Autore: Francesco Tufo
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: francescotufo88@gmail.com
Data di immissione del modello: nn/nn/nn
Etimologia e cenni storici:
Il nome Eptathlon deriva dal greco “hepta”, che significa sette, e da àthlos/àthlon, che significa competizione. La tradizione degli eventi combinati come l’eptathlon risale all’Antica Grecia in cui gli atleti gareggiavano nel pentathlon che consisteva in salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto, 192 metri di corsa e la lotta.
Gli eventi combinati hanno riscoperto una grande popolarità alla fine del 19° secolo negli Stati Uniti, in cui ben 10 discipline venivano svolte in una singola giornata. Di li a pochi anni il decathlon, riservato solo agli uomini, entrerà a far parte delle V Olimpiadi moderne con sede a Stoccolma nel 1912. Sembra essere proprio in quell’occasione che durante la premiazione del decatleta vincitore dell’edizione Jim Thorpe, il re Gustavo V di Svezia abbia dichiarato come il decatleta, e di conseguenza anche l’eptatleta, sia “il più grande atleta del mondo”.
Le competizioni combinate femminili fecero il loro debutto olimpico solo nel 1964 con la forma del pentathlon, successivamente la International Amateur Athletics Federation (IAAF) nel 1981 istituì l’eptathlon come evento combinato ufficiale per le donne.
L'Eptathlon è la competizione femminile a tutto tondo dell'atletica leggera, una gara composta da 7 eventi in un programma di due giorni.
La prima giornata è composta da (in ordine): 100 metri ostacoli, salto in alto, getto del peso e 200 m. Il secondo giorno comprende: salto in lungo, lancio del giavellotto e 800 metri.
Tipologia di sport:
Individuale
Non situazionale
Combinato: composto da 7 specialità.
Ambiente:
Outdoor/Indoor: la versione indoor dell’eptathlon femminile è rappresentata dal pentathlon in cui non sono presenti i 200 metri ed il lancio del giavellotto. I 100 metri ostacoli sono sostituiti dai 60 metri ostacoli. Non esiste la specialità femminile indoor, ma solo quella maschile, composta anch’essa da 7 specialità, che però differiscono da quelle dell’eptathlon femminile outdoor.
Stagione: estiva (outdoor)
Superficie di gara:
per le discipline dei 100 metri ostacoli, 200 metri e 800 metri: pista d’atletica in tartan.
per il getto del peso: pedana circolare in cemento con diametro di 2,135m (+/- 0,005m).
per il salto in lungo: pedana di rincorsa lunga almeno 40 metri e larga 1,22 metri delimitata da linee bianche larghe 50 mm. La tavola di stacco di legno o altro materiale rigido adatto ai chiodi delle scarpe dell’atleta. La tavola di stacco deve essere lunga 1,22m (+/- 0,01m), larga 0,20 (+/- 0,002m) e profonda non più di 0,10m. La zona di caduta deve essere larga minimo 2,75m e massimo 3m.
per il salto in alto: la pedana di rincorsa deve essere minimo 16 m in larghezza e minimo 15 m in lunghezza. La zona di caduta non più piccola di 6m (larghezza) x 4m (lunghezza) x 0.7m (altezza).
per il lancio del giavellotto: la pedana di rincorsa minima deve essere di 30 metri delimitata da due linee parallele larghe 50 mm distanti fra loro 4 metri.
Naturale: sabbia (salto in lungo)
Artificiale
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Scarpe: possono essere utilizzate scarpe chiodate fino ad un massimo 11 chiodi; la lunghezza dei chiodi non deve superare i 9 mm, tranne per le gare di Salto in alto e Lancio del giavellotto in cui la lunghezza può arrivare sino a 12 mm; lo spessore della suola deve essere minore uguale a 20 mm, mentre solo per gli 800 metri può arrivare fino a 25 mm.
Strumentazione specifica da gara:
Ostacoli: altezza 0,838 metri, distanza dalla partenza al primo ostacolo 13,00 metri, distanza tra gli ostacoli 8,50 metri, distanza dall’ultimo ostacolo all’arrivo 10,50 metri.
