifica per spalle e anche
Flessibilità muscolare su catena cinetica posteriore
Principali muscoli coinvolti (classificazione discendente):
Agonisti
Tricipite brachiale
Bicipite brachiale
Deltoide
Dorsale
Lombare
Grande gluteo
Ischiocrurali
Tricipite della sura
Sinergici
Gran Pettorale
Addominale
Quadricipite Femorale
Fissatori
Trapezio
Elevatore della scapola
Piccolo e grande romboide
Gran dentato
Principali articolazioni coinvolte (classificazione discendente):
Polso
Gomito
Scapolo omerale
Colonna vertebrale
Coxo femorale
Ginocchio
Tibio-tarsica
Gesti tecnici di base:
Long cycle (Slancio completo) : Il movimento inizia con la portata al petto in cui l'atleta con una spinta oscillatoria del bacino porta le ghirie da dietro le ginocchia nella posizione di rack. Successivamente l'atleta flette le ginocchia formando un angolo di circa 120 gradi pronto alla fase di caricamento. Con un movimento esplosivo distende le gambe portando il bacino verso l'alto e staccando le braccia dal tronco. Durante questa fase le ghirie arrivano per inerzia sopra la testa e vengono li mantenute con le braccia e il corpo disteso in incastro. Segue la fase di discesa favorito dal rilassamento delle braccia, le gambe e l'addome ammortizzano l'impatto delle ghirie e i gomiti si chiudo sul tronco tornando in rack position. Attraverso il movimento oscillatorio del bacino si riaccompagnao le ghirie nella posizione di partenza dietro alle ginocchia.
Aspetti usuranti:
Il gesto ripetitivo e i carichi elevati possono generare infiammazioni alla zona lombare e usura all'articolazione della spalla. Le mani sono un punto delicato e estremamente usurato dall'utilizzo delle ghirie per via del movimento rotazionale della maniglia all'interno del palmo.
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Lesioni alla colonna vertebrale
Lesioni all'articolazione delle spalle
Infiammazioni a carico dei gomiti
Test specifici:
Test di Thomas (flessibilità antero-laterale della coscia)
Bending Test (flessibilità catena posteriore)
Shoulder Mobility (FMS)
Flessione e abduzione della spalla
Test di Neer
Video record IUKL e regolamento
Bibliografia: