SUP Technical race
Autore: Luca Natta
Contatto dell'autore per informazioni specifiche su questo modello prestativo: Lucanatta96@gmail.com
Data di immissione del modello: 15/04/2023
Tipologia di sport:
Individuale
Situazionale
Estremo
Acrobatico
Da spiaggia
Con mezzo
Cenni Storici:
Lo stand-up paddle boarding chiamato comunemente oggi SUP è uno sport che ha le sue origini nelle isole hawaiane con il suo nome hawaiano Hoe he'e nalu.
Nasce tutto intorno agli anni ’60, nel dopoguerra e dall’esigenza turistica di immortalare i visitatori dell’isola mentre cercano di fare surf. Gli abitanti del posto quindi si spostavano pagaiando sulla loro tavola usando le pale a bilanciere in modo da poter fotografare i turisti.Nonostante il suo concepimento negli anni '60, la sua relativa rinascita è avvenuta durante il periodo di mareggiata piatta all'inizio degli anni 2000 in cui alcuni surfisti professionisti hanno utilizzato tavole da stand up paddle come mezzo per mantenere la forma fisica e le loro abilità oceaniche (Addison, 2010 ).
Da quello che inizialmente utilizzava solo una pagaia su una tavola da surf Malibu più grande, le persone hanno iniziato a prenderne atto e ad interessarsi. Da lì si è tenuto il primo contest ufficiale di SUP nel 2004, al “Buffalo Big Board Contest” alle Hawaii (USA) che ha ricevuto ben 49 partecipanti tra cui molti ex campioni del mondo di surf (Pokaku Beachboy Paddles, 2006).
I primi campionati mondiali di stand-up paddle e paddleboard dell'International Surfing Association (ISA) si sono tenuti nel 2012 in Perù dopo il riconoscimento da parte dell'ISA all'inizio di quell'anno.
Ambiente:
Outdoor
Stagione: Annuale
Superficie di gara: Mare, fiumi, laghi e tutti i luoghi dove è presente una superficie acquatica abbastanza larga da poter far galleggiare la tavola da SUP.
Naturale
Materiali:
Strumentazione specifica tecnica:
Tavola rigida: I primi SUP erano composti da una parte centrale interna di polistirolo rivestito esternamente da uno strato di fibra. I SUP moderni sono composti da una rete di strati di fibra epossidica che fornisce rigidità e leggerezza.
Tavola SUP gonfiabile: per ridurre lo spazio durante il trasporto e il deposito, esiste una tipologia di SUP gonfiabili. Realizzati con strati di PVC rinforzato con all'interno del pannello, una struttura in rete in fibra di poliestere che gli conferisce una buona rigidità e gli permette di mantenere la sua forma.
Tavola da race: Elevata scorrevolezza, molto stretta e leggera e la punta risulta monto appuntita. Le sue dimensioni variano da 6' e 8'6 pollici (183-262 cm) fino ad arrivare a 8'6 e 10'6 pollici (262-323 cm).
La pinna: i SUP “standard” hanno una sola pinna centrale posta poppa, diversamente da quelle da surf che ne hanno tre. Le tavole da SUP che necessitano di spostamenti più stretti, come ad esempio nelle acque di fiumi, montano tre o quattro piccole pinne che garantiscono una maggiore manovrabilità e stabilità. Tre o più pinne sono utili anche nei SUP per il surf, poiché rendono possibili delle virate più strette.
Pagaia: composta dal pomello (Impugnatura), dal manico e dalla pala. Esistono tre tipologie di pagaie: fisse, regolabili e a tre pezzi. Le pagaie fisse sono personali perchè si scelgono in base all’altezza di chi le utilizza. Le pagaie regolabili hanno invece una lunghezza variabile. Le pagaie a tre pezzi, invece, sono chiamate in gergo “pagaie da viaggio” perché possono essere smontate.
Strumentazione di protezione obbligatoria:
Muta subacquea: con forti proprietà elastiche per agevolare i movimenti dell'atleta, sono utilizzate sopratutto nelle acque fredde insieme a guanti e stivaletti.
Laccio: è una corda elastica utilizzata in caso di wipe-out (caduta da tavola) che unisce la tavola da SUP alla caviglia.
Accessibiltà:
Lo stand up paddle è lo sport di scivolamento che si sta espandendo in tutto il mondo molto rapidamente grazie alle sue caratteristiche tecniche. E' accessibile a tutti e regala un senso di libertà ma sopratutto aiuta a mantenersi in forma (rafforzamento della muscolatura globale e sviluppo dell’equilibrio).