Blocchi di partenza: per le gare dei 100 metri ostacoli e dei 200 metri.
Peso: di ferro pieno, ottone o qualsiasi altro metello non più tenero dell’ottone diametro tra i 95 e i 110 mm, 4kg.
Giavellotto: lunghezza completa tra i 2200 mm e i 2300 mm, distanza tra la punta della testa metallica ed il centro di gravità tra gli 800 mm e i 920 mm, distanza tra la corda ed il centro di gravità tra i 1280 mm e i 1500 mm, lunghezza della testa metallica tra i 250mm e i 330mm, larghezza dell’impugnatura di corda tra i 140 mm e i 150 mm, diametro della maggiore sezione del fusto tra i 20 mm e i 25 mm, peso minimo compresa la corda per l’impugnatura 600 grammi.
Salto in alto: la distanza fra i ritti non deve essere minore di 4,00 m o maggiore di 4,04 m. Asticella e materasso.
Obiettivo:
Punteggio: L’obiettivo è quello ottenere il miglior punteggio come somma delle performance delle singole discipline. All’interno delle singole discipline viene ricercato dalle atlete il miglior tempo (200m, 800m, 100 m ostacoli) e la miglior misura (salto in alto, salto in lungo, getto del peso, lancio del giavellotto). Il punteggio è assegnato attraverso delle tabelle prestabilite con coefficienti diversificati per il tipo di specialità.
Figura 1. Esempio di tabella di punteggio di 1000, 900, 800 e 700 punti per ogni disciplina. Tratta da link.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale: 5
Coordinativa: 5
Intellettiva: 4
Inizio pratica agonistica:
16 anni (categoria Allievi)
Categorie:
Esordienti M/F (6-11 anni)
Ragazzi M/F (12/13 anni)
Cadetti M/F (14-15 anni)
Allievi M/F (16-17 anni)
Juniores M/F (18-19 anni)
Promesse M/F (20-21-22 anni)
Seniores M/F (23 anni e oltre, comprese tutte le fasce d'età Master)
Inizio pratica professionistica:
La FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) non è tra le quattro federazioni sportive italiane affiliate al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) che hanno riconosciuto il professionismo. Per essere considerato professionista devi far parte dei Gruppi Sportivi Militari (devi almeno aver compiuto il 17esimo anno di età); da questo momento, gli atleti, essendo stipendiati possono allenarsi e gareggiare come professionisti.
Sport Olimpico:
L’eptathlon femminile è stato introdotto per la prima volta come Sport Olimpico alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984. Sostituendo la precedente versione del Pentathlon (5 discipline) introdotta per la prima volta alle Olimpiadi di Tokyo del 1964.
Demografia:
In Italia nel 2022 le eptatlete che hanno disputato almeno una gara ufficiale con punteggio inserito nelle graduatorie FIDAL sono 90.
Il Piemonte è la regione più rappresentata con 16 atlete, seguita da Veneto (13) e Lombardia (12).
Mentre Abruzzo, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta sono le meno rappresentate con 0 atlete.
Ad oggi (2023) le atlete che hanno partecipato ad almeno un evento ufficiale sono 72.
Nel ranking mondiale gli Stati Uniti sono la nazione più rappresentata con 15 atlete tra le prime 100, seguita dalla Germania (9) e dalla Gran Bretagna (6). Da notare il Belgio che figura con solo 3 atlete tra le prime 100, ma le prime due in ordine di ranking occupano la prima e la quarta posizione del ranking mondiale. L’Italia a livello mondiale è rappresentata solamente da Sveva Gerevini che occupa la posizione n.30.
Frequenza gare:
Da marzo a settembre con frequenza settimanale.
Solitamente un'eptatleta svolge gare singole in ognuna delle discipline, per prepararsi all'evento completo dell'eptathlon che tra competizioni regionali, nazionali ed internazionali si svolge 3-4 volte in un anno.
Le Olimpiadi si svolgono con cadenza quadriennale. Le ultime si sono disputate a Tokyo nel 2021 (causa pandemia da Covid-19) e le prossime si svolgeranno a Parigi nel 2024.
