MODELLO PRESTATIVO
Sport di squadra
RUGBY XV
MEDIANO DI APERTURA
Autore: George Reeves
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: reevesgeorge1009@gmail.com
Data di immissione modello: 18/05/2023
Tipologia di sport:
Il rugby è uno sport:
Di squadra
Di situazione
Di contatto
Di strategia
A specializzazione tardiva
Ambiente:
Campo rettangolare outdoor
Dimensioni del campo: 100m di lunghezza x 70 m di larghezza
Tipi di erba: naturale, sintetica oppure mista
Organizzazione spazio (linee del campo):
(dall'alto dell'immagine verso il basso):
linea fondo campo (linea di pallone morto)
linea di meta
queste due linee, assieme alle linee laterali, formano un rettagolo che definisce l'area di meta e deve avere dimensioni maggiori di 10 metri
linea tratteggiata dei 5 metri (5 metri dalla linea di meta)
linea dei 22 metri (22 metri dalla linea di meta)
linea tratteggiata dei 40 metri o dei 10 metri (40 metri dalla linea di meta, 10 metri da meta campo)
linea di metà campo (linea dei 50 metri)
(da sinistra dell'immagine verso destra):
linea di rimessa laterale sx (linea di touche)
linea tratteggiata dei 5 metri (5 metri dal fuori sx)
linea tratteggiata dei 15 metri (15 metri dal fuori sx)
linea tratteggiata dei 15 metri (15 metri dal fuori dx)
linea tratteggiata dei 5 metri (5 metri dal fuori dx)
linea di rimessa laterale dx (linea di touche)
Organizzazione in campo:
15 giocatori in campo per squadra (dal numero 1 al 15)
8 riserve per squadra (dal numero 16 al 23)
Ogni numero di maglia rappresenta un ruolo specifico con un compito specifico, la squadra si può dividere in due reparti: reparto degli avanti (della mischia) dal numero 1 al numero 8 compresi e il reparto dei trequarti dal numero 9 al 15 compresi:
1 PILONE SINISTRO (compone la prima linea)
2 TALLONATORE (compone la prima linea)
3 PILONE DESTRO (compone la prima linea)
4 E 5 SECONDE LINEE
6 E 7 (FLANKER) 8 (TERZA CENTRO) compongono la terza linea
9 MEDIANO DI MISCHIA
10 MEDIANO DI APERTURA
11 ALA SINISTRA
12 PRIMO CENTRO
13 SECONDO CENTRO
14 ALA DESTRA
15 ESTREMO
Materiali:
Pallone ovale, cucito con filo di poliestere e rivestito con cera.
Circonferenza asse minore 580-620 mm
Circonferenza asse maggiore 740-770 mm
Lunghezza compresa tra 280-300 mm
Peso corporeo 410-416 grammi
Scarpe con tacchetti (in plastica oppure in ferro) in base al ruolo che si ricopre nel campo e le esigenze anche dal punto di vista del campo e del meteo.
Paradenti: obbligatorio a tutti i livelli e per tutte le età
È possibile indossare altre protezioni
Caschetto in gomma omologato secondo le regole di World Rugby
Fasciature per fini fisioterapeutici oppure per utilizzo specifico del proprio ruolo
Obbiettivo:
Segnare più punti dell'avversario
Punteggi:
5 punti per ogni volta che viene schiacciata la palla nell'area di meta avversaria
2 punti aggiuntivi alla meta se si riesce a trasformare (quindi far passare la palla in mezzo alle H), posizionando la palla su una linea perpendicolare rispetto alla linea di meta
3 punti per calcio di punizione eseguito
3 punti per ogni drop in mezzo ai pali eseguito (palla di rimbalzo eseguito durante la fase di gioco)
Punti ottenuti in classifica:
4 punti per una vittoria
1 punto aggiuntivo se oltre alla vittoia si segnano 4 mete (punto di bonus offensivo)
0 punti per una sconfitta
1 punto se si perde con una differenza di 7 punti o meno
1 punto se si pede segnando 4 mete
2 punti per il pareggio (con la possibilità di ottenere +1 punto se si segnano 4 mete)
Specializzazione ruolo specifico:
Età di inizio pratica rugby avviene a 5 anni, sino ad arrivare ai 12 anni dove si pratica lo sport non in modo competitivo, ci si basa principalmente sulla formazione del giocatore
Dai 13 ai 19 anni continua il periodo di formazione di un giocatore collegato alla competizione
Dai 20 anni si può parlare già di professionismo in base alla categoria in cui si gioca.
Competizioni rugby più conosciute:
A livello nazionale:
1) Coppa del mondo (ogni 4 anni)
2) Sei nazioni (annualmente competono 6 squadre dell'emisfero nord: Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia)
3) Rugby Championship (annualmente competono le 4 squadre dell'emisfero sud: Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa)
A livello di club:
1) European Rugby Champions Cup e Eurpoean Rugby Challenge Cup (2 coppe europee)
2) Gallagher Premiership Cup (massimo campionato in Inghilterra)
3) TOP14 (massimo campionato in Francia)
4) URC (United Rugby Championship, composto da: 4 squadre gallesi, 4 irlandesi, 2 italiane, 2 scozzesi e 4 sudafricane)
5) Top 10 (massimo campionato in Italia)
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale 5: si tratta di uno sport di contatto che richiede picchi di forza e velocità anche in tempi molto ravvicinati e dove gli impatti fisici avvengono alla massima velocità per cercare sia di impedire un avversario di passare ma allo stesso tempo di passare un avversario.
Coordinativa 4: le capacità coordinative richieste aumentano con il passare degli anni e con la finale specializzazione del proprio ruolo, quindi con l'aumetare dell'esperienza è richiesta maggiore capacità di adattamento e risposta a diversi stimoli proposti, il tutto con un buon controllo motorio.
Intellettiva 5: il rugby è uno sport di situazione per cui è possibile allenare certe situazioni che potrebbero verificarsi in partita ma il giocatore deve poter sviluppare una buona capacità di decision making sotto pressione, più specifica per qualche ruolo che ricopre un vero e propio ruolo di playmaker (esempio il mediano di mischia e il media di apertura).
Somatipo:
Mesomorfo (70% della squadra)
Ectomorfo (20% della squadra)
Endomorfo (15% della squadra)
Morfotipo:
Tra gli avanti troviamo i giocatori più possenti e portati fisicamente, con una prevalenza di giocatori alti e robusti.
La prima linea: giocatori più possenti in campo con caratteristiche di media statura (185cm x 115kg)
Le seconde linee: tendenzialmente i giocatori più alti in campo (200cm x 120kg)
Le terze linee: sono giocatori che devono possedere entrambe le caratteristiche sopra citate potenza ed altezza (191cm x 110kg)
Il mediano di mischia: giocatore che basa il suo gioco sulla rapidità da un pallone all'altro e quindi solitamente un giocatore di piccola statura (180cm x 85 kg)
Il mediano di apertura: giocatore simile al mediano di miscia ma con un maggior rischio di impatti frontali con avversari per cui viene rischiesta una maggiore muscolatura per protezione (182cm x 90kg)
I centri: giocatori più possenti del reparto dei trequarti (187cm x 100kg)
Le ali e l'estremo: ruoli ricoperti da giocatori sia alti e possenti che bassi e rapidi in base al tipo di gioco e sistema voglia giocare la propia squadra (185cm x 90kg)
Test specifico:
Considerando che il rugby è uno sport che richiede forti sforzi fisici, tattici e skills legate allo sport; per questo motivo è molto importante formare e poi mantenere una buona forma fisica nei giocatori sin da giovani per poter prevenire tutti i tipi di infortunio che possono presentarsi.
Per questo motivo è stato eseguito uno studio nel 2018 su 98 ragazzi di un under 19 irlandese, per creare un dato riguardante le capacità fisiche dei singoli giocatori per ogni singolo ruolo.
Su questi giocatori sono stati presi dati dal punto di vista fisico quindi altezza e peso e sono stati effetutati dei test:
1) CMJ:
Altezza del salto misurata con materassino, ogni atleta eseguiva 3 salti massimali (con le mani posizionate sui finachi) e veniva tenuto conto del migliore
2) Triple hop jump:
Questo test viene effettuato perchè è stato dimostrato che è valido per poter prevedere la potenza e la resistenza ad uno sfrozo di un arto inferiore.
Gli atleti partono da dietro un segno e devono eseguire due salti con lo stesso piede per poi atterrare con entrambi i piedi (l'utilizzo delle braccia è consentito). La misurazione viene presa dalla parte posteriore del tallone appena c'è stato l'impatto a terra.
3) 10 metri di sprint:
Per questo test vengono utilizzate delle foto cellule. L'atleta, che decide quando partire, inizia a 0,7m dalla fotocellula, da qui riusciamo a tirare fuori la massima velocità raggiunta in 10m.