Obiettivo (Gare):
SUP Technical race:
La technical race, consiste in un percorso in mare dove i partecipanti devono seguire un percorso delimitato da delle boe posizionate in diversi punti. Il percorso deve avere una lunghezza compresa tra i 400 e gli 6000 metri è svolto entro una distanza frontale di 1,5 km dalla linea di partenza. In alcuni casi sono previsti più giri di boa e corsa in spiaggia trasportando la propria tavola e pagaia.
SUP Long distance:
La competizione ha una lunghezza del percorso che può essere da un minimo di 8 Km ad un massimo di 20 km. La lunghezza consigliata è di 12 km, modificabili in condizioni meteo avverse. Può consistere in un tracciato di sola andata, oppure in un tracciato andata e ritorno.
SUP Sprint race:
La sprint race consiste in un percorso breve dai 100 ai 1000 metri. Potrebbe essere in linea o su percorso a più boe. I paddler si sfidano in batterie ad eliminazione diretta. La competizione decreterà i risultati overall. Il numero minimo di partecipanti per categoria è 4. In mancanza del numero minimo per ogni categoria, tutte le categorie saranno accorpate in un'unica finale.
Tutte le gare sono a tempo e vince chi taglia il traguardo per primo. Diverso è nelle qualifiche per le semifinali e finali che si qualifica chi ha ottenuto il minor tempo.
Difficoltà (da 0 a 5):
Condizionale 3
Coordinativa 4
Intellettiva 2
Sport non Olimpico:
Nel 2015, l'ISA ha presentato il SUP per essere incluso come disciplina nel programma sportivo per i Giochi di Tokyo 2020.
Mentre lo shortboard surfing è stato accettato e il SUP no, il sogno dell'inclusione olimpica del SUP continua ad essere nelle ambizioni dell'ISA per le future edizioni dei Giochi.
Demografia: diffusione geografica:
Nato nelle isole americane (Hawaii) e ora in rapida crescita in tutto il mondo
America: USA, Isole, Centro America e Sud America
Europa: Francia, Spagna e Portogallo
Asia: Giappone
Africa: Sud Africa
Frequenza gare:
Le gare internazionali vengono organizzate direttamente dalla ISA (World SUP and Paddleboard Championship) e vengono svolte in diversi paesi del mondo.
La prima edizione si è svolta in Perù (2013) poi Nicaragua (2014), Messico (2015), Fiji (2016), Copenaghen (2017), Cina (2018), El Salvador (2019) e l’ultima nel 2022 a San Juan in Puerto Rico
Record mondiale (se esistente):
Il 6 novembre a Puerto Rico, l’ISA World SUP & Paddleboard Championship è stata vinta con un tempo di 26 minuti e 41 secondi dall'atleta giapponese Shuri Araki seguito dai due francesi Noic Garioud e Titouan Puyo, mentre per la categoria donne a vincere è stata la statunitense Candice Appleby con un tempo di 28 minuti e 42 secondi seguita dalla spagnola Esperanza Barreras e dalla francese Melanie Lafenetre.
Il prodigioso atleta giapponese di 16 anni Shuri Araki è il più giovane di sempre a vincere la medaglia d'oro della gara tecnica SUP maschile.
Somatotipo:
Ectomorfo
Mesomorfo
Morfotipo:
Altezza media: 1,73 ± 0,07 m;
Peso medio: 68,3 ± 10,8 kg;
Distanza della prestazione:
Max./Min. (m): Una gara di SUP Technical race deve avere una lunghezza compresa tra i 400 e gli 6000 metri e svolta entro una distanza frontale di 1,5 km dalla linea di partenza.
La prima boa di disimpegno potrà essere posizionata in una distanza compresa tra 100 metri e 200 metri dalla linea di partenza. Sono previsti più giri di boa, con ritorno in spiaggia e giro (opzionale) di corsa trasportando la propria tavola e pagaia, la corsa non deve essere superiore ai 100 metri.
Le boe da aggirare devono essere minimo 3 e massimo 10, evidenti e collocate in modo da tenere presente le condizioni meteo marine locali, l’ultima boa deve essere a non meno di 100 mt dal traguardo.
Durata:
Della competizione: La competizione ha una durata di circa 30/35 minuti. La gara consiste in una prova a tempo dove vince il concorrente che esegue il percorso/circuito nel minor tempo.
Tipologia di lavoro:
Aciclico
Sistema energetico coinvolto:
Dominante: il sistema energetico principalmente coinvolto è quello aerobico, circa il 75% della gara.
Per il restante del tempo l’atleta resta in posizione cavalcando le onde in azioni di breve durata ma alta velocità. Il sistema energetico coinvolto è di tipo anabolico alattacido.
Alimentazione e idratazione:
Media massa persi: La massa media persa in una sessione di SUP è di 0,82 ± 0,4 kg e la percentuale complessiva di perdita di peso è di 1,2 ± 0,6 % durante una sessione intensa di SUP.