I campionati del mondo ed europei si svolgono con cadenza biennale. Gli europei si svolgono negli anni pari e la prossima edizione sarà a Roma nel 2024. I mondiali si svolgono negli anni dispari e la prossima edizione sarà a Budapest nel 2023.
I campionati nazionali si svolgono con frequenza annuale.
Record:
Mondiale: 7291 pts Jackie Joyner-Kersee USA Olympic Stadium, Jamsil, Seoul (KOR) 1988
Olimpico: 7291 pts Jackie Joyner-Kersee USA Olympic Stadium, Jamsil, Seoul (KOR) 1988
Europeo: 7032 pts Carolina Kluft SWE Yanmar Stadium Nagai, Osaka (JPN) 2007
Italiano: 6165 pts Gertrud Bacher ITA Desenzano del Garda (ITA) 1999
Record mondiali per ogni singolo evento dell’eptathlon:
100 metri ostacoli: Jessica Ennis 12.54 GBR
Salto in alto: Nafissatou Thiam 2.02 m BEL
Getto del peso: Austra Skuiytè 17.31 m LIT
200 metri: Jackie Joyner Kersee 22.30 s USA
Salto in lungo: Jackie Joyner Kersee 7.27 m USA
Lancio del giavellotto: Barbora Spotàkovà 60.90 m CZE
800 metri: Nadine Debois 2:01.84 s FRA
Record Italiani per ogni singolo evento dell’eptathlon:
100 metri ostacoli: Francesca Doveri 13.32 s
Salto in alto: Giuliana Spada 1.96 m
Getto del peso: Giuliana Spada 14.43 m
200 metri: Gertrud Bacher Schopf 24.23 s
Salto in lungo: Francesca Doveri 6.37 m
Lancio del giavellotto: Giuliana Spada 48.78 m
800 metri: Gertrud Bacher Schopf 2:08.09 s
Somatotipo:
Ectomorfo
Mesomorfo
Morfotipo:
Altezza media: 177.25 cm (rilevato dall’altezza delle prime 20 atlete del ranking mondiale).
Peso medio: non disponibile.
Distanza della prestazione:
Il punteggio minimo di qualificazione per le prossime Olimpiadi di Parigi 2024 è di 6480 punti.
Per qualificarsi ai campionati assoluti italiani il punteggio minimo è fissato a 4820 punti. Per l’eptathlon si reputano valide le prestazioni ottenute outdoor nell’anno precedente e quelle conseguite nella stagione indoor, anche in “mini” impianti indoor con l’effettuazione delle gare di 800 metri e getto del peso disputate all’aperto, rispettando comunque la successione del programma tecnico di gara.
Durata:
Della competizione: durata totale 48 ore.
Durante il primo giorno di gara vengono effettuate nel seguente ordine gli eventi relativi a:
100 metri ostacoli
Salto in alto
Getto del peso
200 metri
Durante il secondo giorno di gara vengono effettuate nel seguente ordine gli eventi relativi a:
Salto in lungo
Lancio del giavellotto
800 metri
A discrezione dell’arbitro, deve esservi, un intervallo di almeno 30 minuti tra la fine di una gara e l’inizio della gara successiva, per ciascun atleta. Se possibile, tra la fine dell’ultima gara del primo giorno e l’inizio della seconda gara del secondo giorno dovrebbe esservi un intervallo di almeno 10 ore. Per questo motivo non è raro che gli atleti passino dalla conclusione di una gara al riscaldamento per la successiva.
Non sono consentite variazioni nel numero di giorni durante i quali si svolge la competizione ad eccezione di casi speciali (condizioni meteorologiche eccezionali).
Uno studio condotto su delle eptatlete ha evidenziato, attraverso prelievi del sangue ed urine fino a due giorni dopo la competizione, come il secondo giorno di competizione, probabilmente a causa degli 800 metri, induce un maggior danno cellulare, e che l’integrazione di antiossidanti possa portare benefici alle atlete di eptatlon.