4) 150 metri di navetta:
Il test della navetta è stato selezionato per valutare il fitness dal punto di vista anaerobico. Gli atleti devono compiere distanze ad incrementare a multipli di 5m fino a 25 m.
Obbiettivo è coprire il maggior numero di spazio nei 30 secondi di lavoro con 30 secondi di recupero e il tutto ripetuto 6 volte (massimo distanza possibile da ricoprire 900m).
Durante questi test è stato tenuto in considerazione la differenze di ruolo ma sopratutto di reparto ricoperto nella squadra, per cui vengono attribuiti dei valori su ogni giocatore di media e SD in base al ruolo ricorperto. Questi due valori sono stati calcolati secondo una tabella IBM SPSS Statistics 20 (IBM Ireland Ltd).
Obbiettivo studio:
Descrivere e dimostrare la differenza di capacità fisiche e di fitness tra i due reparti di gioco, in un gruppo di giocatori di rugby adolescenti irlandesi.
Risultati:
I risultati hanno confermato l'ipotesi del fatto che ci fossero differenze significative tra i giocatori di mischia e i trequarti.
Prendendo in considerazione soltanto la corporatura degli atleti si nota da subito una differenza in altezza e peso medio tra i due reparti.
Mettendo a paragone i test:
1) Nel CMJ i trequarti superano decisamente gli avanti come centimetri di sollevamento da terra.
2) Nel triple hop jump anche qua i trequarti ottengono dei risultati migliori.
Tutto ciò a dimostrare che gli avanti hanno bisogno di un alto livello di forza e resistenza muscolare che serviranno nelle parti specifiche del proprio ruolo (mischie, punti di incontro e maul).
Durante le performance gli avanti eseguono un un 70% degli sforzi statici alla massima potenza, mentre i trequarti soltanto 25% dei loro sforzi sono statici. I trequarti richiedono una forza e resistenza muscolare maggiore per migliorare la velocità di corsa e la loro abilità di fare cambi di direzione. Questo a dimostrare le differenze nei risultati di questi test.
3) Nel test dei 10 m si nota una differenza di 10 s tra la mischia e i trequarti.
4) Infine nella navetta si nota una decisiva supremazia dei trequarti.
Tutti questi quattro risultati confermano ciò che si pensava all'inizio dello studio: in base al ruolo ricoperto e la corporatura dell'atleta si hanno differenze tra di loro.
Obbiettivi ruolo specifico il MEDIANO DI APERTURA:
Playmaker
Chiamare le giocate da lancio di gioco e durante il sistema offensivo
Mettere i propri compagni in posizione di segnare
Segnare punti quando è possibile con utilizzo piede
Requisiti ruolo MEDIANO DI APERTURA:
Utilizzo del gioco del piede e alla mano
Ottima capacità di adattamento sotto pressione
Buona visione
Somatipo:
Mesomorfo (giocatore muscoloso)
Morfotipo:
Altezza media: 185cm
Peso medio: 90kg
Piani di lavoro:
Piano sagittale (corsa)
Piano trasversale (passaggio e calcio)
Piano frontale (spostamento difesa)
Gesti tecnici di base effettuati:
Passare
Calciare
Placcare
Ricevere
Saltare
Infortuni:
Nel rugby sono presenti diversi tipi di infortuni a partire in primis da quelli dovuti al contatto per poi arrivare a quelli specifici del ruolo ricoperto:
Infortuni comuni nel mediano di apertura:
Lussazioni alle spalle (essendo il primo difensore di linea e quindi il più attaccabile da un avanti)
Infortuni muscolari, sopratutto al bicipite femorale dovuto anche dal gesto tecnico del calcio
Test specifico:
L’incidenza
Propensione all’infortunio
La gravità
Risultati:
77 infortuni acuti in partita
55 infortuni acuti in allenamento
Con un incidenza di 1.4 giocatori per 1000 ore giocate (in tutte le posizioni dei trequarti) e di 0.57 probabilità di infortunio su 1000 calci
Il mediano di apertura ha subito il maggior numero di infortunio dovuto al gesto del calcio con 47%, anche dovuto al fatto che 46% dei calci effettuati da una squadra in partita sono stati eseguiti da questo giocatore.
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Zona pelvica
Retto femorale (21% degli infortuni)
Difficolta ruolo mediano di apertura 0 a 5:
Condizionale 3: non è richiesta un enorme capacità individuale nel gesto del placcaggio oppure del portatore di palla, ma è richiesta una buona velocità di esecuzione di un gesto.