Media litri persi: I maschi perdono una quantità di liquidi maggiore rispetto alle femmine. In media, i partecipanti pesano 0,82 kg in meno rispetto alle loro misurazioni pre-peso. I maschi hanno una maggiore perdita di liquidi per chilogrammo al minuto (± 56,9%) e all'ora (± 82,2%) rispetto alle partecipanti femminili alla SUP. Inoltre, i maschi perdono una percentuale relativa significativamente più alta (± 58,2%) di perdita di liquidi durante la sessione di SUP rispetto alle femmine.
Capacità motorie:
Capacità condizionali:
Velocità del gesto specifico: rapidità di reazione e resistenza alla velocità
Forza esplosiva e resistenza alla forza
Forza resistente
Capacità coordinative:
Capacità di equilibrio
Capacità di orientamento spazio-temporale
Capacità di ritmo
Capacità di reazione
Capacità di apprendimento e adattamento motorio
Capacità di trasformazione
Capacità di accoppiamento e combinazione dei movimenti
Coordinazione oculo-muscolare
Capacità di differenziazione
Schemi motori:
Di base: camminare, correre, afferrare, arrampicarsi e appendersi (in questo caso sulla tavola).
Complessi: nuotare, immersione del capo e del corpo ed equilibrio.
Piani di lavoro:
Piano Sagittale: Parte superiore del corpo dove le due braccia svolgono l’azione della pagaiata. La parte inferiore stabilizza e svolge la funzione di forza contrastante alla pagaiata per restare in equilibrio sulla tavola. Spostamento in avanti e indietro su diversi punti della tavola per restare in equilibrio e per poter svolgere la manovra di virata.
Piano Frontale: Parte superiore del corpo dove le due braccia svolgono l’azione della pagaiata e per restare in equilibrio.
Piano Trasversale: dalla posizione prona in posizione eretta e movimento delle braccia per svolgere la pagaiata.
Principali articolazioni coinvolte (classificazione ascendente):
Caviglia: Tibio-tarsica e tibio-peroneale
Ginocchio: Femoro-tibiale e femoro-rotulea
Anca: Coxo-femorale
Cingolo scapolare: Gleno-omerale, Acromio-clavicolare e sterno-clavicolare
Braccio: omero-radiale, omero-ulnare, radio-ulnare e radio-carpale
Principali muscoli coinvolti:
Agonisti:
Grande e piccolo pettorale
Bicipite brachiale
Tricipite brachiale
Deltoide
Cuffia dei rotatori
Grande rotondo
Trapezio
Glutei
Ischiocrurali
Adduttori
Quadricipite
Sinergici:
Dentato anteriore
Gran dorsale
Romboidi
Fissatori (Core):
Ileopsoas
Obliquo interno ed esterno
Trasverso dell'addome
Retto dell'addome
Quadrato dei lombi
Erettori della colonna
Gesti tecnici di base:
Forward stroke: é il più semplice movimento per poter avanzare. Si esegue un movimento che inizia da prua verso poppa tenendo una direzione della pagaia parallela alla tavola per tutto il movimento. Si eseguono due movimenti, uno da un lato della tavola e uno dalla parte opposta ripetute ciclicamente.
Stop stroke: Una tecnica che permette di frenare rapidamente l’avanzata della tavola. Si posiziona la pagaia da un lato e si cerca di contrastare la resistenza dell’acqua fino a quando la tavola risulta ferma. Questa tecnica viene utilizzata anche per virare dalla parte in cui si esegue il movimento.
Reverse/Backward stroke: Questa manovra consiste nel far scivolare la tavola all’indietro per riuscire ad affrontare alcune situazioni. È il movimento opposto al Forward storke.
Fonte: https://assets01.sdd1.ch/assets/lbwp-cdn/mobilesport/files/1560332072/sup_tecniche_i.pdf
Gesti tecnici avanzati:
Sweep stroke: utilizzata per effettuare la rotazione della tavola. Questa tecnica permette di usare la pagaia per descrivere il più grande semicerchio possibile a sinistra o a destra della tavola. Il movimento della pagaia viene effettuato dalla prua alla poppa disegnando una semicirconferenza dal lato opposto alla direzione in cui si vuole andare. Esempio, se si vuole effettuare una virata a destra, bisognerà effettuare il movimento alla sinistra della tavola.
Extended sweep: Il movimento è lo stesso dello sweep stroke, ma la pagaia descrive un semicerchio passando davanti alla tavola e non lateralmente. Se si vuole effettuare una virata a desta il movimento inizierà alla destra per poi terminare a sinistra della tavola.
Pivot turn heelside: Il «pivot turn heelside» è una manovra che permette di girare la tavola a partire dalla poppa. Per eseguirla occorre spostare i piedi sulla tavola. Se si vuole eseguire una virata verso destra il movimento da eseguire consisterà nel disegnare un semicerchio partendo dalla prua opposta alla direzione passando dalla poppa per poi terminare il movimento dalla parte in cui si vuole virare.