Frequenza cardiaca:
In letteratura non è stato rilevato nessun dato sull’eptathlon.
Tipologia di lavoro:
Ciclico: la tipologia di lavoro risulta ciclica per i 100 metri ostacoli, i 200 metri piani e gli 800 metri piani.
Aciclico: la tipologia di lavoro risulta aciclica per il getto del peso, salto in alto, salto in lungo e lancio del giavellotto.
Sistema energetico coinvolto:
Sistema energetico dominante in ogni singola disciplina:
Anaerobico alattacido: getto del peso, 100 metri ostacoli, salto in lungo, salto in alto, lancio del giavellotto
Anaerobico alattacido/lattacido: 200 metri
Aerobico: 800 metri
Figura 2. Sistemi energetici delle corse dai 200 m ai 1500 m. Tratta da link.
Alimentazione e idratazione:
Durante gli allenamenti in preseason sono consigliati 1-2 g di CHO/kg di massa corporea nelle ore precedenti all’esercizio per completare al meglio le sessioni di allenamento. Sempre durante la fase di preparazione l’assunzione di proteine dovrebbe subire un aumento di 1,5-2,0 g PRO per kg al giorno; con piccole assunzioni durante il giorno in base agli allenamenti.
Durante le competizioni gli snack ad alto contenuto energetico e facilmente digeribili (barrette ai cereali, banana, sport drinks e gel energetici), sono consigliati per apportare la giusta energia durante tutta la competizione, con la pausa di mezzogiorno che offre un ulteriore opportunità per un pasto più sostanzioso.
Il consumo di un pasto immediatamente dopo la fine dell’ultimo evento di giornata con CHO e PRO è di vitale importanza per agevolare un buon recupero per la seconda giornata di gara.
Il consumo energetico medio di un eptatleta varia dalle 3100 alle 3800 kcal al giorno.
Proteine: 1.5-2.0 g/kg al giorno
Carboidrati: 5-8 g/kg al giorno
Grassi: 1.0-1.5 g/kg al giorno
La supplementazione di bicarbonato di sodio ha mostrato forti evidenze in competizione per la gara degli 800 metri piani migliorando la resistenza delle eptatlete.
Lavarsi la bocca con bevande di CHO sportive per 5-10 secondi ogni 10 minuti di gara o allenamento è efficace in situazioni di fatica e sembrerebbe aiutare la performance durante i salti.
Non sono stati riscontrati dati rilevanti sull’idratazione.
Figura 3. Esempio di menu di atleta di eventi combinati durante la competizione. Tratta da link.
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Forza
Reattiva
Massimale
Resistenza alla Forza
Rapida
Velocità
Resistenza
Capacità coordinative:
Reazione
Equilibrio
Ritmizzazione motoria
Abbinamento dei movimenti
Abilità motorie:
Non essendo uno sport situazionale, le abilità motorie sono di tipo chiuso (closed skill).
Partenza dai blocchi
Passaggio dell’ostacolo
Corsa rettilinea
Corsa curvilinea
Passo impulso
Stacco
Schemi motori:
Correre
Saltare
Lanciare
Atterrare
Piani di lavoro:
Sagittale
Trasversale
Tipologia di riscaldamento comunemente utilizzata:
Il riscaldamento all’interno della competizione ricopre un ruolo importante. Difatti solitamente i riscaldamenti completi vengono svolti in preparazione della prima gara del primo e del secondo giorno di gara che sono rispettivamente i 100 metri ostacoli e il salto in lungo. Successivamente a queste gare, seguono dei ri-riscaldamenti in funzione dei tempi tra una gara e l’altra e il tipo di disciplina che si va ad affrontare.
Generale: obiettivo del riscaldamento è aumentare la temperatura corporea, attraverso un’attività di tipo continuo di circa 10’.
Mobilità articolare e Stretching dinamico: delle principali articolazioni e muscoli coinvolti nella disciplina che si sta preparando.
Coordinativo: prima fase del riscaldamento specifico in cui sono proposte esercitazioni ed andature che richiamano i movimenti di gara.