Coordinativa 5: deve essere un giocatore in grande di utilizzare sia le capacità coordinative di base che quelle specifiche nel miglior modo possibile così da dare migliore possibilità ai compagni.
Intellettiva 5: è un giocatore che studia tanto il gioco e gestisce la squadra con il ritmo, le chiamate e lo stile di gioco.
Gesto tecnico mediano di apertura:
IL CALCIO PIAZZATO
È un gesto tecnico che molto importante in uno sport come il rugby perchè ha permesso a tante squadre di vincere partite, tornei e competizioni con un "semplice" calcio che passa tra i due pali e sopra la traversa.
Il 45% dei punti segnati a livello internazionale arrivano da un calcio piazzato
Il 6% dei risultati finali di una partita dipendono dall'ultimo calcio piazzato
In questo studio andremo ad analizzare quali sono le possibilità per migliorare sempre di più questo gesto tecnico che a volte fa la differenza tra essere campioni o arrivare per secondi.
Vengono presi in causa 3 giocatori di rugby professionistici neozelandesi, tutti e tre destri e gli vengo attaccati dei sensori tutto lungo il corpo e anche sul pallone da calciare.
Test specifico:
I calciatori hanno dovuto eseguire 10 calci piazzati da 35 metri di distanza centrale ai pali (posizione scelta basandosi su una considerazione di un calcio di media difficoltà); tenendo conto del fatto che la percentuale di riuscita dei calci dai 32 metri era 88%.
Calcolo dei risultati:
DENTRO
FUORI
Da ognuna delle categorie se ne prendevano 3 migliori e 3 peggiori e si analizzava il calcio con l'utilizzo anche dei feedback da parte degli allenatori.
Risultati:
Calciatore 1 esegue 12 calci (2 in più rispetto a quanto riportato inizialmente questo dovuto dal fatto che ha avuto problemi di rincorsa durante i test) trasformandone 9 (75%)
Calciatore 2 esegue il 100%
Calciatore 3 esegue il 70%
Da questo studio si è notato che il risultato ottenuto in un lavoro di gruppo non era lineare al massimo risultato che si poteva ottenere, che quindi va ad indicare che lo sviluppo della tecnica del calcio piazzato è un gesto da implementare a livello individuale.
Tutti i calci che per impatto sono stati considerati calci perfetti, sono tutti entrati
Il 10% dei calci tirati in modo corretto e il 44% dei calci colpiti male non hanno avuto successo.
Da qui quindi possiamo mettere giù una scala di valutazione del calcio:
Calci perfetti
Calci buoni
Calci peggiori
Con questa tabella gli allenatori accompagnano un giocatore ad un miglioramento personale.
Punti fondamentali per un allenamneto di piazzati:
Non avere fretta di calciare
Tallone al sedere
Rivolgere il cuore verso il target
Attraversare il pallone durante il calcio
Tutto questo associato ad una mappa organizzata dal giocatore e dall'allenatore con un piano di quanti calci fare e da dove farli.
Questo test è sicuramente uno dei primi step da affrontare se si vuole migliorare dal punto di vista di riuscita di un gesto motorio fondamentale per il ruolo del mediano di apertura.
Video regolamento:
Particolarità del gioco del mediano di apertura
Bibliografia:
https://www.myactivesg.com/sports/rugby/how-to-play/rugby-for-beginners/rugby-union-the-basics
Stephanie L. Lazarcuk, Thomas Love, Mathew J. Cross, Keith A. Stokes, Sean Williams, Aileen E. Taylor, Colin W. Fuller, John H. M. Brooks, Simon P. T. Kemp, Neil E. Bezodis - 3 giugno 2020 - "The epidemiology of kicking injuries in professional Rugby Union: A 15-Season prospective study. https://onlinelibrary-wiley-com.bibliopass.unito.it/doi/10.1111/sms.13737
Kim Hébert-Losier, Peter Lamb & C. Martyn Beaven - 5 marzo 2020 - "Biomechanical determinants of placekicking success in professional Rugby Union players.
https://www-tandfonline-com.bibliopass.unito.it/doi/full/10.1080/14763141.2020.1728368
Wood, Daniel J. , Coughlan, Garrett. F., Delahunt, Eamonn - 2016 - "Fitness Profiles of Elite Adolscent Irish Rugby Union Players".
https://www.federugby.it/index.php