Fonte: https://assets01.sdd1.ch/assets/lbwp-cdn/mobilesport/files/1560332072/sup_tecniche_i.pdf
Infortuni più frequenti (distretto anatomico):
Nel complesso, le lesioni negli sport di pagaia sono per lo più muscoloscheletriche e sono sia di natura acuta che cronica. Alcune lesioni, come le lesioni ambientali e alla testa, sono particolarmente problematiche perché possono portare a grave morbilità e mortalità, soprattutto all'annegamento (Spittler, 2020).
La spalla/braccia superiore era la posizione del corpo più frequentemente ferita, rappresentando il 32,9% di tutte le lesioni, seguita dalla parte bassa della schiena (14,3%) e dal gomito/avambraccio (11,8%). I tipi di lesioni più comuni erano il muscolo/tendine (50,4%), l'articolazione/legarismo (22,6%) e la pelle (14,2%) (Furness, 2017).
Sport e malattie :
Diversi studi forniscono un numero crescente di segnalazioni di utenti sia ricreativi che professionali di acque marine che sviluppano infezioni gastrointestinali, respiratorie, dermatologiche (ustioni solari, ecc…)e dell'orecchio (otite), del naso e della gola.
La durata e il tipo di esposizione, la concentrazione di agenti patogeni e l'immunità dell'ospite determinano il rischio di infezione (Henrickson, 2001).
Video-regolamento:
Teaser: ISA SUP & Paddleboard World Championships - SUP Race
SUP - Stand up paddle, 3 Techniques All Stand Up Paddlers Should Know
SUP - Common SUP paddle mistakes
Learn to SUP in 5 minutes- How to Stand Up Paddleboard
Bibliografia:
PubMed
1. Spittler, J., Gillum, R., & DeSanto, K. (2020). Lesioni comuni in rafting, kayak, canoa e stand-up paddle boarding. Rapporti attuali di medicina dello sport,19(10), 422–429. https://doi.org/10.1249/JSR.0000000000000763
2. Furness, J., Olorunnife, O., Schram, B., Climstein, M., & Hing, W. (2017). Epidemiologia delle lesioni nello Stand-Up Paddle Boarding. Rivista ortoopedica di medicina dello sport, 5(6), 2325967117710759. https://doi.org/10.1177/2325967117710759
3. Waydia, S. E., & Woodacre, T. (2016). Paddle-boarding: Fun, New Sport or an Accident Waiting to Happen?. Trauma monthly, 21(3), e19299. https://doi.org/10.5812/traumamon.19299
4. Balikian, P., Marinho, A. H., Gomes de Araujo, G., Prado, E. S., Mendes, E. V., & Ryan Geraldes, A. A. (2022). Anaerobic Threshold in Stand-up Paddle: Comparison Between Direct and Alternative Methods. Journal of strength and conditioning research, 36(7), 1896–1900. https://doi.org/10.1519/JSC.0000000000003718
5. Henrickson, S. E., Wong, T., Allen, P., Ford, T., & Epstein, P. R. (2001). Marine swimming-related illness: implications for monitoring and environmental policy. Environmental health perspectives, 109(7), 645–650. https://doi.org/10.1289/ehp.01109645
6. McARTHUR, R., Duque-Anne, J., Furness, J., Kemp-Smith, K., Simas, V., & Climstein, M. (2021). Effect of Stand-Up Paddle Boarding on Hydration Status in Recreational and Competitive Individuals. International journal of exercise science, 14(6), 756–767.
Google Scholar
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9. Pokaku Beachboy Paddles. (2006). Pohaku Beachboy Paddles - History of Beachboy Surfing. Retrieved 24/08 2012, from http://www.standuppaddles.com/history.shtml
10. Stand up paddle boarding: an analysis of a new sport and recreational activity. Schram, B. (Author). 2016.
Sito Web e link YouTube
11. REGOLAMENTO TECNICO NAZIONALE (2021). Stand Up Paddle Race - Paddle board Race Adaptive Race https://www.fisw.it/wp-content/uploads/2021/06/REGOLAMENTO-SUP-RACE_FINAL.pdf
12. International Surfing Association (1964), ISA. https://isasurf.org.
13. https://assets01.sdd1.ch/assets/lbwp-cdn/mobilesport/files/1560332072/sup_tecniche_i.pdf
14. https://assets01.sdd1.ch/assets/lbwp-cdn/mobilesport/files/1560346951/mt_06_19_sup_i.pdf
15. https://www.youtube.com/watch?v=ES2mShoQ3_Q
16. https://www.youtube.com/watch?v=vsPulsSa4HU