Tecnico: viene richiamato il gesto specifico di gara scomposto nelle sue varie componenti, successivamente vengono eseguite delle prove globali che comprendono il gesto specifico di gara.
A causa della gestione della fatica e del tempo a disposizione tra una gara e l’altra, il riscaldamento può non essere completo e i vari tipi di riscaldamento possono concentrare meno tempo al riscaldamento di tipo generale per focalizzarsi di più sugli aspetti specifici del gesto tecnico.
Principali muscoli coinvolti (classificazione ascendente):
Agonisti:
Gastrocnemio
Soleo
Bicipite femorale
Semimembranoso
Semitendinoso
Retto femorale
Grande gluteo
Ileopsoas
Gran Pettorale
Deltoide
Tricipite Brachiale
Sinergici:
Tibiale anteriore
Gracile
Pettineo
Adduttore grande
Medio Gluteo
Flessore ulnare del carpo
Flessore radiale del carpo
Fissatori:
Quadrato dei lombi
Retto dell’addome
Obliquo interno
Obliquo esterno
Trapezio
Erettori della colonna
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente):
Tibio-tarsica
Ginocchio (femoro-patellare e femoro-tibiale)
Coxo-femorale
Spalla (clavi-sterno-costale, acromion-clavicolare, scapolo-omerale, scapolo-toracica, sottodeltoidea)
Gomito (omero-ulnare, omero-radiale)
Polso (radio-carpale)
Gesti tecnici di base:
Ogni disciplina possiede gesti tecnici di base diversi. Tuttavia, alcuni gesti tecnici si ripetono tra le varie discipline, oppure variano in pochi determinanti, ma non si discostano troppo gli uni dagli altri.
Lanci:
Giavellotto: impugnatura dell’attrezzo (alluce e indice o alluce e medio). Il giavellotto è tenuto diagonalmente nelle mani con il palmo rivolto verso l’alto. La rincorsa è divisa in fase ciclica con corsa rettilinea controllata e ritmica, e fase aciclica in cui vi è l’arretramento del giavellotto e l’inizio del passo d’impulso nella sua fase di accelerazione in mono appoggio, fino alla posizione di forza in doppio appoggio in cui inizia ad intervenire la parte superiore del corpo con la frontalizzazione delle spalle e l’azione di frustata gomito-avambraccio-mano.
Peso: impugnatura dell'attrezzo che deve essere ben sostenuto dalle tre dita centrali. In base al tipo di tecnica di lancio si assume una determinata posizione in pedana (frontale, dorsale, rotatoria). Dopo la fase di caricamento e di esecuzione della tecnica, si arriva in posizione di piazzamento ovvero in doppio appoggio, in cui tutto il peso deve ricadere sulla gamba più lontana dalla zona di caduta del peso in modo tale che durante la fase finale del lancio attraverso una spinta potente permetta di avanzare le anche e ruotare il busto portandolo in avanti fino alla distensione di tutto il corpo. Il braccio che impugna il peso dovrà muoversi velocemente verso l’alto per la fase di rilascio che conclude il gesto.
Salti:
In alto: la rincorsa è composta da brevi passi di preavvio, da un tratto rettilineo ed un tratto curvilineo. Dopo la fase di rincorsa, lo stacco, che è la fase in cui il piede rimane in contatto con il terreno prima di staccarvisi definitivamente, avviene cercando la massima verticalizzazione del salto. Successivamente si svolge la tecnica del valicamento che avviene solitamente seguendo la tecnica dorsale del Fosbury.
In lungo: la rincorsa solitamente avviene da fermo o con brevi passi di preavvio, la lunghezza varia da atleta ad atleta, in funzione di diversi parametri come velocità e grado di preparazione. La velocità di corsa deve essere progressiva con accelerazione costante. Il ritmo della corsa varia durante la rincorsa stessa, nella prima parte vi è un’accelerazione progressiva in cui si cerca la massima spinta da ogni singolo passo, nella seconda parte si cerca di aumentare la frequenza (corsa lanciata), nell’ultima parte, che comprende essenzialmente gli ultimi 6 passi, si aumenta la frequenza a scapito dell’ampiezza dei passi che risultano "tagliati". Lo stacco è la fase più delicata del salto, infatti, deve avvenire cercando di perdere meno velocità possibile. Fondamentali l’angolo di spinta, la velocità d’entrata e d’uscita e i tempi di contatto. La fase di volo serve per compensare tutte le componenti rotatorie del salto, trovando il giusto equilibrio. Ne esistono 3 tecniche: il veleggiato, il raccolto e i passi in aria. Nella fase di atterraggio si cerca di portare il più lontano possibile i piedi dalla proiezione verticale dell’atleta.
Corse:
100 metri ostacoli: la corsa parte con una buona accelerazione dai blocchi di partenza fino al primo ostacolo e poi deve mantenersi ritmata e cadenzata tra un ostacolo e l’altro senza perdere troppa velocità. Il passaggio dell’ostacolo si può suddividere in 3 fasi: la fase d’attacco, la fase di passaggio (prima e seconda gamba) e la fase di atterraggio.
200 metri: la corsa deve partire con una buona accelerazione in partenza dai blocchi e durante i primi 100 metri si svolge in curva.
800 metri: la corsa di questa specialità differisce dalle altre due corse per la partenza in posizione eretta e non dai blocchi. A differenza della disciplina singola degli 800 metri, le atlete dopo lo sparo possono immediatamente spostarsi verso il cordolo, mentre negli 800 metri classici i primi 100 metri devono essere corsi in corsia.
Aspetti usuranti:
Maggiore esposizione al rischio di infortuni a causa della maggiore esposizione cumulativa a più discipline dell’atletica leggera, che si traduce in un alto tasso di abbandono della gara prima che si sia conclusa.
In media, calcolando un tasso di abbandono da Sydney 2000 a Tokyo 2020, il 15% delle eptatlete nella disciplina non termina la gara olimpica.
Infortuni più frequenti:
Coscia (Hamstring e Quadricipite)
Ginocchio
Il 72% degli infortuni avviene agli arti inferiori, con il 23,5% alla coscia seguita dal ginocchio con l’11,8%.
Il 60% degli infortuni è dovuto ad overuse, il 31,4% è da trauma non diretto e il 9% avviene per trauma diretto.
Le diagnosi più comuni nell’eptathlon sono le tendinopatie (27,5%) e gli stiramenti muscolari (21,6%), quest’ultimi avvengono soprattutto nella coscia e colpiscono gli Hamstring e il quadricipite per il 17,6%.
Il 60% degli infortuni avviene durante le competizioni, contro il 40% che avviene durante gli allenamenti.
Il rischio di infortuni può aumentare durante le discipline con sprint esplosivi come i 100 metri ostacoli, i 200 metri, il salto in lungo e il lancio del giavellotto.
Test specifici:
Quadrathlon test:
Standing jump test: Salto in lungo da fermo
3-hop test: Triplo salto bipodalico
30m sprint test: Sprint a massima velocità sui 30m
Overhead shot throw test: Lancio di una palla medica da dietro e sopra la testa
Bosco Drop Jump test
Salto verticale in piedi
Video-regolamento:
La prima giornata è composta da (in ordine): 100 metri ostacoli, salto in alto, getto del peso e 200 m. Il secondo giorno comprende: salto in lungo, lancio del giavellotto e 800 metri.
Le concorrenti guadagnano punti in ogni disciplina per le loro prestazioni e la vincitrice è l'atleta che ha ottenuto il maggior numero di punti.
Calcolo del punteggio in base alla disciplina:
Competizioni di corsa (200 m, 800 m, 100 m ostacoli) = P = A x (B – T)C; T= tempo in secondi;
Competizioni di salto (salto in alto, salto in lungo) = P = A x (M – B )C; M = misura in centimetri;
Competizioni di lancio (getto del peso, lancio del giavellotto) = P = A x (D-B)C; D= distanza in metri.
Per ulteriori riferimenti:
Bibliografia:
I Salti: Prof Enzo Del Forno - FIDAL
Teoria e Fondamentali dei lanci: Prof. Arrigo Belli - FIDAL